Alla scoperta di Custonaci, dal borgo al mare

Dettaglio

Famosa per essere “Città Internazionale dei Marmi”, Custonaci in provincia di Trapani vanta sul proprio territorio la presenza di circa 100 cave in attività e una cinquantina di opifici industriali, confermandosi secondo bacino marmifero d’Italia. Il rinomato marmo di Custonaci è conosciuto come “Perlato di Sicilia“, per via del suo colore avorio chiaro con chiazze di calcite pura, esportato in tutto il mondo e particolarmente richiesto nella Penisola Arabica e in Vaticano. Oltre che alle cave di marmo, la geologia di Custonaci è legata a una serie di grotte carsiche, bellissime da visitare: le Grotte di Scurati, ad esempio, da antico insediamento preistorico sono oggi luogo di ambientazione dell’imperdibile “Presepe Vivente di Custonaci” (Grotta Mangiapane).

Un altro aspetto singolare di Custonaci è il suo equilibrio tra sacro e profano: se da un lato la località è nota come “Civitas Mariae” per la presenza dell’importante Santuario di Maria Santissima di Custonaci (1500); dall’altro, la scoperta nel 2016 di un granaio islamico e due monumenti astronomici soprannominati “Cavallo del Sole” e “Porta del Sole“, entrambi sul Monte Sparagio, proiettano il territorio nella dimensione affascinante della sapienza orientale. Il santuario custodisce una tela del XV secolo raffigurante la Vergine che allatta, oggetto di devozione dei custonacesi e degli ericini, cui si aggiunge un’altra immagine emblematica: una tempera su legno datata 1541, della bottega del Crescenzio (scuola Antonello da Messina), raffigurante una Madonna col Bambino scampata miracolosamente a una tempesta in mare assieme al bastimento che la trasportava, approdando nel Golfo di Cornino.

A Custonaci, gli amanti della natura hanno la possibilità di spaziare dalla vegetazione mediterranea della Riserva Naturale Orientata “Monte Cofano”, all’interno della quale ricade la Torre-Tonnara di Monte Cofano, fino alle incantevoli spiagge della “Riviera dei Marmi”, estremità orientale del Golfo di Bonagia, posizione unica fra Trapani e Macari. Paesaggi e attività legate alla pesca mediterranea collocano Custonaci nel circuito virtuoso dei “Borghi Marinari REIMAR”, con forte rilevanza storica e identitaria (legata anche alla rievocazione folkloristica dello “Sbarco della Madonna di Custonaci”), oltre che tra i Comuni italiani premiati con le mitiche “Cinque Vele” Legambiente (2026), dunque una località balneare pulita e ricca di servizi per famiglie.

Non da ultima, la gastronomia tipica di Custonaci invita i visitatori a un assaggio delle bontà locali. Un prodotto su tutti?  La Spincia, una delle ricette più antiche della Sicilia, che consiste in una ciambella fritta con impasto a base di farina, latte e patate, servita con miele o ricotta. La Sagra della Spincia di Custonaci (o “Spincia Fest“) si tiene ogni anno nel mese di settembre ed è certamente uno dei “buoni motivi” per visitare la località.

Un altro aspetto singolare di Custonaci è il suo equilibrio tra sacro e profano: se da un lato la località è nota come “Civitas Mariae” per la presenza dell’importante Santuario di Maria Santissima di Custonaci (1500); dall’altro, la scoperta nel 2016 di un granaio islamico e due monumenti astronomici soprannominati “Cavallo del Sole” e “Porta del Sole“, entrambi sul Monte Sparagio, proiettano il territorio nella dimensione affascinante della sapienza orientale. Il santuario custodisce una tela del XV secolo raffigurante la Vergine che allatta, oggetto di devozione dei custonacesi e degli ericini, cui si aggiunge un’altra immagine emblematica: una tempera su legno datata 1541, della bottega del Crescenzio (scuola Antonello da Messina), raffigurante una Madonna col Bambino scampata miracolosamente a una tempesta in mare assieme al bastimento che la trasportava, approdando nel Golfo di Cornino.

A Custonaci, gli amanti della natura hanno la possibilità di spaziare dalla vegetazione mediterranea della Riserva Naturale Orientata “Monte Cofano”, all’interno della quale ricade la Torre-Tonnara di Monte Cofano, fino alle incantevoli spiagge della “Riviera dei Marmi”, estremità orientale del Golfo di Bonagia, posizione unica fra Trapani e Macari. Paesaggi e attività legate alla pesca mediterranea collocano Custonaci nel circuito virtuoso dei “Borghi Marinari REIMAR”, con forte rilevanza storica e identitaria (legata anche alla rievocazione folkloristica dello “Sbarco della Madonna di Custonaci”), oltre che tra i Comuni italiani premiati con le mitiche “Cinque Vele” Legambiente (2026), dunque una località balneare pulita e ricca di servizi per famiglie.

Non da ultima, la gastronomia tipica di Custonaci invita i visitatori a un assaggio delle bontà locali. Un prodotto su tutti?  La Spincia, una delle ricette più antiche della Sicilia, che consiste in una ciambella fritta con impasto a base di farina, latte e patate, servita con miele o ricotta. La Sagra della Spincia di Custonaci (o “Spincia Fest“) si tiene ogni anno nel mese di settembre ed è certamente uno dei “buoni motivi” per visitare la località.

Condividi questo contenuto!

LOCALIZZAZIONE

LUOGHI

CATEGORIE