Sicilia di Mezzo: la “Via delle Zolfare e dei Castelli”

Dettaglio

La provincia di Caltanissetta e gran parte della Sicilia Centrale raccontano una storia legata alle zolfare e all’attività estrattiva delle vecchie miniere. Ciò è dovuto anche alla conformazione geomorfologica del territorio, costituito da particolari complessi tettonici. Non solo! L’entroterra siciliano rappresenta ancora oggi uno dei luoghi più autentici del Mediterraneo, ricco di antichi castelli da scoprire. Sei curioso? Vieni a conoscere la Sicilia centro-meridionale attraverso l’itinerario “Sicilia di Mezzo”: un percorso in 4 tappe sulla “Via delle Zolfare e dei Castelli”.

TAPPA 1 – MAZZARINO

Prima tappa della Sicilia di Mezzo è Mazzarino, conosciuto per il suo simbolo iconico: il Castello di Mazzarino o “U Cannuni”, per via della forma cilindrica della torre superstite. Il castello, che in passato è stato anche location cinematografica, domina il centro abitato e i campi di grano da un’altura panoramica. Benché di fondazione precedente, legata forse alla presenza dell’antica città ellenica di Maktorion e dell’Area Archeologica Filosfiana, la storia ufficiale dell’edificio si identifica con la figura di Stefano Branciforti (1282-92). Accanto al castello sorge un piccolo Teatro all’Aperto, che utilizza lo scenario magico come sfondo per gli eventi estivi. 

Passeggiando per il centro storico sono evidenti le tracce nobiliari dell’antica “Contea di Mazzarino”, che fanno della località una vera e propria “Città d’Arte” in stile Barocco (candidata UNESCO). La Basilica Santuario di Maria SS del Mazzaro, la Chiesa Matrice della Madonna della Neve (1693), il Convento dei Carmelitani e il Collegio dei Gesuiti ne sono un esempio, assieme a i palazzi appartenuti alle famiglie Branciforte, Butera, Carafa, Perno e Bivona. Gli amanti della natura apprezzeranno un’escursione sulle vetta dei monti Bubbonia e Formaggio e lungo i numerosi torrenti che solcano il territorio, oltre a una visita alla Necropoli Rupestre di Dessueri.

TAPPA 2 – BUTERA

Butera, seconda tappa dell’itinerario “Sicilia di Mezzo”, si affaccia sul Golfo di Gela e offre l’unico sbocco sul mare dell’entroterra. La collina di Piano Fiera, abitata sin dalla Preistoria, rivela le sue antichissime testimonianze nella cosiddetta “Cista Dolmenica” (manufatto datato 2900-2000 a.C.) e nella Necropoli in uso fino al VI secolo a.C. Il Medioevo è ampiamente testimoniato dalla presenza di due importanti fortezze della Sicilia Centrale: il Castello di Butera (o Castello Arabo-Normanno) e il Castello di Falconara. Del primo restano alcuni elementi inglobati nel tessuto urbano, tra cui una torre medievale con bifora e i cunicoli sotterranei che, secondo la leggenda, conducono al secondo castello, Falconara, in riva al mare. Tra gli edifici di culto meritano una visita la Chiesa di San Tommaso Apostolo e il Santuario di San Rocco. Tra le “Città del Vino” siciliane, Butera offre un assaggio di ottimo vino locale presso la Tenuta dei Principi, luogo perfetto per degustare anche piatti di terra e di mare.

TAPPA 3 – RIESI

Cuore della Sicilia di Mezzo, Riesi è il “Paese degli Zolfatari”, come dichiara immediatamente il Monumento allo Zolfataro, opera dello scultore locale Onofrio La Leggia. Quel che resta degli impianti e delle Miniere Trabia-Tallarita è raccontato presso il Museo delle Solfare, che ricostruisce tutti gli aspetti della filiera. I dintorni di Riesi offrono luoghi di grande interesse, come il sito rupestre delle “Grotte di Riesi” (necropoli a grotticelle sicule) e il complesso del Monte degli Ulivi, di proprietà della Chiesa Valdese, che rappresenta uno degli interventi più originali di architettura contemporanea in Sicilia

Il centro storico è caratterizzato dalla scenografica scalinata in pietra che conduce alla Chiesa di San Giuseppe, vicina alla Chiesa della Madonna della Catena (XVII secolo), dedicata alla patrona. Visitare Riesi nei periodi di festa significa assistere agli eventi più sentiti dalla comunità: il Carnevale e la Settimana Santa, con la possibilità di assaggiare i dolci tradizionali e soprattutto il rinomato vino di Riesi DOC.  

TAPPA 4 – SOMMATINO

Il viaggio nella Sicilia di Mezzo si conclude a Sommatino, altra “Città delle Zolfare”. Luogo simbolo da visitare è il Museo di Storia Naturale e Arte Mineraria: una ricca esposizione di macchine perforatrici, lampade, maschere e strumenti di rilevamento dei gas. Il centro storico offre la Chiesa di Santa Margherita e la bellezza aristocratica di Palazzo Di Bartolo, tra gli esempi più affascinanti dell’architettura ottocentesca siciliana, che ancora conserva al suo interno gli arredi originali in stile Liberty e ospita la Mostra Permanente del Presepe Artistico. Altri edifici e luoghi storici da non perdere sono il Palazzo dei Principi di Trabia, la Torre Civica e Piazza Belvedere.

