L’olio in Sicilia

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Ingrediente principe della dieta mediterranea, l’olio d’oliva è in grado di impreziosire con carattere qualunque ricetta, insaporire pietanze cotte e crude, condire verdure o sostituire il burro nella preparazione di dolci golosi. È il prodotto della tradizione culinaria italiana che non può proprio mancare sulle nostre tavole.

La storia dell’olio in Sicilia comincia grazie ai Greci. A loro si deve l’introduzione, insieme alla pianta dell’olivo, anche delle tecniche di coltivazione e di estrazione del prezioso alimento. Nel Medioevo, con i monaci Benedettini e Cistercensi, si iniziarono a costruire i primi i frantoi.

La diffusione dell’olivo e del consumo dell’olio sul territorio siciliano raggiunse la sua massima diffusione durante la dominazione spagnola. L’olio da allora divenne un elemento fondamentale nella storia dell’agricoltura e del commercio siciliano.

Oggi la coltivazione dell’olivo è diffusa in quasi tutta la Sicilia. Grazie alle ottime condizioni climatiche, alle caratteristiche naturali del territorio e la presenza di alcune cultivar locali, l’isola vanta delle varietà di olio particolarmente pregiate, insignite del marchio Dop (Denominazione di Origine Protetta). Le Denominazioni d’origine riconosciute all’olio extra vergine d’oliva siciliano sono: la DOP “Monti Iblei”, la DOP “Valli Trapanesi”, la DOP “Val di Mazara, la DOP “Monte Etna”, la DOP “Valle del Belice” e la DOP “Valdemone”.

L’Olio Extravergine Monti Iblei Dop è caratterizzato da un gusto medio fruttato e fragrante con una lieve punta piccante. Si produce tra le provincie di Siracusa, Ragusa e Catania, dove vengono coltivate varietà di olive come la Moresca, la Tonda Iblea e Nocellara Etnea o Verdese. Il disciplinare di produzione distingue otto menzioni geografiche aggiuntive: “Monte Lauro”, “Val d’Anapo”, “Val Tellaro”, “Frigintini”, “Gulfi”, “Valle dell’Irminio”, “Calatino”, “Trigona-Pancali”.

In provincia di Trapani, nei territori dei comuni di Alcamo, Buseto Palizzolo, Calatafimi, Castellammare del Golfo, Custonaci, Erice, Marsala, Mazara del Vallo, Paceco, Petrosino, Poggioreale, Salemi, San Vito lo Capo, Trapani, Valderice e Vita, viene prodotto l’Olio Extravergine Valli Trapanesi Dop. Un colore verde intenso con riflessi dorati, un caratteristico profumo fruttato di media intensità con spiccate note balsamiche, sentori di pomodoro ed erbe officinali; l’amaro e il piccante si equilibrano perfettamente. Le varietà più coltivate sono Cerasuola e Nocellara del Belice.

 La denominazione Val di Mazara Dop deriva dall’antica divisione della Sicilia a opera dei Normanni: Val di Mazara, Val di Noto e Valdemone. Le notizie storiche sulla diffusione dell’olivo in questo territorio sono antichissime, tanto che se ne trovano testimonianze in siti archeologici d’età Sicana portate alla luce nelle campagne di Sciacca (Agrigento). L’olio ha gusto fruttato piccante e intenso e colore verde denso e brillante. La zona di produzione si estende nelle provincie di Palermo e d’Agrigento, dove vengono coltivate varietà come Biancolilla, Cerasuola e Nocellara del Belice.

La coltivazione dell’olivo nella Sicilia orientale avvenne inizialmente per opera dei Fenici, successivamente dei Greci, che colonizzarono l’odierna Catania. Nel territorio che orbita attorno all’Etna, tra miti e leggende ricche di fascino e luoghi disegnati dall’attività vulcanica, si produce l’Olio Extravergine Monte Etna Dop. Le varietà di olive da cui si ricava sono principalmente la Nocellara Etnea e, in quantità inferiore, la Moresca, Tonda Iblea, Ogliarola messinese, Biancolilla e Brandofino. Viene realizzato in diversi comuni delle provincie di Catania, Enna e Messina.

L’Olio Extravergine Valle del Belice Dop ha origini molto antiche, che rimandano all’epoca della fondazione di Selinunte, antica colonia della Magna Grecia. I Selinuntini coltivarono e propagarono l’olivo colonizzando le vallate e le terre fertili dell’entroterra attorno ai fiumi Belice e Modione. A testimoniarlo antiche macine in pietra rinvenute vicino al Tempio E. Oggi l’area di produzione si estende nei comuni di Castelvetrano, Campobello di Mazara, Partanna, Salaparuta, Santa Ninfa e Poggioreale (tutti in provincia di Trapani) dove viene coltivata principalmente la varietà locale Nocellara del Belice. Se ne ricava un olio caratterizzato dal gusto fruttato e dagli aromi intensi.

Infine, l’Olio Extravergine Valdemone Dop che, come nel caso del Val di Mazara, rimanda alla divisione normanna dell’isola, interessa una zona costiera e una collinare. La produzione dell’olio si diffuse qui alla fine del XV secolo, come testimoniano i frantoi ritrovati a Castell’Umberto, in provincia di Messina. Le varietà maggiormente coltivate sono la Santagatese e l’Ogliarola da cui si ricava un olio che si distingue per la dolcezza e il gusto mediamente fruttato. La zona di produzione comprende i territori di tutti i comuni della provincia di Messina eccezione fatta per Floresta, Mojo Alcantara e Malvagna.

Molti ristoranti gourmet dell’isola sono soliti accogliere i propri ospiti con una degustazione di olio DOP siciliano servito con pane fatto con farine di grani antichi siciliani di Sicilia e cotto nel forno legna. La perfetta entrée di benvenuto per far venire l’acquolina in bocca e promuovere i prodotti tipici locali.

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