Sagre e feste del cibo in Sicilia

Dettaglio

In ogni angolo dell’isola anche il cibo è arte e cultura. Imperdibili le sagre e le feste del cibo organizzate per celebrare i  prodotti di eccellenza siciliani. Iniziamo dal pistacchio, gioiello gastronomico di Bronte, in provincia di Catania: a settembre il pistacchio diventa protagonista durante la sagra. Per l’occasione si organizzano visite guidate gratuite per il centro storico di Bronte e mostre di arte contemporanea.

Sempre a settembre, a San Vito Lo Capo , in provincia di Trapani , il Cous Cous Fest ci offre dieci giorni tra appassionanti gare gastronomiche, degustazioni di cous cous, cooking show di chef stellati, lezioni di cucina per grandi e bambini e concerti a due passi dalla meravigliosa spiaggia.Il Cous Cous Fest non è solo cibo: è il Festival Internazionale dell’integrazione culturale, una manifestazione che celebra il cous cous come piatto della pace tra i popoli.

Un sogno di fine estate è la Sagra del grano e del pane a settembre, due giornate per rivivere il semplice mondo contadino a Catenanuova, in provincia di Enna : gustiamo i prodotti tipici accompagnati da canti dell’aia, figuranti anni ‘40, balli e musica folk. A proposito di pane, assaggiamo il pane nero di Castelvetrano , in provincia di Trapani , realizzato miscelando due semole di grano biondo siciliano e una varietà di grano duro locale raro, la tumminia, entrambe integrali e macinate in mulini a pietra naturale (scopri di più sui grani antichi di Sicilia).

Andiamo a San Cono, in provincia di Catania, per la Sagra del Ficodindia: dal 1984, ogni anno ad ottobre, viene celebrato il frutto siciliano numero uno al mondo.

Anche a Roccapalumba, vicino Palermo  ed a Santa Margherita Belice, in provincia di Agrigento , ad ottobre troviamo laboratori del gusto, degustazioni guidate e dolcezze al ficodindia e un intero menù a base di questo gustoso frutto.

Con i fichi d’india si produce una preparazione chiamata mostarda: andiamo ad assaggiarla ancora fumante nelle caratteristiche formelle di terracotta, a Gagliano Castelferrato, provincia di Enna, ed a Militello Val di Catania , vicino Catania , dove ogni anno, sempre ad ottobre, si organizzano le famose sagre.

Nello stesso periodo, nella cornice del piccolo paese di Zafferana Etnea, si svolge l’Ottobrata: un fine settimana dedicato a mele, funghi, miele e castagne con il coinvolgimento delle scuole di cucina che preparano piatti per tutti i visitatori. Anche Floresta, il comune più alto della Sicilia incastonato sui Nebrodi, ogni domenica di ottobre delizia migliaia di turisti con la fiera alimentare di Ottobrando.

Restiamo in provincia di Messina. Protagonista dell’autunno a Capizzi è il tartufo dei Nebrodi: la sagra si svolge ad ottobre, è un’occasione per gustare e acquistare i porcini dei Nebrodi (se i funghi sono la tua passione, scopri dove mangiare i funghi più buoni della Sicilia), la provola di Capizzi, formaggi, mozzarella di bufala, dolci tipici come ‘u cavatieddu atturratu di Cerami e salumi vari di suino nero dei Nebrodi. Piatto tipico per eccellenza, il suino nero è protagonista  (nel mese di gennaio) della sagra di Longi: questo piccolo borgo ci sorprenderà!

Andiamo ad assaggiare i formaggi dei monti Nebrodi a Cesarò e anche lì, non perdiamo la Sagra del suino nero e dei funghi porcini a novembre. A dicembre andiamo a Modica, in provincia di Ragusa, a festeggiare la sua perla nera, il cioccolato : prendiamo parte al ChocoModica, il Festival siciliano del cioccolato tra le le meraviglie del Barocco  modicano. Qui il cibo degli dei è presentato in tutta la sua varietà di forme e gusti, dal più dolce al più piccante.

A proposito di dolcezza, impossibile perdere a Piana degli Albanesi, in provincia di Palermo , la Sagra del cannolo di ricotta  nel mese di aprile. Le pasticcerie di tutta la città sfornano cannoli e cassate  ricoperti di glassa e canditi con gocce di cioccolato. Per smaltire l’overdose di calorie, camminiamo tra le vie del borgo decorate con stand ed espositori di prodotti tipici dell’ artigianato siciliano, terminando la nostra giornata di festa con musica, intrattenimento ed esibizioni di gruppi folcloristici locali.

Scopriamo la cassatella di ricotta di Agira, in provincia di Enna : è buonissima al pistacchio, alla mandorla, al cioccolato e in tante altre versioni. La festa in suo onore è a novembre. A Cassaro, in provincia di Siracusa , un’Epifania “atipica” dà il via a una delle sagre più antiche della Sicilia! Quella dei tre re sulla via dell’olio è una festa fitta di appuntamenti dedicati all’olio EVO  tra convegni, masterclass e degustazioni di prodotti tipici locali abbinati all’olio d’oliva: ricotta, carne, formaggi, pane casereccio e dolci.

Lasciamoci l’inverno alle spalle. Nell’aria si sparge il profumo della timida e dolce primavera che inizia a fare capolino… ma non solo! Da dove proviene questo odorino? Per San Giuseppe, il 19 marzo, corriamo a Randazzo, dove ci aspettano le squisite zeppole di San Giuseppe! In Sicilia anche il carciofo si trasforma in dolce. Succede a Cerda, in provincia di Palermo, durante la Sagra del Carciofo il 25 aprile: un intero pranzo a base di carciofo ed eventi di piazza.

Imperdibile la sagra della ricotta e del formaggio a Vizzini, in provincia di Catania, a fine aprile: appuntamento gastronomico e culturale per esaltare la grande produzione di formaggi, freschi e stagionati. Nel mese di giugno, Palazzolo Acreide, provincia di Siracusa , festeggia il suo patrono San Paolo con la raccolta e la benedizione delle cuddure. Per l’occasione si è soliti gustare la ciascuna, una sorta di pane con un ripieno di fichi secchi a forma di esse che simboleggia un serpente. 

Ma in estate, assaporiamo l’assoluto protagonista dell’isola: il pesce. Tante sono le possibilità per gustarlo e tante le sagre in diversi centri della Sicilia. Ad esempio a Lipari , nelle isole Eolie , a Capo d’Orlando  in provincia di Messina, a Riposto nei pressi di Catania . Ad agosto il Paranza Fest di Acicastello, in provincia di Catania , chiude il ciclo delle sagre dedicate al pesce: la fragrante fritturina di pescato ancora calda può essere gustata passeggiando sul lungomare di questo delizioso borgo marinaro.

Quando si parla di cibo, degustazioni ed esperienze esaltanti, non vediamo l’ora di avere le “mani in pasta”. Non perdiamoci allora la Sagra dei maccheroni a Raccuja: si svolge nel mese di agosto e ci offre l’opportunità di assaggiare le prelibatezze artigianali dell’enogastronomia locale circondati da verdi montagne, a pochi passi dall’Etna e da Capo d’Orlando.

E ancora, nel mese di agosto Castroreale festeggia il suo fiore all’occhiello: ‘u biscottu Castricianu! Panettieri e pasticceri, gelosissimi della ricetta originale, ci invitano a gustarli niente poco di meno che con una rinfrescante granita al limone. Questo è solo un assaggio del viaggio di esplorazione nell’arte e nella cultura siciliana a tavola; per le altre specialità gustiamoci l’effetto sorpresa: le scopriremo strada facendo!

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