La Sicilia è tra le regioni d’Italia con il maggior numero di siti annoverati nel Patrimonio dell’umanità Unesco. Le sette “gemme preziose” che le donano eterna bellezza sono:

l’area archeologica della Valle dei Templi di Agrigento, che testimonia la grandezza di una città tra le più importanti dell’antichità, con templi dorici in esemplare stato di conservazione; Siracusa, la più grande e la più bella città greca secondo Cicerone, e le Necropoli Rupestri di Pantalica, sito di grandissimo rilievo naturalistico, archeologico ed etnoantropologico, caratterizzato dalla presenza di tombe risalenti addirittura al XII secolo a.C.; la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, con i suoi mosaici dal valore inestimabile che raccontano sorprendenti spaccati della società dell’epoca; Monte Etna, tra i vulcani attivi più importanti del pianeta, che garantisce alla storia e alla mitologia lo spettacolo delle sue continue eruzioni e ospita, tra lava e neve, ecosistemi ineguagliabili; il Barocco del Val di Noto, eredità architettonica ed artistica semplicemente sfavillante, è il fil rouge che collega, tra palazzi e chiese, ben otto città del sud-est; il percorso Arabo-Normanno da Palermo a Monreale e Cefalù che si snoda in nove tappe e che, tra edifici civili e religiosi, testimonia la contaminazione e il perfetto incontro stilistico tra civiltà islamiche, occidentali e bizantine; le Isole Eolie, infine, rappresentano un unicum per la vulcanologia e la geologia mondiali, arcipelago ricco e felice nella sua complessità.

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