Corleone

Dettaglio

Corleone è un luogo storico dell’entroterra siciliano, parte della Città Metropolitana di Palermo. Corleone vanta un ricco patrimonio culturale e tradizioni antichissime, con un centro storico che alterna chiese barocche, palazzi e scorci medievali dal fascino intatto. I fatti di mafia legati alla storia contemporanea e documentati dal CIDMA – Centro Internazionale di Documentazione sulla Mafia, non hanno impedito a Corleone di conseguire il riscatto sociale e culturale che passa per eventi, opere d’arte, gastronomia e itinerari da scoprire. Qualche esempio?

Il centro storico e le chiese

Il nucleo più antico di Corleone è in stile Barocco Spagnolo, con vie strette e isolati che riproducono il tipico fondaco. Nel Medioevo, una cinta muraria collegava il Castello Soprano col Castello Sottano, seguendo il profilo della Chiesa Parrocchiale e una serie di monasteri. Meritano una visita la Chiesa Madre, di origine trecentesca, la Chiesa di Sant’Agostino e la Chiesa di Santa Rosalia. Tra gli edifici civili spicca Palazzo Pretorio, tra i musei, quelli dedicati alla cultura dell’antimafia, il Museo Archeologico “Pippo Rizzo”, il Museo Etnografico e quello del Tesoro di S. Martino.

Escursioni naturalistiche

I dintorni di Corleone sono immersi nella Valle del Sosio e nel Bosco della Ficuzza, dove storia e natura si intrecciano lungo il torrente Frattina, caratterizzato da fenomeni carsici. Qui gli amanti della natura possono ammirare le “Gole del Drago” e le “Marmitte Giganti”, bocche profonde dove l’acqua crea dei vortici. Imperdibili anche le Cascata delle Due Rocche, a pochi passi dal centro, nell’omonimo Parco Naturale.

Cammini e itinerari

Attorno a Corleone passa un tratto della Magna Via Francigena (tappa Corleone-Prizzi), lungo la quale i pellegrini incontrano l’antico Baglio di Imbriaca, il baglio baronale che un tempo era punto di riferimento di tutto l’agro; mentre il Cammino sulle orme di San Bernardo è l’itinerario spirituale e naturalistico che arriva fino a Sciacca, sulle orme del frate cappuccino San Bernardo da Corleone.

“Il Padrino” e i luoghi del cinema

I fatti di cronaca nera e giudiziaria legati al noto “Clan dei Corleonesi” hanno contribuito a creare il mito de “Il Padrino”, cui è dedicato un apposito museo, e a proiettare Corleone sul grande schermo di Hollywood, consacrando la località tra le mete più amate del cineturismo siciliano.

Corleone libera e produttiva

Nota anticamente come “Granaio della Sicilia”, oggi Corleone vive di produzioni agroalimentari eccellenti: olio, grano, miele e pomodoro (varietà “Siccagno Costoluto di Corleone”), oltre alle produzioni di zucca, zafferano e lumache (dalla cui bava si ricavano prodotti cosmetici e farmaceutici). Ciascuno di questi prodotti proviene da aziende agricole confiscate alla mafia o gestite da giovani emigrati rientrati in Sicilia che, insieme, contribuiscono a riscrivere una storia virtuosa per Corleone.

Il centro storico e le chiese

Il nucleo più antico di Corleone è in stile Barocco Spagnolo, con vie strette e isolati che riproducono il tipico fondaco. Nel Medioevo, una cinta muraria collegava il Castello Soprano col Castello Sottano, seguendo il profilo della Chiesa Parrocchiale e una serie di monasteri. Meritano una visita la Chiesa Madre, di origine trecentesca, la Chiesa di Sant’Agostino e la Chiesa di Santa Rosalia. Tra gli edifici civili spicca Palazzo Pretorio, tra i musei, quelli dedicati alla cultura dell’antimafia, il Museo Archeologico “Pippo Rizzo”, il Museo Etnografico e quello del Tesoro di S. Martino.

Escursioni naturalistiche

I dintorni di Corleone sono immersi nella Valle del Sosio e nel Bosco della Ficuzza, dove storia e natura si intrecciano lungo il torrente Frattina, caratterizzato da fenomeni carsici. Qui gli amanti della natura possono ammirare le “Gole del Drago” e le “Marmitte Giganti”, bocche profonde dove l’acqua crea dei vortici. Imperdibili anche le Cascata delle Due Rocche, a pochi passi dal centro, nell’omonimo Parco Naturale.

Cammini e itinerari

Attorno a Corleone passa un tratto della Magna Via Francigena (tappa Corleone-Prizzi), lungo la quale i pellegrini incontrano l’antico Baglio di Imbriaca, il baglio baronale che un tempo era punto di riferimento di tutto l’agro; mentre il Cammino sulle orme di San Bernardo è l’itinerario spirituale e naturalistico che arriva fino a Sciacca, sulle orme del frate cappuccino San Bernardo da Corleone.

“Il Padrino” e i luoghi del cinema

I fatti di cronaca nera e giudiziaria legati al noto “Clan dei Corleonesi” hanno contribuito a creare il mito de “Il Padrino”, cui è dedicato un apposito museo, e a proiettare Corleone sul grande schermo di Hollywood, consacrando la località tra le mete più amate del cineturismo siciliano.

Corleone libera e produttiva

Nota anticamente come “Granaio della Sicilia”, oggi Corleone vive di produzioni agroalimentari eccellenti: olio, grano, miele e pomodoro (varietà “Siccagno Costoluto di Corleone”), oltre alle produzioni di zucca, zafferano e lumache (dalla cui bava si ricavano prodotti cosmetici e farmaceutici). Ciascuno di questi prodotti proviene da aziende agricole confiscate alla mafia o gestite da giovani emigrati rientrati in Sicilia che, insieme, contribuiscono a riscrivere una storia virtuosa per Corleone.

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