Salemi (Trapani), adagiata sulle colline, in mezzo al verde cangiante di vigne e uliveti, nel bel mezzo della valle del Belice, si stringe intorno al castello normanno svevo.

Ha un’impronta medievale ed è deliziosa con le sue stradine lucide di pietra chiara, come il salotto buono di casa.

Salemi, Trapani, Sicily - ph. Giacomo Caruso

Salemi, Trapani, Sicily – ph. Giacomo Caruso

L’antica Halicyae, così si chiamava la cittadina, ha vissuto tutte le vicende storiche degli insediamenti più antichi di Sicilia, dagli Elimi in poi, popoli talmente antichi da essere leggendari! Conobbe Greci, Romani, Vandali, Goti e Bizantini, ma deve il suo nome agli Arabi.

Tra tutte le possibili ipotesi ci piace quella di Salam che significa  pace.

Zafferano

Zafferano – Ph. by www.elicriso.it

Fra le altre cose gli arabi portarono le spezie, come lo zafferano, il garofano e la cannella, che si aggiunsero ai limoni, alle arance e alle pesche e alla ricca vegetazione spontanea della macchia mediterranea come il timo e l’origano. Quindi i colori e i profumi inebrianti che hanno fatto grande e varia la terra di Sicilia.

Chiesa Madre San Nicola. Salemi, Trapani, Sicily. Ph. Giacomo Caruso

Chiesa Madre San Nicola. Salemi, Trapani, Sicily. Ph. Giacomo Caruso

La storia di Salemi si può ripercorrere lungo le stradine del quartiere ebraico della Giudecca, quello islamico del Rabato, il Castello Normanno Svevo, la vecchia Matrice, di cui non rimangono che poche vestigia, la massiccia struttura dell‘ex Collegio Gesuitico che ospita nelle sue meravigliose sale la riproduzione della casa di Loreto, perfetta e deliziosa con le volte affrescate, la statuaria del Laurana e dei Gagini, il Museo del Risorgimento e lo struggente Museo della Mafia

Museo della mafia - Salemi, Trapani, Sicily. Ph. artitude.eu

Museo della mafia – Salemi, Trapani, Sicily. Ph. artitude.eu

Tanta storia non è passata invano infatti abbiamo anche interessanti aree archeologiche come la zona di Mokarta, di monte Polizo e San Miceli, l’Antica Fornace Sant’Angelo.

Pani di San Giuseppe Turismo.trapani.it

Pani di San Giuseppe
Turismo.trapani.it

Salemi conserva ancora l‘antica tradizione dei pani devozionali. Durante le feste di San Giuseppe del 19 marzo, di Sant’Antonio Abate del 17 gennaio e di San Biagio del 3 febbraio, si confezionano forme di pane che sono straordinarie e certosine architetture barocche.

Ai dolcieri e ai panettieri di Salemi, oltre che alle nonne, tocca continuare la tradizione e i profumi inebrianti della cucina della festa con le cudderedde e i cavadduzzi, che sono i pani di San Giuseppe e i pani di San Biagio.

Ma da queste parti, l’apoteosi della dieta mediterranea è la busiata, un tipo di pasta fatta a mano avvolta intorno ad un fuso (da cui il nome) da gustare con diversi sughi.

A un volo d‘aquilone da qui, luoghi meravigliosi e suggestivi come Selinunte, le Cave di Cusa, l’isola di Mothia,la Riserva naturale dello Stagnone ed Erice.

busiate alla trapanese -ph.Robianni

busiate – ph. Robianni