La Sicilia è la destinazione ideale ed unica al mondo per chi vuole trascorrere una vacanza all’insegna dell’arte, della storia e della cultura.

Andiamo alla scoperta delle città e dei piccoli centri della Sicilia occidentale, ne resteremo affascinati!

Palermo, il capoluogo dell’isola, racchiude in sé tutta la ricchezza artistica, storica e culturale delle civiltà che l’hanno attraversata, con  testimonianze greche, puniche, romane, arabe, normanne e sveve.

La Cattedrale dedicata alla Vergine Assunta, da sola, rappresenta la stratificazione delle diverse culture che sono intervenute nel tempo, modificandone la struttura architettonica: dalla facciata in stile gotico catalano, all’abside con le decorazioni arabo normanne. All’ interno sono conservate le spoglie dei reali di Sicilia, Ruggero II e Federico II, e le reliquie di Santa Rosalia, patrona di Palermo.

Nella Sacrestia dei Canonici è esposto il Tesoro della Cattedrale: paramenti sacri dal XVI al XVIII secolo, ostensori, calici e la pregiata corona d’oro prelevata dal sepolcro della regina Costanza d’Aragona, esempio di gioielleria medievale. Da non perdere assolutamente sono il Museo Diocesano e l’Orto Botanico.

corona di Costanza d'Aragona - ph. Dario Di Vincenzo

 Corona di Costanza d’Aragona – ph. Dario Di Vincenzo

Proseguendo a piedi per Corso Vittorio Emanuele, arteria del centro storico palermitano che collega le due splendide Porta Nuova e Porta Felice, si giunge ai Quattro Canti della città, piazza ottagonale che interseca i principali assi viari.

Porta Nuova - ph Fabio Cavasenna

Porta Nuova – ph Fabio Cavasenna

Poco distante troviamo la spettacolare fontana a Piazza Pretoria con le splendide raffigurazioni di divinità, ninfe, mostri e allegorie.

Piazza Pretoria, Palermo -ph.Robianni

Piazza Pretoria, Palermo -ph.Robianni

interno La Martorana -ph.Dario Di Vincenzo

interno La Martorana -ph.Dario Di Vincenzo

Tappa obbligata, in piazza Bellini, è la chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, detta La Martorana, in stile arabo e con affreschi murali di origine bizantina. E proprio accanto, la splendida chiesa di San Cataldo.

chiesa di San Cataldo -ph.Dario Di Vincenzo

Chiesa di San Cataldo -ph.Dario Di Vincenzo

Andiamo in piazza Indipendenza per ammirare i mosaici della Cappella Palatina; questa meraviglia, da sola, giustifica il nostro viaggio a Palermo. La Cappella è all’interno dell’edificio governativo, il Palazzo dei Normanni, in passato residenza dei reali di Sicilia e oggi patrimonio UNESCO. Da non perdere è l’ala più antica del palazzo, ubicata nella Torre pisana, con le stanze di re Ruggero e l’Osservatorio Astronomico.

Palermo è anche la capitale dello street food: pane e panelle e crocchè, sfincioni, arancine e pane cà meusa sono solo alcuni esempi delle tante “prelibatezze siciliane” salate; per non parlare della brioche con gelato e della buonissima pasticceria, famose in tutto il mondo.

Facciamo una tappa nel borgo marinaro di Castellammare del Golfo e una visita ad Alcamo, ricca di monumenti ed opere d’arte.

Castellammare del Golfo - ph. Guido Sorano

Castellammare del Golfo – ph. Guido Sorano

Spostiamoci a Segesta, in provincia di Trapani, dove emergono nella loro magnificenza il monumentale tempio dorico e il teatro con mare e colline scenografiche sullo sfondo.

Riserviamoci un giorno intero per Erice e Trapani.

Erice - ph.Guido Antonio Sorano

Erice – ph.Guido Antonio Sorano

Erice, annoverata tra i Borghi di Sicilia più belli d’Italia, ha come simbolo il Castello Fortezza di Venere dal quale si ammira tutta la valle. Nel centro abitato, costellato di chiese medievali e conventi, spicca il bellissimo Duomo dell’Assunta. Concediamoci una dolce pausa per gustare i pasticcini alla pasta di mandorle e le famose genovesi appena sfornate.

Erice - ph.Claudia Caccire

Erice – ph.Claudia Caccire

L’elegante centro della città di Trapani, raggiungibile da Erice anche in funivia, racchiude il Corso Vittorio Emanuele, la via Torrearsa e la via Garibaldi.

È un susseguirsi di palazzi storici e chiese di notevole pregio artistico, come la Cattedrale dalla bellissima facciata barocca e la Chiesa del Purgatorio, in cui sono conservati i sacri Gruppi dei Misteri di Trapani che caratterizzano la processione del Venerdì Santo.

Fuori dal centro storico, merita una visita il Santuario dell’Annunziata, di origini trecentesche, assieme all’attiguo ex convento dei Carmelitani, sede del Museo Regionale A. Pepoli”, che custodisce sculture, monili e opere dei maestri del corallo trapanese.

Qui gustiamo il cous cous a base di pesce, di carne o di verdure, oppure le busiate alla trapanese.

busiate alla trapanese -ph.Robianni

busiate alla trapanese -ph.Robianni

Immancabile al calare del sole è una passeggiata al parco archeologico di Selinunte, imponente per il suo paesaggio e per il suo respiro culturale, dove, fra templi e rovine storiche da sogno, si gode un tramonto meraviglioso affacciato sul mare.

Prossima tappa è la Valle dei Templi di Agrigento, sito archeologico più grande al mondo e patrimonio UNESCO, il cui percorso esercita sempre grande fascino: oltre ai templi della Concordia, Giunone, Eracle e Zeus, il tour continua fino alla vicina necropoli bizantina, con la tomba monumentale di Terone e le catacombe delle grotte Fragapane.

Chiudiamo il nostro giro con dolcezza: assaggiamo il gelato pecorino. Questa specialità, incredibilmente buona, è un delicato gelato fatto di ricotta di pecora, un gusto poco conosciuto, tipico e unico della zona di Agrigento

gelato pecorino -ph.lecuspidi.it

gelato pecorino -ph.lecuspidi.it

Distretto Turistico Sicilia Occidentale