Ragusa è la città dalle due anime: la città moderna e quella antica di Ibla, il suo salotto barocco. Con l’eleganza raffinata che caratterizza le città tardo barocche del Val di Noto, Ragusa ci attira nel suo dedalo di stradine che svelano chiese e palazzi, avvolta da una bellezza eterea, che quasi ci verrà impossibile andar via.

Ecco le 10 cose da fare a Ragusa!

 

  1. Visitare il Museo Archeologico Regionale Ibleo

Ragusa Superiore è la città di più recente costruzione, ma a compensare il nuovo che avanza ci pensa il Museo Archeologico Regionale Ibleo. Ospitato nel Palazzo Mediterraneo in via Natalelli, il museo custodisce e racconta la storia dell’antica città di Kamarina, dalle origini preistoriche all’età tardo romana.

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  1. Uno sguardo alla Cattedrale di San Giovanni Battista

Restiamo ancora un momento nella parte superiore di Ragusa. Qui vale la pena visitare la bella Cattedrale San Giovanni Battista che si eleva imponente presso l’incrocio dei due viali principali, via Roma e Corso Italia. La grande facciata, affiancata dall’imponente torre campanaria, sovrasta con un’ampia terrazza pensile la piazza San Giovanni. 

Ragusa Cattedrale San Giovanni Battista – ph Paolo Barone

 

  1. Tutte le scale portano a… Ibla

Scendiamo adesso a Ragusa Inferiore: l’uso estremamente generoso della pietra locale e l’impronta barocca di chiese e palazzi, la rendono unica al mondo. Non a caso i capolavori architettonici costruiti dopo il terremoto, insieme a tutti quelli presenti nel Val di Noto, sono stati dichiarati nel 2002 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Ragusa Ibla

Ragusa Ibla – ph P. Barone

Proseguendo per il Corso Italia, si giunge al Corso Mazzini che unisce, attraverso un tortuoso percorso, i due grandi quartieri in cui è divisa la città. Si può accedere ad Ibla anche attraverso tre ponti, Vecchio (o dei Cappuccini), Nuovo e Giovanni XXIII, oppure scendendo una scalinata lunga centinaia di gradini. Come rinunciare a quest’ultima opzione, così pittoresca e invitante?

 

  1. Tour delle chiese

A Ragusa Ibla concediamoci un primo assaggio barocco con il tour delle chiese. Ragusa ne conta almeno 50!

Iniziamo dalla Chiesa di Santa Maria delle Scale, che si trova a cavallo tra le due Raguse. Ricostruita dopo il 1693, conserva al suo interno alcuni elementi dell’antico impianto: i tre portali gotico catalani nella navata destra e un altro portale dalle raffinate ed eleganti forme rinascimentali.

Raggiungiamo Piazza della Repubblica, dominata dalla Chiesa del Purgatorio con il suo bel portale barocco. Da qui, avviandoci sulla salita Commendatore, non possiamo non notare il barocco, tipicamente esuberante nelle sue forme, di Palazzo Cosentini e di Palazzo della Cancelleria del XVIII secolo.

Ed ecco la Chiesa di Santa Maria dell’Itria che, stretta tra questi vicoli, ci sembra ancora più maestosa. Fondata dai Cavalieri di Malta nel ‘600, presenta un originale campanile. La cupola, rivestita di ceramiche di Caltagirone, risalta con il suo intenso colore azzurro sul miele di tetti e palazzi.

 

  1. Duomo di San Giorgio

Da Via del Mercato, ma anche attraverso stradine parallele, arriviamo finalmente davanti alla Chiesa di San Giorgio, il Duomo di Ibla. La bella e scenografica facciata è caratterizzata da colonne accostate e sovrapposte. L’interno si presenta con tre navate, spartite da saldi pilastri. 

