La più piccola delle isole dell’arcipelago (21 kmq.) con tante attrazioni e locali di vita notturna molto attiva. Cala Junco è tra le spiagge più belle per il colore delle rocce che la circondano, che è di un rosso molto particolare, un po’ più lontana e quindi meno frequentata. L’isola ci offre degli strapiombi molto belli su un mare azzurrissimo da cartolina. Proprio a causa della sua origine vulcanica può risultare a volte più impervia. Portiamoci dietro nelle escursioni scarpe comode.

Cala Junco - ph.  A. Butler

Cala Junco – ph. A. Butler

Panarea è un’isola molto adatta anche agli amanti delle immersioni che, insieme ai diving locali, ci portano ad esplorare fondali affascinanti. Da vedere lo Scoglio Spinazzola, Scoglio La nave e Il relitto Lanishen, un mercantile inglese affondato nei primi del 900 dopo aver urtato gli scogli di Lisca Nera. Il relitto si trova su un fondale di circa 30-40 metri in posizione di navigazione, tanto da renderlo facilmente visibile nella sua interezza già prima dell’immersione. La parte più integra del relitto è la poppa dove si distinguono perfettamente il timone e l’elica anche se in parte insabbiata. Il relitto è abitato da cernie, saraghi, murene, castagnole e stelle marine.

Il gruppo di isolotti e scogli che circonda Panarea è sede, spesso, di spot pubblicitari per il suo fascino particolare: Basiluzzo, Bottaro, Dattilo, Lisca Bianca, Lisca Nera.

Basiluzzo - Eolie - ph. Adam Butler

Basiluzzo – Panarea – Eolie

Relitto Lisca bianca (Diving Center Saracen)

Relitto Lisca bianca (Diving Center Saracen)

A Panarea esiste un’intensa attività di fumarole sottomarine. Il fenomeno è dovuto alla fuoriuscita di gas vulcanici che premono sotto la crosta terrestre e sono comuni in tutte le zone vulcaniche e nelle Isole Eolie ve ne sono un po’ ovunque. E’ facile poterle osservare da vicino.

Da fare anche un’escursione al Villaggio Preistorico di Capo Milazzese.

Panarea - ph. Beppe Fontana

Panarea – ph. Beppe Fontana

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