La sua storia millenaria, la Neapolis, Ortigia, i papiri del Ciane, i suoi dintorni così pieni di carattere – Vendìcari, Marzamemi, Noto – e giù fino all’Isola delle Correnti  ne fanno una delle mete più ambite di chi visita la Sicilia.

1 – Il Teatro Greco

Grandioso, solenne, intrigante, scenografico…

Sedersi sui gradini e ascoltare Medea o Agamennone o Edipo può accadere anche se non c’è alcun attore sulla scena… un luogo evocativo!
Racchiude una densa serie di testimonianze di varie epoche, dall’età protostorica a quella tardo antica e bizantina. Il Teatro Greco è uno dei più grandi del mondo greco, interamente scavato nella roccia.

Anticamente era usato per le recite e le assemblee popolari, oggi è luogo in cui rivive la tragedia greca attraverso il Ciclo di Rappresentazioni Classiche che si svolge ogni anno grazie all’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico). Al tramonto, e magari anche con la luna piena, qui sulle gradinate del Teatro Greco, vivremo un’esperienza unica.

2 – Orecchio di Dionisio

Il leggendario Orecchio di Dionisio è la più famosa delle grotte siracusane.

Si chiama così per la forma ad orecchio d’asino e soprattutto per le sue notevoli proprietà acustiche che amplificano i suoni. Secondo la leggenda il tiranno Dionisio vi teneva i prigionieri e, nascosto in alto, ascoltava i loro discorsi. Si tratta di una grotta artificiale che si trova sotto il Teatro Greco di Siracusa, nell’antica cava di pietra detta latomia del Paradiso.

Orecchio di “Dionisio” di Frabuleuse – flickr.com

3 – Ortigia (patrimonio UNESCO)

Una festa di colori, profumi e sapori autentici della nostra terra, il fascino dei mercati antichi.

All’entrata di Ortigia sarete accolti dal profumo di spezie di tutti i tipi, peperoncini dell’Etna, panetti di mandorle, e anche frutti di mare e pesce freschissimo. Un piccolo mercato movimentato da colorite “vanniate”, frasi accattivanti in siciliano urlate per attrarre i clienti. Comprate una rarità: lu Strattuun concentrato naturale di pomodoro, utile per arricchire sughi e stufati. Una piacevole occasione per conoscere i nostri prodotti tipici e imparare nuove ricette siciliane.

Siracusa - Mercato di Ortigia

Mercato di Ortigia – Ph. www.almercatodiortigia.it

4 – Piazza Duomo

E’ una delle piazze più conosciute sul web perché è tra le più belle d’Italia! Circondata da magnifici palazzi in stile barocco è cuore della vita civile e religiosa di Ortigia

Fermati: prendi una pausa, siediti per un aperitivo e goditi l’atmosfera!

Piazza Duomo

La Cattedrale rappresenta l’unico caso al mondo di tempio pagàno e contemporaneamente chiesa cristiana: sorge sui resti di un tempio dedicato ad Atena, sorto nel 480 a.C. e nasconde, dietro lo stile barocco della facciata, un gioiello del passato con le colonne doriche  ancora visibili sia dall’esterno che dall’interno. In fondo alla piazza la Chiesa di Santa Lucia alla Badia, che custodisce il quadro del Caravaggio “Il seppellimento di S. Lucia”.

5 – Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi

E’ uno dei più importanti e prestigiosi musei archeologici d’Europa. Vi sono esposti reperti risalenti dai periodi della preistoria fino a quelli greco-romano provenienti da scavi della città e da altri siti della Sicilia.

6 – Santuario della Madonna delle Lacrime

Luogo suggestivo, si respira all’interno un’aria di pace, tranquillità e misticismo.

Prima ancora di entrare, leggete la storia legata alle lacrime. Non possiamo dire che sia esteticamente bella ma visitarla vi piacerà.

