Viaggio a Mistretta, nel cuore del Parco dei Nebrodi

Dettaglio

Sogni una vacanza a tutta natura, senza rinunciare al fascino immortale dell’arte? Mistretta, piccolo gioiello del Parco dei Nebrodi in provincia di Messina è la destinazione che fa per te! Posta su un colle panoramico, a circa mille metri sul livello del mare, Mistretta regala un vero e proprio viaggio nel tempo e nei boschi incontaminati: le sue origini, ancora avvolte nel mistero, affiorano come tracce visibili del passaggio di popoli antichi, che la leggenda rimanda al mito dei ciclopi (Amestratos, poi Mytistraton); il suo centro storico, impreziosito da ben 25 chiese, è una perla d’arte dominata dai ruderi del Castello Arabo-Normanno; i suoi dintorni sono un’oasi di benessere.

Addentrandosi nel centro storico, tra piazze e scorci panoramici, scopriamo una dopo l’altra le chicche d’arte e i monumenti che rendono Mistretta una meta turistica da non perdere, a partire dalla Chiesa di Santa Lucia (Chiesa Madre), anche nota come “Santuario della Madonna dei Miracoli”, con l’inconfondibile torre campanaria: di epoca normanna, questa chiesa presenta un magnifico portale scolpito e una serie di opere d’arte distribuite tra le navate e le cappelle interne. Tra gli edifici sacri, tutti meritevoli di una visita, spiccano la Chiesa della SS. Trinità, quella Oratoriale del SS Salvatore e la Chiesa di San Giovanni.

Tracce monumentali raccontano il passato di Mistretta, che nel Medioevo era circondata da mura possenti, delle quali Porta Palermo è l’unica testimonianza superstite, benché inglobata negli edifici recenti. Splendidi i palazzi nobiliari datati tra Sei e Ottocento: tra i più antichi, Palazzo Scaduto, costruito dall’omonimo barone e impreziosito da statue e bassorilievi; non sono da meno il settecentesco Palazzo Russo e gli edifici ottocenteschi (Palazzo Tita, Salomone-Giaconia e Passarello). Passeggiando tra i sontuosi edifici, ci si imbatte in numerose fontane, sparse in tutto il centro storico di Mistretta, segno dell’abbondanza di acque sorgive, freschissime, che sgorgano sui Monti Nebrodi e arrivano direttamente in paese.

Mistretta offre anche la visita a tre interessanti musei (Museo Silvo Pastorale G. Cocchiara, Museo della Fauna e Museo Comunale) e la possibilità di starsene in relax nel verde di Villa Garibaldi, splendido esempio ottocentesco di “giardino all’italiana” di gusto medievale, circondata da geometrie di piante rare e alberi secolari.

Restando in tema “green”, non c’è gita a Mistretta che non includa anche un’escursione ai Nebrodi e agli altrettanto preziosi tesori della natura: il Lago Quattrocchi, in posizione panoramica ai piedi del Monte Castelli, circondato da boschi di faggio e dal tipico cardo locale, e le Cascate di Ciddia, ben nove, meta perfetta per rinfrescare i pomeriggi estivi con un salto massimo di 35 metri.

Addentrandosi nel centro storico, tra piazze e scorci panoramici, scopriamo una dopo l’altra le chicche d’arte e i monumenti che rendono Mistretta una meta turistica da non perdere, a partire dalla Chiesa di Santa Lucia (Chiesa Madre), anche nota come “Santuario della Madonna dei Miracoli”, con l’inconfondibile torre campanaria: di epoca normanna, questa chiesa presenta un magnifico portale scolpito e una serie di opere d’arte distribuite tra le navate e le cappelle interne. Tra gli edifici sacri, tutti meritevoli di una visita, spiccano la Chiesa della SS. Trinità, quella Oratoriale del SS Salvatore e la Chiesa di San Giovanni.

Tracce monumentali raccontano il passato di Mistretta, che nel Medioevo era circondata da mura possenti, delle quali Porta Palermo è l’unica testimonianza superstite, benché inglobata negli edifici recenti. Splendidi i palazzi nobiliari datati tra Sei e Ottocento: tra i più antichi, Palazzo Scaduto, costruito dall’omonimo barone e impreziosito da statue e bassorilievi; non sono da meno il settecentesco Palazzo Russo e gli edifici ottocenteschi (Palazzo Tita, Salomone-Giaconia e Passarello). Passeggiando tra i sontuosi edifici, ci si imbatte in numerose fontane, sparse in tutto il centro storico di Mistretta, segno dell’abbondanza di acque sorgive, freschissime, che sgorgano sui Monti Nebrodi e arrivano direttamente in paese.

Mistretta offre anche la visita a tre interessanti musei (Museo Silvo Pastorale G. Cocchiara, Museo della Fauna e Museo Comunale) e la possibilità di starsene in relax nel verde di Villa Garibaldi, splendido esempio ottocentesco di “giardino all’italiana” di gusto medievale, circondata da geometrie di piante rare e alberi secolari.

Restando in tema “green”, non c’è gita a Mistretta che non includa anche un’escursione ai Nebrodi e agli altrettanto preziosi tesori della natura: il Lago Quattrocchi, in posizione panoramica ai piedi del Monte Castelli, circondato da boschi di faggio e dal tipico cardo locale, e le Cascate di Ciddia, ben nove, meta perfetta per rinfrescare i pomeriggi estivi con un salto massimo di 35 metri.

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