Ammirando piazza Duomo, circondati dal candore della pietra che cozza con un cielo incredibilmente azzurro, siamo nel posto giusto dove concederci una pausa gustosa e rinfrescante. Seduti al tavolino di un bar, ordiniamo una bella granita

 

  1. Circolo di Conversazione

Da piazza Duomo, attraversiamo la zona pedonale per soffermarci al Circolo di Conversazione. Se hai l’impressione di averlo visto già da qualche parte, sei sicuramente un fan della fiction del Commissario Montalbano. Dall’esterno sbirciamo il salone e immaginiamo come doveva essere animato questo luogo d’incontro, dove l’erudita borghesia locale discuteva “con l’ambizione di avere la soluzione per tutto” (così scriveva Gesualdo Bufalino). 

circolo di conversazione

Circolo di conversazione – ph Ignazio Mannarano

 

  1. Giardino Ibleo

Dopo aver perso il conto delle chiese viste e visitate, riposiamoci nello splendido Giardino Ibleo. È molto piacevole e rilassante passeggiare al suo interno ammirando gli stupendi panorami. Il giardino ospita l’imponente monumento ai caduti della grande guerra e le Chiese di San Vincenzo Ferreri, di San Giacomo e la Chiesa dei Cappuccini.

Giardini Iblei (ph.Turi Sicilia)

Giardino Ibleo – ph.Turi Sicilia

Vicino al giardino, si trovano gli scavi archeologici di Ragusa Ibla che hanno portato alla luce molti reperti dell’antica Hybla.

 

  1. Castello di Donnafugata

Tra i più eleganti castelli della Sicilia, il Castello di Donnafugata prende il nome dalla leggenda che vede protagonista la principessa Bianca di Navarra. Imprigionata nel castello dal conte Bernardo Cabrera, fuggì attraverso le gallerie che conducevano nella campagna circostante, oggi un parco lussureggiante di quasi 8 ettari con grandi alberi di Ficus e altre essenze esotiche.

Castello di Donnafugata a Ragusa – ph. Paolo Barone

All’interno non perdiamo il salone degli stemmi con gli affreschi alle pareti, raffiguranti le insegne nobiliari delle grandi famiglie siciliane, il salone degli specchi, la sala della musica, la stanza del biliardo e infine la improbabile ma suggestiva stanza da letto della principessa di Navarra. Le stanze, le sale e i corridoi sono decorati con stucchi ed affreschi. Un vero capolavoro!

 

  1. Viaggio enogastronomico nel ragusano

Iniziamo dall’assaggio dei pastieri, pasticcetti di carne tritata di agnello e capretto, conditi con pepe, formaggio e uova, molto usati nella zona di Modica; continuiamo con le scacce, sottili foglie di pasta di farina, farcite con spinaci o broccoli e ricotta, salsiccia e ricotta o ancora con pomodoro e melanzane, chiamate impanate durante la Pasqua.

Possiamo assaggiare il coniglio a partuisa, i ceci cotti con carne di maiale e il macco, un passato di fave. Imperdibile il caciocavallo, tipico formaggio di latte vaccino, modellato in forme di parallelepipedo, il cui nome deriva dalla particolare posizione in cui veniva posto per la stagionatura.

Impossibile non menzionare il cioccolato di Modica, tra i più buoni per la sua particolare e antica lavorazione.

Cioccolato di Modica

Cioccolato di Modica – ph P. Barone

Poi i biscotti affucaparrinu, letteralmente strangolaprete. Gustosi sono i dolci con le mandorle, come il torrone, gli amaretti e i caratteristici ‘mpanatiggi, che oltre alle mandorle contengono cioccolata, filetto di vitello e spezie varie.

Accompagniamo tutto con un buon vino locale, scegliendo tra il Cerasuolo di Vittoria, l’Ambrato di Comiso, e l’Albanello.

 

  1. Ragusa e dintorni

Se abbiamo intenzione di prolungare la nostra vacanza a Ragusa, l’itinerario che ci accompagna a spasso nel ragusano ci mette un po’ in difficoltà. Come scegliere tra tutte le meravigliose destinazioni?!

Modica, Ispica e Scicli, tra i Borghi più belli d’Italia; la capitale del Barocco in Sicilia, Noto; e ancora Marina di Ragusa, Acate, Chiaramonte Gulfi, Comiso; l’isola delle Correnti a Portopalo di Capopassero, Avola; per non parlare delle meravigliose spiagge (tra le più belle della Sicilia) di Sampieri, Puntasecca, Scoglitti, Puntasecca, Marina di Modica.

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