Monumentale struttura eretta in ricordo del miracoloso evento, scientificamente provato, della lacrimazione di un’effige in gesso della Vergine Maria (1953). Nel Santuario sono custoditi il quadro originale e alcuni preziosi ricordi di questo straordinario evento: il lembo di un panno che ricopriva il quadro, la metà di un fazzoletto bagnato dalle lacrime e addirittura le lacrime cristallizzate.

Madonna delle lacrime, Siracusa - ph. Domenico Di Guardo

Madonna delle lacrime, Siracusa – ph. Domenico Di Guardo

7 – Castello Maniace

Se sei un appassionato di Castelli devi sapere che questo è uno dei castelli più suggestivi della Sicilia.

Castello Maniace di Siracusa

Siracusa – Castello Maniace

Un vero e proprio simbolo del potere e della genialità dell’imperatore Federico II, immerso nei colori del mare.

Costruito fra il 1232 e 1240, alla fine del XVI secolo, nel piano più generale di fortificazione della città, Castello Maniace è il lembo più estremo di Ortigia e un punto nodale della cinta muraria.

Una bellissima vista! Una fortificazione bellica del V secolo a.C. da dove Archimede difendeva Siracusa dagli attacchi dei nemici. Sembra di tornare indietro nel tempo soprattutto se attraversi i fossati.

Se ti immedesimi, puoi avere l’impressione di sentire lo scalpitio dei sandali dei soldati.

Luogo di origine della leggenda degli Specchi Ustori di Archimede è una delle più grandi e complete opere militari del periodo greco. Probabilmente è stata  costruita da Dionigi a completamento del grandioso sistema difensivo detto “Mura Dionigiane”, che correva lungo tutto il ciglio dell’altopiano delle Epipoli.

8 – Tempio di Apollo

La magnificenza di queste rovine greche si nota subito all’ingresso dell’isolotto di Ortigia.

Tempio di Apollo – Ph. Giovanno Dall’Orto

La sera, grazie alle luci, a Siracusa si gode di uno spettacolo unico: il tempio si trova in mezzo alle strade moderne piene di negozi. Tutto questo crea un bel contrasto.

Una bella vista! Il tempio dorico in pietra più antico della Sicilia è anche uno di quelli con la storia più travagliata: fu prima chiesa paleocristiana, poi moschea, poi nuovamente chiesa in età normanna e caserma all’epoca di Carlo V.

9 – La Fonte Aretusa

Un piccolo laghetto pieno di vita e colori con un’atmosfera mitologica: Alfeo e Aretusa li senti nell’aria!

La fonte nasce da una sorgente d’acqua dolce e forma un piccolo laghetto semicircolare con pesci, oche ed anatre dove il verde trionfa e crescono rigogliose le piante dell’unico papireto spontaneo d’Europa.

Nelle vicinanze, all’interno di un ristorante, è possibile visitare gratuitamente l’Antico Lavatoio d’epoca settecentesca.

La leggenda di Aretusa. La ninfa Aretusa, per sfuggire all’amore impetuoso di Alfeo, si gettò in mare.  La dea Artemide, impietosita dal gesto così estremo, la trasformò in una sorgente che, scomparsa sottoterra in Grecia, riapparve al di qua del mare, proprio ad Ortigia.  Alfeo, a sua volta, fu mutato in fiume, ma ciò non fu sufficiente a tenerlo lontano dall’amata ninfa. Anche le sue acque, infatti, attraversarono il mare per sgorgare prorompenti in una sorgente d’acqua a breve distanza dalla fonte Aretusa per unirsi a lei per sempre. 

10 – Piazza Archimede e Fontana Diana

Piazza Archimede,  dedicata al matematico e fisico originario di Siracusa, accoglie la Fontana Diana che racconta il mito di Alfeo e Aretusa. Piazza dal fascino ottocentesco circondata da palazzi che riassumono la storia della Sicilia, dal Medioevo ai nostri giorni.

Fontana di Diana - Ph.Ignazio Mannarano

Fontana di Diana – Ph. Ignazio Mannarano