Nel cuore della Sicilia centrale, attraversando la Valle del Salso in provincia di Caltanissetta, scopriamo un luogo dal fascino antico, capace di raccontare la propria identità dalla Preistoria al presente: siamo a Riesi, località conosciuta fino al Settecento come “Altariva”, dal nome del suo moderno fondatore, il barone Pietro Altariva. Noto anche come il “paese degli zolfatari”, per via dell’antica attività di estrazione mineraria dello zolfo, Riesi commemora questo faticoso mestiere col Monumento allo Zolfataro, opera dello scultore riesino Onofrio La Leggia che raffigura i minatori intenti a spingere vagoni carichi di pesante minerale solfifero. Quel che resta degli impianti e delle Miniere Trabia-Tallarita lo si può visitare nei dintorni del paese, in direzione di Sommatino (il Comune vicino), mentre l’interessante Museo delle Solfare, che ricostruisce la filiera e gli aspetti socio-economici dell’attività, trova posto nell’ex centrale elettrica Palladio.
Il giro nei dintorni di Riesi offre altre sorprendenti scoperte, a partire dal suggestivo sito rupestre noto come “Grotte di Riesi”: si tratta di una tipica necropoli a grotticelle sicule, importante testimonianza della frequentazione preistorica del territorio. Un altro luogo da visitare è il complesso del Monte degli Ulivi, di proprietà della Chiesa Valdese: progettato negli anni Sessanta dall’architetto Leonardo Ricci, questo complesso edilizio rappresenta ancora oggi uno degli interventi più originali di architettura contemporanea in Sicilia.
Passeggiando, invece, per le vie del centro storico, ammiriamo una serie di scorci ed edifici simbolo, come la scenografica scalinata in pietra che conduce alla Chiesa di San Giuseppe, la Chiesa della Madonna della Catena (XVII secolo), dedicata alla patrona, e Piazza D’Antona, col monumento all’omonimo senatore. L’atmosfera tranquilla, tipica della “gita fuori porta”, invita a prendere posto ai tavolini dei bar e scambiare quattro chiacchiere con la gente del posto, che ci svela l’anima più genuina della Sicilia interna, invitandoci a tornare nei periodi di festa, quando è possibile assistere agli eventi più sentiti dalla comunità: il Carnevale, la Settimana Santa e, ovviamente, le sagre di prodotti tipici.
Queste ultime sono l’occasione migliore per gustare i dolci tradizionali della festa (mastazzòla, vurciddràta, cuddirèddri e guastèddri) e le bontà gastronomiche del territorio, caratterizzate dai sapori dei campi, dove si producono frumento, ortaggi, olio e, soprattutto, il rinomato vino di Riesi DOC, apprezzato in tutto il mondo. La gita a Riesi ti ha stupito? Vieni a conoscere le altre località dell’entroterra centro-meridionale che aderiscono al progetto turistico “Sicilia di Mezzo”!
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