Isola di Ustica, la prima Area Marina Protetta d’Italia
Dettaglio
Sai che l’isola di Ustica, provincia di Palermo, è la prima Area Marina Protetta d’Italia? Un gioiellino al centro del Mediterraneo, selvaggia quanto basta, paradiso per la flora e la fauna marine da scoprire in immersione: fondali mozzafiato, calette di sabbia e ciottoli, grotte, colori cangianti e acqua cristallina. Queste le caratteristiche che rendono l’isola fiera di festeggiare un riconoscimento così importante, assegnato per la prima volta nel 1986. I luoghi imperdibili di Ustica? Si parte da Cala Sidoti, sul versante occidentale, località particolarmente adatta ai bambini per via dei fondali bassi; si passa per gli Scogli Piatti, su cui distendersi al sole, e la Piscina Naturale, specchio d’acqua trasparente racchiuso nella scogliera sotto il Faro di Punta Cavazzi. Una spiaggia di ciottoli poco frequentata e facilmente raggiungibile è Punticedda; mentre, nella parte nord, vicino al Villaggio Preistorico dei Faraglioni, si aprono le insenature della Spiaggia di Curruggio. I reperti provenienti da questa zona sono visibili al Museo Archeologico Comunale “Padre Carmelo Seminara” e in quello di Torre Santa Maria.
L’Area Marina Protetta di Ustica si lascia scoprire piacevolmente anche con un giro in barca all’insegna delle grotte marine: la Grotta Azzurra, quella Verde, la Grotta Pastizza, ricca di antiche stalattiti, la Grotta delle Barche, dove i pescatori si rifugiavano nei momenti di burrasca, la Grotta dell’Oro, con le sue pareti scintillanti. Se la Grotta delle Cipree ospita lo spettacolo delle stalattiti avvinghiate a radici pendenti di alberi, Punta dell’Arpa offre un’immersione a 35 metri per sub esperti, alla scoperta di scogli ricoperti di gorgonie rosse. Luoghi che rendono vivo ancora oggi il mito di Ustica “Isola della Maga Circe”, evocando leggende classiche e paesaggi da sogno.
Agli amanti delle passeggiate e dei sentieri che attraversano la Riserva Orientata Isola di Ustica si consiglia di percorrere i declivi di origine vulcanica scoprendo, ad esempio, il Sentiero di Mezzogiorno: l’itinerario che parte dalla borbonica Torre S.Maria e raggiunge Punta Cavazzi. Sempre in escursione è possibile andare a Rocca della Falconiera, necropoli di età paleocristiana con diverse tombe ipogee (III secolo a.C.); oppure percorrere il Sentiero del Bosco, nella parte nord dell’isola, sulle tracce dei carbonai. Qualche alternativa al trekking a piedi? Romantiche passeggiate a dorso d’asino che tagliano le vie del borgo per ricongiungersi alle vecchie mulattiere, oppure tracciati in bicicletta, da noleggiare al porto.
Lo sport ti ha messo appetito? Saziati degustando i Presidi Slow Food (Lenticchie di Ustica) e la stuzzicante Pizza Usticese, preparata con salsa di pomodoro, acciughe, aglio e un pò di pangrattato, il tutto accompagnato dai pregiati vini isolani, incluso il dolce zibibbo di fine pasto. Il periodo migliore per visitare Ustica, oltre che in occasione delle festività religiose? La seconda domenica di settembre, quando si celebra proprio la Festa del Mare e dell’Area Marina Protetta!
L’Area Marina Protetta di Ustica si lascia scoprire piacevolmente anche con un giro in barca all’insegna delle grotte marine: la Grotta Azzurra, quella Verde, la Grotta Pastizza, ricca di antiche stalattiti, la Grotta delle Barche, dove i pescatori si rifugiavano nei momenti di burrasca, la Grotta dell’Oro, con le sue pareti scintillanti. Se la Grotta delle Cipree ospita lo spettacolo delle stalattiti avvinghiate a radici pendenti di alberi, Punta dell’Arpa offre un’immersione a 35 metri per sub esperti, alla scoperta di scogli ricoperti di gorgonie rosse. Luoghi che rendono vivo ancora oggi il mito di Ustica “Isola della Maga Circe”, evocando leggende classiche e paesaggi da sogno.
Agli amanti delle passeggiate e dei sentieri che attraversano la Riserva Orientata Isola di Ustica si consiglia di percorrere i declivi di origine vulcanica scoprendo, ad esempio, il Sentiero di Mezzogiorno: l’itinerario che parte dalla borbonica Torre S.Maria e raggiunge Punta Cavazzi. Sempre in escursione è possibile andare a Rocca della Falconiera, necropoli di età paleocristiana con diverse tombe ipogee (III secolo a.C.); oppure percorrere il Sentiero del Bosco, nella parte nord dell’isola, sulle tracce dei carbonai. Qualche alternativa al trekking a piedi? Romantiche passeggiate a dorso d’asino che tagliano le vie del borgo per ricongiungersi alle vecchie mulattiere, oppure tracciati in bicicletta, da noleggiare al porto.
Lo sport ti ha messo appetito? Saziati degustando i Presidi Slow Food (Lenticchie di Ustica) e la stuzzicante Pizza Usticese, preparata con salsa di pomodoro, acciughe, aglio e un pò di pangrattato, il tutto accompagnato dai pregiati vini isolani, incluso il dolce zibibbo di fine pasto. Il periodo migliore per visitare Ustica, oltre che in occasione delle festività religiose? La seconda domenica di settembre, quando si celebra proprio la Festa del Mare e dell’Area Marina Protetta!






