Il periplo della Sicilia in bicicletta è un’avventura che va assaporata con lentezza…

Non avrete che l’imbarazzo della scelta, dal momento che tante sono le associazioni nel territorio che propongono percorsi organizzati. Qui di seguito vi diamo qualche idea per intraprendere alcuni dei tanti itinerari possibili.

Buoni suggerimenti troviamo nel SIBIT Susteinable Interregional Bike Tourism, progetto europeo che coinvolge le città siciliane di Siracusa, Caltanissetta, Ragusa, Agrigento e Trapani. L’itinerario che collega Trapani a Siracusa, attraversa alcune delle località più belle dell’isola. Da Trapani, in direzione di Agrigento, si può scegliere di passare dall’acropoli di Selinunte, o in alternativa da Segesta.

Per scaricare le tracce dei percorsi basta collegarsi al sito Med in bike.

Selinunte (Trapani) - ph. Dario Di Vincenzo

Selinunte – ph. Dario Di Vincenzo

Un percorso di rara bellezza è la linea di costa che separa Trapani da Marsala,  una distesa di acqua marina liscia e calma che riflette l’azzurro del cielo di Sicilia.

trapani saline

Saline di Mozia – Ph I. Mannarano

In questa estremità occidentale della Sicilia si trovano le Saline della Laguna, un territorio unico di fronte l’isola di Mothia, lungo la famosa “via del sale”, portale di ingresso alla Riserva Naturale delle Isole dello Stagnone. I suggestivi mulini a vento fanno da cornice ad un paesaggio fatto di vasche, canali, cumuli e mucchi si sale. Più lontane, le tre perle: le isole Egadi.

Riserva naturale Torre Salsa -ph. P.Rapisarda/Pin

Riserva naturale Torre Salsa -ph. P.Rapisarda/Pin

La ciclovia principale si trova nella provincia di Agrigento: 170 chilometri di percorsi tra mare e siti archeologici. Partendo da Porto Palo di Menfi, per esempio, si possono raggiungere pedalando i centri di Sciacca e Menfi fino a Montallegro. Si può scoprire la riserva del WWF di Torre Salsa e, da qui, iniziare il percorso panoramico che passa per Realmonte, Capo Rossello, Scala dei Turchi e Porto Empedocle, dove c’è la casa natale di Luigi Pirandello. La Valle dei Templi è praticamente a due passi…

Scala dei Turchi -ph. Roberta Reina

Spostandoci all’interno della Sicilia, vicino Caltanissetta, altro itinerario interessante è quello che passa tra castelli e infiniti campi di grano, da Gela verso il castello medievale di Mazzarino; in alternativa si può andare verso Mussomeli, e visitare l’antico castello.

L’itinerario si allunga nel paesaggio rurale intorno Ragusa, tra muretti a secco che si incrociano sulla strada costiera, fino ad arrivare a Donnafugata, il castello dalle affascinanti leggende che ha stimolato la fantasia di numerosi registi tra cui Luchino Visconti nel Gattopardo.

Castello di Donnafugata - Ragusa - ph. Marino Andreolassi

Castello di Donnafugata – Ragusa – ph. Marino Andreolassi

Spazio poi alla ciclovia barocco, che passa in rassegna le città protette dall’UNESCO come Modica, Scicli, Palazzolo Acreide e Noto, verso Siracusa. Ed eccoci nella costa meridionale, verso l‘isola delle Correnti e verso Capo Passero, il comune più a sud d’Italia; da qui si incontra la Riserva di Vendicari, poi la Riserva Marina del Plemmirio e, infine, Siracusa.

Nei pressi di Corleone - ph Ciclabili Siciliane

Nei pressi di Corleone – ph. Associazione Ciclabili Siciliane

Tanti sono gli itinerari nell’Alto Belice Corleonese, nella provincia di Palermo. Si attraversano cittadine come Monreale, famosa per il suo meraviglioso Duomo (UNESCO), Piana degli Albanesi, nota per i cannoli, Palazzo Adriano, set cinematografico del film “Nuovo Cinema Paradiso”, Cefalà Diana, conosciuta per le affascinanti terme arabe, la Riserva naturale  orientata Bosco della Ficuzza, dove ha sede la Real Casina di Caccia, e infine Corleone.

Scopri gli Itinerari dell’Alto Belice

Salita sul vulcano in MTB - Ph. Arch. Mannarano

Salita sul vulcano in MTB – Ph. Mannarano

Cambiando zona, imperdibile per chi non teme la fatica, è la salita sull’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa, inserito dall’UNESCO nel Patrimonio mondiale dell’Umanità.

Diversi sono i punti da cui è possibile intraprendere un itinerario: da Linguaglossa, paese sul versante settentrionale, la strada si inoltra nel bosco fino al Rifugio Brunek fino alla zona di Piano Provenzana, a quota 1600.
Il percorso più breve parte da Fornazzo, paesino posto sul versante orientale del vulcano, rasentando la gigantesca voragine della Valle del Bove fino al Rifugio Citelli, dove si gode un panorama mozzafiato su Taormina e la Calabria. La salita più faticosa è quella che porta al Piazzale Rifugio Sapienza da Zafferrana Etnea, Nicolosi o Pedara.

Lago Maulazzo - Ph. Arch. Mannarano

Lago Maulazzo – Ph. Mannarano

Scopriamo il Parco dei Nebrodi tra laghetti, ruscelli, fitti boschi, ampie vallate e brusche vette. Partiamo da Portella Femmina Morta nei pressi di Mistretta per arrivare a Portella Mitta, vicino Floresta per la cosiddetta dorsale di Nebrodi, lunga circa 65 km.

Biviere di Cesarò - Ph Arch Mannarano

Biviere di Cesarò – Ph. Mannarano

Arriveremo fino a Lago Maulazzo, che invita ad una sosta nel prato, e poi verso il Lago Biviere di Cesarò dove capiterà di incontrare  animali al pascolo come i cavalli sanfratellani e i suini neri dei Nebrodi .

Vista sulle Petralie - Ph Arch. Mannarano

Vista sulle Petralie – Ph. Mannarano

Dal lago del Biviere di Cesarò, il paesaggio si apre sulle Rocche del Castro e il centro abitato di Alcara Li Fusi.

Altri percorsi, organizzati in base al livello di difficoltà e durata, sono all’interno del Parco delle Madonie. Nella zona troviamo tante cittadine che rispecchiano l’anima della Sicilia, come Geraci Siculo, Petralia Soprana e Cefalùannoverati tra i borghi siciliani più belli d’Italia.

 

In Bici nel cuore della Sicilia – appunti di un viaggio

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San Vito Lo Capo – Grotta dei cavalli

Risorse Sicilia in bicicletta

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