Sant’Angelo Muxaro: borgo archeologico dell’entroterra agrigentino tra necropoli e paesaggi antichi
Sant’Angelo Muxaro si trova nel sud dell’isola, nell’entroterra della provincia di Agrigento, arroccato su un’altura che domina la valle del fiume Platani. Il borgo sorge in una posizione strategica, circondato da colline e paesaggi rurali, e conserva un’identità fortemente legata alla sua storia più antica.
Un luogo abitato fin dall’antichità
Sant’Angelo Muxaro è uno dei siti archeologicamente più significativi dell’entroterra agrigentino. L’area è identificata con l’antica Camarina dei Sicani, importante centro della civiltà sicana.
Le tracce di questo passato sono ancora leggibili nel territorio, soprattutto attraverso le necropoli scavate nella roccia, che testimoniano una continuità abitativa millenaria.
Necropoli, tombe rupestri e archeologia diffusa
Il paesaggio intorno al borgo è punteggiato da tombe a grotticella, ipogei e cavità funerarie che si aprono lungo le pendici rocciose. Questi elementi rendono Sant’Angelo Muxaro un vero museo a cielo aperto.
Qui l’archeologia non è concentrata in un singolo sito, ma diffusa nel territorio, integrata nel paesaggio e nella percezione stessa del luogo.
Paesaggio rurale e Sicilia interna
Il territorio circostante è caratterizzato da colline ondulate, campi coltivati e ampi spazi aperti. Questo contesto invita a una scoperta lenta, attraverso itinerari rurali e passeggiate panoramiche.
La cucina locale, semplice e legata ai prodotti della terra, riflette una tradizione contadina coerente con l’ambiente e con la storia del borgo.
Sant’Angelo Muxaro racconta una Sicilia arcaica e silenziosa, dove il paesaggio custodisce ancora le tracce delle civiltà più antiche dell’isola.

