Sulle tracce di Ulisse a Favignana, set del film di Nolan

Dettaglio

La Sicilia, si sa, è un set cinematografico a cielo aperto e una delle regioni più amate dagli appassionati di cineturismo. L’ultima location in ordine di tempo, che ha visto protagonista niente meno che l’attesissima Odissea di Christopher Nolan, è l’isola di Favignana, remota e arcaica perla dell’arcipelago delle Egadi. Al centro del Mediterraneo, Favignana è stata scelta dal celebre regista per ambientarvi Itaca, patria di Ulisse e luogo simbolico del nostos, l’epico “ritorno” dell’eroe alla propria dimora. Cos’ha conquistato il regista e tutta la troupe? Facile dirlo!

Favignana è un autentico paradiso: natura selvaggia, antichi luoghi di memorie e leggende, luce brillante e colori indimenticabili. Insomma, l’isola racchiude in sé tutti gli elementi per invogliare un eroe a tornare a casa! Navigare in barca a vela attorno all’isola, come fa l’Ulisse di Nolan, è uno dei modi migliori per scoprire le straordinarie grotte che la circondano e le calette nascoste, incluse quelle location del film: Cala Rossa e Cala del Bue Marino, scelte per la bellezza delle loro piscine naturali e le scogliere di tufo a picco sul mare; Scalo Cavallo e Cala Pirreca per le loro acque profonde, perfette per immersioni e snorkeling. Se oltre ai luoghi del film cerchi quelli più adatti ai bambini, Cala Azzurra e Lido Burrone sono l’ideale per famiglie, con spiagge sabbiose e acque più basse. Tramonti indimenticabili? Quelli che si ammirano da Cala del Pozzo e Punta Sottile.

Altre due location in cui incontrare Ulisse nella sua “Itaca” sono il Castello di Santa Caterina, utilizzato per ambientare le scene panoramiche, dal momento che l’edificio sorge in cima all’omonimo monte, parte dell’antico sistema di torri d’avvistamento saracene;  e l’ex Tonnara Florio, simbolo di industrializzazione, identità sociale e del rito collettivo che è stata la mattanza dei tonni. Lo stabilimento, oggi divenuto il più grande Museo del Mare d’Europa, rappresenta una delle tipiche tonnare di “andata” in Sicilia e vide il periodo di massimo utilizzo con la famiglia Florio.

Insieme alla pesca, l’altra storica attività alla base dell’economia isolana è l’estrazione di calcarenite, utilizzata in edilizia e diffusa in tutta la Sicilia Occidentale (il Duomo di Monreale, Patrimonio UNESCO, è realizzato quasi interamente col “tufo” favignanese). Le cave di tufo sono a loro volta opere d’arte: singolari geometrie di colonne e gallerie si sviluppano come grandiose cattedrali scavate dalle mani dei maestri cavatori, i pirriatùri. Alcune tra quelle in disuso, in pieno centro storico, sono state riconvertite in orti e giardini ipogei.

Cos’altro visitare assieme a Favignana? L’intero arcipelago delle Egadi, ovvero le isole di Levanzo, Marettimo e gli isolotti di Formica e Maraone, che nel loro complesso formano l’Area Marina Protetta più vasta d’Europa, set cinematografico perfetto che unisce storia, archeologia, e natura incontaminata.

Favignana è un autentico paradiso: natura selvaggia, antichi luoghi di memorie e leggende, luce brillante e colori indimenticabili. Insomma, l’isola racchiude in sé tutti gli elementi per invogliare un eroe a tornare a casa! Navigare in barca a vela attorno all’isola, come fa l’Ulisse di Nolan, è uno dei modi migliori per scoprire le straordinarie grotte che la circondano e le calette nascoste, incluse quelle location del film: Cala Rossa e Cala del Bue Marino, scelte per la bellezza delle loro piscine naturali e le scogliere di tufo a picco sul mare; Scalo Cavallo e Cala Pirreca per le loro acque profonde, perfette per immersioni e snorkeling. Se oltre ai luoghi del film cerchi quelli più adatti ai bambini, Cala Azzurra e Lido Burrone sono l’ideale per famiglie, con spiagge sabbiose e acque più basse. Tramonti indimenticabili? Quelli che si ammirano da Cala del Pozzo e Punta Sottile.

Altre due location in cui incontrare Ulisse nella sua “Itaca” sono il Castello di Santa Caterina, utilizzato per ambientare le scene panoramiche, dal momento che l’edificio sorge in cima all’omonimo monte, parte dell’antico sistema di torri d’avvistamento saracene;  e l’ex Tonnara Florio, simbolo di industrializzazione, identità sociale e del rito collettivo che è stata la mattanza dei tonni. Lo stabilimento, oggi divenuto il più grande Museo del Mare d’Europa, rappresenta una delle tipiche tonnare di “andata” in Sicilia e vide il periodo di massimo utilizzo con la famiglia Florio.

Insieme alla pesca, l’altra storica attività alla base dell’economia isolana è l’estrazione di calcarenite, utilizzata in edilizia e diffusa in tutta la Sicilia Occidentale (il Duomo di Monreale, Patrimonio UNESCO, è realizzato quasi interamente col “tufo” favignanese). Le cave di tufo sono a loro volta opere d’arte: singolari geometrie di colonne e gallerie si sviluppano come grandiose cattedrali scavate dalle mani dei maestri cavatori, i pirriatùri. Alcune tra quelle in disuso, in pieno centro storico, sono state riconvertite in orti e giardini ipogei.

Cos’altro visitare assieme a Favignana? L’intero arcipelago delle Egadi, ovvero le isole di Levanzo, Marettimo e gli isolotti di Formica e Maraone, che nel loro complesso formano l’Area Marina Protetta più vasta d’Europa, set cinematografico perfetto che unisce storia, archeologia, e natura incontaminata.

Condividi questo contenuto!

LOCALIZZAZIONE

LUOGHI

STAGIONI