In estate Sommatino si identifica con l’Acquapark Conte, meta prediletta per il divertimento di grandi e piccini; mentre gli amanti della natura preferiscono immergersi nel verde del Parco Urbano Falcone-Borsellino Il periodo migliore per scoprire Sommatino? In occasione della Festa di San Giuseppe (19 marzo), durante la quale si svolgono la caratteristica Processione del Tuppi Tuppi” (che equivale al “toc toc” e fa riferimento al bussare della Sacra Famiglia in cerca di riparo) e il Palio di San Giuseppe.

TAPPA 1 – MAZZARINO

Prima tappa della Sicilia di Mezzo è Mazzarino, conosciuto per il suo simbolo iconico: il Castello di Mazzarino o “U Cannuni”, per via della forma cilindrica della torre superstite. Il castello, che in passato è stato anche location cinematografica, domina il centro abitato e i campi di grano da un’altura panoramica. Benché di fondazione precedente, legata forse alla presenza dell’antica città ellenica di Maktorion e dell’Area Archeologica Filosfiana, la storia ufficiale dell’edificio si identifica con la figura di Stefano Branciforti (1282-92). Accanto al castello sorge un piccolo Teatro all’Aperto, che utilizza lo scenario magico come sfondo per gli eventi estivi. 

Passeggiando per il centro storico sono evidenti le tracce nobiliari dell’antica “Contea di Mazzarino”, che fanno della località una vera e propria “Città d’Arte” in stile Barocco (candidata UNESCO). La Basilica Santuario di Maria SS del Mazzaro, la Chiesa Matrice della Madonna della Neve (1693), il Convento dei Carmelitani e il Collegio dei Gesuiti ne sono un esempio, assieme a i palazzi appartenuti alle famiglie Branciforte, Butera, Carafa, Perno e Bivona. Gli amanti della natura apprezzeranno un’escursione sulle vetta dei monti Bubbonia e Formaggio e lungo i numerosi torrenti che solcano il territorio, oltre a una visita alla Necropoli Rupestre di Dessueri.

TAPPA 2 – BUTERA

Butera, seconda tappa dell’itinerario “Sicilia di Mezzo”, si affaccia sul Golfo di Gela e offre l’unico sbocco sul mare dell’entroterra. La collina di Piano Fiera, abitata sin dalla Preistoria, rivela le sue antichissime testimonianze nella cosiddetta “Cista Dolmenica” (manufatto datato 2900-2000 a.C.) e nella Necropoli in uso fino al VI secolo a.C. Il Medioevo è ampiamente testimoniato dalla presenza di due importanti fortezze della Sicilia Centrale: il Castello di Butera (o Castello Arabo-Normanno) e il Castello di Falconara. Del primo restano alcuni elementi inglobati nel tessuto urbano, tra cui una torre medievale con bifora e i cunicoli sotterranei che, secondo la leggenda, conducono al secondo castello, Falconara, in riva al mare. Tra gli edifici di culto meritano una visita la Chiesa di San Tommaso Apostolo e il Santuario di San Rocco. Tra le “Città del Vino” siciliane, Butera offre un assaggio di ottimo vino locale presso la Tenuta dei Principi, luogo perfetto per degustare anche piatti di terra e di mare.

TAPPA 3 – RIESI

Cuore della Sicilia di Mezzo, Riesi è il “Paese degli Zolfatari”, come dichiara immediatamente il Monumento allo Zolfataro, opera dello scultore locale Onofrio La Leggia. Quel che resta degli impianti e delle Miniere Trabia-Tallarita è raccontato presso il Museo delle Solfare, che ricostruisce tutti gli aspetti della filiera. I dintorni di Riesi offrono luoghi di grande interesse, come il sito rupestre delle “Grotte di Riesi” (necropoli a grotticelle sicule) e il complesso del Monte degli Ulivi, di proprietà della Chiesa Valdese, che rappresenta uno degli interventi più originali di architettura contemporanea in Sicilia

Il centro storico è caratterizzato dalla scenografica scalinata in pietra che conduce alla Chiesa di San Giuseppe, vicina alla Chiesa della Madonna della Catena (XVII secolo), dedicata alla patrona. Visitare Riesi nei periodi di festa significa assistere agli eventi più sentiti dalla comunità: il Carnevale e la Settimana Santa, con la possibilità di assaggiare i dolci tradizionali e soprattutto il rinomato vino di Riesi DOC.  

TAPPA 4 – SOMMATINO

Il viaggio nella Sicilia di Mezzo si conclude a Sommatino, altra “Città delle Zolfare”. Luogo simbolo da visitare è il Museo di Storia Naturale e Arte Mineraria: una ricca esposizione di macchine perforatrici, lampade, maschere e strumenti di rilevamento dei gas. Il centro storico offre la Chiesa di Santa Margherita e la bellezza aristocratica di Palazzo Di Bartolo, tra gli esempi più affascinanti dell’architettura ottocentesca siciliana, che ancora conserva al suo interno gli arredi originali in stile Liberty e ospita la Mostra Permanente del Presepe Artistico. Altri edifici e luoghi storici da non perdere sono il Palazzo dei Principi di Trabia, la Torre Civica e Piazza Belvedere.

In estate Sommatino si identifica con l’Acquapark Conte, meta prediletta per il divertimento di grandi e piccini; mentre gli amanti della natura preferiscono immergersi nel verde del Parco Urbano Falcone-Borsellino Il periodo migliore per scoprire Sommatino? In occasione della Festa di San Giuseppe (19 marzo), durante la quale si svolgono la caratteristica Processione del Tuppi Tuppi” (che equivale al “toc toc” e fa riferimento al bussare della Sacra Famiglia in cerca di riparo) e il Palio di San Giuseppe.

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