Dopo una passeggiata all’aria aperta tra i sentieri di montagna, in piena campagna o in uno dei suggestivi borghi di Sicilia tra i più belli d’Italia, non facciamoci mancare questi piccoli assaggi che racchiudono l’essenza dell’autunno siciliano.

Particolarmente ricercati e dal sapore unico sono i fichindia di San Cono, in provincia di Catania. Anche a Roccapalumba, vicino Palermo ed a Santa Margherita Belice, Agrigento, a ottobre troviamo dolcezze al ficodindia e interi menù a base di questo gustoso frutto.

Con i fichi d’india si produce una preparazione chiamata mostarda: andiamo ad assaggiarla ancora fumante nelle caratteristiche formelle di terracotta a Gagliano Castelferrato, in provincia di Enna, e a Militello Val di Catania.

Fichidindia siciliani – ph. Paolo Barone

Nello stesso periodo, nella cornice del piccolo paese di Zafferana sull’Etna, offriamoci un fine settimana dedicato a mele, funghi, miele e castagne.

Protagonista dell’autunno a Capizzi, in provincia di Messina, è il tartufo dei Nebrodi ma nella zona rinomati sono anche i porcini dei Nebrodi, la provola di Capizzi, formaggi, mozzarella di bufala, dolci tipici come u cavatieddu atturratu di Cerami e salumi vari di suino nero dei Nebrodi.

Funghi

E come perdersi a Petralia Sottana (Palermo), nel cuore delle Madonie, la guastedda fritta e il “risu niru” petralese! Ma anche le zuppe di legumi e ai cardi fritti e ancora i sughi di carne e la pasta fresca.

Nel mese di novembre, i nostri cari defunti si ricordano con dolcezza: la frutta Martorana, i dolci di pasta di mandorla a forma di frutta dai vivacissimi colori, che tutto l’anno rallegrano le vetrine delle migliori pasticcerie siciliane.

Il tutto innaffiato dall’ottimo vino ,naturalmente siciliano DOC, o dai pregiati liquori come il passito di Pantelleria, lo zibibbo, il lemoncello, il marsala, l’amaro agli agrumi (ottimo digestivo) e ancora i deliziosi rosoli, perfetti per accompagnare le “rame di Napoli”, le “ossa dei morti” o la regale Cassata Siciliana!