Impariamo l’arte camminando, ammiriamo la natura e i paesaggi ed è già amore per la Sicilia. Tanti libri letti sul barocco non valgono la visita della cattedrale di Noto. La geologia diventa subito più chiara al cospetto dell’Etna.

Andiamo con ordine e cominciamo seguendo l’eco dei racconti dell’Odissea di Omero che ci conducono a Scilla e Cariddi: le fortissime correnti e la formazione di gorghi in queste acque sono anche l’occasione per illustrare uno dei più grandi patrimoni di biodiversità del Mediterraneo.

In tema mitologico è un’esperienza unica la visita alle Isole Eolie, dimora del dio custode dei venti Eolo. La visita al Museo Archeologico Regionale di Lipari mostrerà le culture e le civiltà che hanno colonizzato questi luoghi. Un’altra bella tappa a Vulcano e Stromboli, vulcano attivo, per la loro spettacolare natura.

Torniamo sulla costa e dirigiamoci verso Taormina, terrazza sul mare: dalla sua posizione una vista incredibile del mare Ionio e del vulcano Etna. Il Teatro Greco è il monumento più famoso: i greci scelsero uno scenografico promontorio per l’ambientazione delle rappresentazioni drammatiche e musicali. Da qui anche un magnifico panorama della costa calabra e della costa ionica siciliana. Poi una lunga passeggiata per lo shopping in Corso Umberto e poi ci riposiamo nella suggestiva terrazza panoramica. Ogni annoa Giugno, c’è il Taormina Arte.

Sicilia Orientale

Giardini Naxos, l’Etna e il mare – andras_csontos

Raggiungiamo Catania, grande città culturale della Sicilia orientale. Ubicata ai piedi del vulcano Etna emana un fascino particolare. Castello Ursino, l’antico castello normanno, Piazza Duomo con la Cattedrale di Sant’Agata ed il nero elefante di lava, simbolo della città, e ancora il Teatro Greco Romano, l’Odeon, l’Anfiteatro Romano, il Teatro Vincenzo Bellini, e il vivace mercato del pesce sono solo alcune delle cose da non perdere. Il centro storico è patrimonio dell’UNESCO.

Porto di Catania - ph. Roberto Squadrito Sangiorgio

Porto di Catania – ph. Roberto Squadrito Sangiorgio

Adesso andiamo a bere acqua e zammù (anice) negli antichi chioschi. A Catania sono un’istituzione! Anticamente erano luoghi in cui si poteva sostare all’ombra di alberi per assaporare bibite o preparati semplici per trovar sollievo dall’estivo sole cocente. Oggi si possono gustare una varietà di bibite a base di sciroppi alla frutta miscelati ad acqua gassata naturale. La più tipica bevanda da gustare al chiosco, allora come oggi, è una mistura di seltz, limone e sale particolarmente dissetante e naturale. Ottimo anche il mandarino, il limone, l’orzata, la menta e tanto altro. Gli sciroppi usati per la preparazione sono rigorosamente di produzione artigianale.

Ora facciamo un tour sull’Etna, uno dei vulcani attivi più spettacolari del mondo.

Ideale è raggiungere il Rifugio Sapienza sul versante Sud e da lì proseguire con la funivia per ammirare un paesaggio fatto di crateri e rocce laviche. Sembra di trovarsi sulla luna…

Walking trekking etna

Camminando sull’Etna – Ph. I Mannarano

Dopo l’Etna dirigiamoci verso Siracusa, non senza esserci fermati prima alla Riserva naturale orientata di Pantalica. La sua necropoli rupestre è uno dei luoghi protostorici più affascinanti dell’isola, esempio chiarissimo del passaggio dall’età del bronzo all’età del ferro.

Pantalica - ph. Ignazio Mannarano

Pantalica – ph. Ignazio Mannarano

Arriviamo a Siracusa, reliquia vivente del mondo antico, una delle più grandi polis della Magna Grecia. Partiamo dal tempio di Apollo e raggiungiamo Piazza Duomo, una delle piazze più belle d’Italia attorniata da numerosi palazzi in stile barocco e impreziosita dalla presenza del Duomo, che incorpora il tempio dorico più importante della polis dedicato ad Atena.

Duomo Ortigia - ph.Ignazio Mannarano

Duomo Ortigia – ph.Ignazio Mannarano

Visitiamo la chiesa di Santa Lucia alla Badia che custodisce “Il seppellimento di Santa Lucia” di Caravaggio.

Scendiamo fino alla Fonte Aretusa e proseguiamo la visita al Parco Archeologico della Neapolis che racchiude la parte più antica e monumentale della città. All’interno ammiriamo l’Anfiteatro Romano, il Teatro Greco e la Latomia del Paradiso, antica cava di pietra dentro la quale si trova l’Orecchio di Dioniso, grotta dalla forma particolare. Buttiamo un urlo e sentiamo che eco…

fonte Aretusa - ph.Ignazio Mannarano

fonte Aretusa – ph.Ignazio Mannarano

Lasciamoci scaldare il cuore dal calore del barocco di Noto: dalla sua maestosa Cattedrale e da tutto il suo centro storico.

Proseguiamo verso Modica: il suo centro è ricco di così tante bellezze architettoniche che basterà passeggiare senza troppa fretta per gustarle tutte. Dall’alto di una grande scalinata, svetta imponente la facciata del Duomo di San Giorgio, simbolo della città. Modica è anche la città natale di Salvatore Quasimodo, poeta premio Nobel per la letteratura: qui si trova la casa in cui lo scrittore ha trascorso parte della sua vita, rimasta intatta con i suoi ricordi e le sue foto. Non andiamo via senza assaggiare il famoso cioccolato. Portiamolo a casa: è buonissimo!

Ora la splendida Ragusa: due città in una, Ragusa inferiore e Ragusa Ibla, parte superiore ricostruita dopo il terremoto del 1693.

cupola di San Giorgio, Ragusa Ibla -ph. M.Flaccavento

cupola di San Giorgio, Ragusa Ibla -ph. M.Flaccavento

Simbolo della rinascita cittadina è il Duomo di San Giorgio, con la sfarzosa facciata barocca in parte sopravvissuta al terremoto; molto suggestiva è la chiesa di S. Maria delle Scale, con il portale del Trecento inglobato nella costruzione della nuova chiesa barocca. Città romantica, ricca di storia, l’enogastronomia è eccellente e l’accoglienza saprà coccolarci.

Veduta Ragusa Ibla – ph. Fabio Cavasenna

Termine ideale di questo affascinante tour dell’isola è la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina – Enna – patrimonio UNESCO, e il vicino sito archeologico di Morgantina: meraviglie uniche al mondo.

mosaico della Villa del Casale, Piazza Armerina - ph.by panoramio.com

mosaico della Villa del Casale, Piazza Armerina – ph.by panoramio.com