E’ proprio vero…Lo scopo di un viaggio non e’ la meta ma il percorso per raggiungerla

Un tour della Sicilia in moto è un’avventura meravigliosa. Viaggiare per le strade, da costa a costa, da città in città, può essere una scoperta quotidiana. Belle montagne che degradano in dolci colline fino a giungere in pianura, luoghi ricchi di storia e cultura. Il clima mite tutto l’anno è certamente un motivo in più per farlo in moto.

Gli itinerari possibili sono tantissimi e per tutti i gusti. Il tour classico prevede il giro della costa e dura circa una settimana: partendo da Messina, appena sbarcati dopo aver attraversato lo Stretto, prendiamo la statale SS113 che costeggerà il Tirreno fino a Palermo per 250 km.

Belvedere da Tindari – Spiaggia di Oliveri- ph. Paolo Barone

La prima tappa sarà a Tindari. Il Santuario si scorge già lungo la strada e, guardando in basso, ammireremo la splendida spiaggia di Oliveri con i suoi laghetti e le lingue di sabbia. Continuando per il nostro percorso, giungiamo a Gioiosa Marea… già il nome fa pensare alla bellissima spiaggia di ciottoli di Capo Calavà; dopodiché, passiamo per Brolo… noto per i gustosi salumi dei Nebrodi, poi per Capo d’Orlando e Santo Stefano di Camastra, famoso per le sue ceramiche. Percorrendo questa strada, siamo già innamorati della Sicilia! Resteremo incantati dal paesaggio con il profilo delle Isole Eolie che ci seguirà fino ad arrivare a Cefalù. La cittadina merita una sosta per una visita al Duomo che fa parte dell’ itinerario arabo-normanno patrimonio UNESCO, itinerario che ci porta fino a Palermo.

Duomo di Cefalù – ph. Paolo Barone

La moto è il mezzo ideale per affrontare il traffico e i palermitani lo sanno benissimo.

Cerchiamo i parcheggi per moto, sono gratuiti e non rischieremo di prendere multe. Tra le meraviglie artistiche e architettoniche, non può mancare una visita alla Cappella Palatina opera arabo-normanna inserita nel patrimonio UNESCO e ai mercati storici (il Capo, Ballarò e la Vucciria). Saliamo poi lungo il corso Calatafimi fino al Duomo di Monreale (anche questo  nell’itinerario arabo-normanno patrimonio UNESCO) e proseguiamo per l’Abbazia di San Martino delle Scale.

Riserva Naturale dello Zingaro – ph. Paolo Barone

Ripartiamo alla volta di Trapani seguendo la E90 e poi SS 186. Sosta per il pranzo a Castellammare del Golfo: vi piace il pesce fresco? Sarete accontentati dalle tante trattorie sul mare! Questa è la zona vocata dove deliziarsi con il famoso cous cous trapanese a base di pesce… e non dimenticate la cassatella per dolce.
Le prossime tappe sono la Baia di Guidaloca, Scopello – l’antico borgo del pane cunzatoe la Riserva dello Zingaro per un tuffo nel mare Mediterraneo DOC.

Riprendiamo la 187 fino ad Erice, borgo medievale sul monte sopra Trapani. Una bella strada panoramica ci porta in uno dei villaggi più antichi della Sicilia. Visitiamo il Castello, compriamo i tappeti colorati fatti a mano (magari uno piccolo visto che siamo in moto…) e i dolcetti con la pasta di mandorle. Bellissimi i tornanti e un bellissimo panorama sulle isole Egadi.

Il Castello di Erice – ph. Paolo Barone

Dopo aver visto Trapani dall’alto, non facciamoci mancare una visita al suo centro storico. Adesso è il momento di intraprendere la Via del sale che va da Trapani a Marsala. E se ci troviamo all’imbarcadero per Mozia all’ora del tramonto, ci lasceremo un pezzo del cuore.

Le Saline di Marsala al tramonto – ph. Paolo Barone

Visitiamo Marsala e Mazara del Vallo: il Satiro danzante è imperdibile! E lo sono anche le Cave di Cusa e Selinunte e Segesta.

Attraverso la SS 115 arriveremo a Sciacca, splendida cittadina sul mare.
Tra Sciacca ed Agrigento si trovano Eraclea Minoa e la Riserva naturale di Torre Salsa, ideale per chi non ama le spiagge affollate.

Agrigento con la Valle dei Templi ci mostra un invidiabile collezione d’arte greca; poi affrontiamo una tappa più lunga che ci porta dritti fino a Ragusa Ibla, Noto, Marzamemi, Scicli, Ispica, veri e propri giardini di pietra ricchi di storia. Dopo la full immersion nel barocco dirigiamoci verso le oasi naturalistiche sul mare: Calamosche e la Riserva di Vendicari.

Riserva di Vendicari – ph. Paolo Barone

Puntiamo fino a Siracusa per visitare la splendida Ortigia e poi dirigiamoci nella bella e animata Catania.

Poi la barocca Acireale e la Timpa, i faraglioni di Acitrezza, per proseguire per Taormina, Castelmola e infine l’Etna che domina il paesaggio.

I Faraglioni di Acitrezza – ph. Paolo Barone

Il vulcano attivo più grande d’Europa è una meta meravigliosa. La sua altezza (3.350 metri) consente alla nostra due ruote di percorrere strade tortuose e di grande divertimento. La Valle del Bove verso Zafferana Etnea, Linguaglossa, Randazzo, Bronte sono soltanto alcuni di quei luoghi di grande suggestione dove il fuoco del vulcano contrasta con l’asprezza delle pendici e l’acqua dei laghetti nascosti. Anche l’olfatto gode: aromi inconfondibili come quello del finocchio selvatico, dell’olivo e del pistacchio.

Tour in moto sull’Etna – ph. Mario Contadino

Ideali per le due ruote anche gli itinerari che attraversano gli altri Parchi Naturali, come quello dei Nebrodi e Madonie, i Monti Sicani e le Gole dell’Alcantara, dove tra pascoli, case di pastori e torrenti impetuosi troviamo paesaggi sospesi nel tempo, lontani dalle rotte più tradizionali.

Parco delle Madonie Cascate Catafurco – p. Toti Maiorca

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