Per chi desidera regalarsi una vacanza o una semplice passeggiata a dorso di cavallo, con i tempi e i ritmi dettati da questo meraviglioso compagno di viaggio, ecco alcuni dei tanti percorsi possibili in Sicilia.

Assaporare il momentaneo distacco dai ritmi frenetici della quotidianità per godere la bellezza dei paesaggi siciliani è un’occasione unica: una proposta di turismo lento, a stretto contatto con la natura, nei luoghi più incontaminati e poco antropizzati della regione, tra valli e colline, boschi e praterie, torrenti e cascatelle.

Un’esperienza arricchita dalla presenza di siti di interesse culturale, fuori dai tradizionali circuiti, con una sorprendente varietà di prodotti enogastronomici e artigianali, retaggio delle dominazioni che si sono succedute nei secoli e che hanno fatto di quest’isola una terra ricca di contaminazioni, di antiche tradizioni e culture.

Gli itinerari che vi proponiamo, selezionati in considerazione della loro fruibilità turistica nell’ambito di oltre 11000 chilometri di trazzere presenti in Sicilia, offrono numerosi servizi, segnaletica, punti di ristoro, un’adeguata assistenza attraverso guide di grande esperienza e cavalli abituati al turismo equestre, per offrire indimenticabili passeggiate in assoluta sicurezza.

Buona parte di questi percorsi si rivolgono senza grandi limitazioni a tutti gli amanti dello sport all’aria aperta, adattandosi alla possibilità di essere effettuati, con le adeguate attrezzature, in mountain bike o, per gli amanti del trekking, semplicemente a piedi.

Itinerario Aria
Stazione di partenza: Castellana Sicula
 (PA)

 – altitudine s.l.m.: da mt 950 a 1800

– lunghezza del percorso: km 22 circa

– tempo di percorrenza: 4 ore circa ad andatura mista

– difficoltà tecniche: medie

– accessori obbligatori: ghette / stivali – cap / casco

– box disponibili: 10

– periodo consigliato: tra il 20 marzo e il 15 ottobre

Antico abbeveratoio – ph. Paolo Barone

Il Parco delle Madonie è noto per la grande offerta di itinerari naturalistici a cavallo; tra i tanti proponiamo questo percorso interamente in terra battuta lungo il quale si attraversano borgate antiche, vecchi abbeveratoi per il ristoro e dove si alternano zone di montagna boscate e aree più brulle, con splendidi panorami godibili ad altezza di sella.

Immancabile è una visita al Santuario Madonna dell’Alto, il più alto Santuario d’Europa posto a mt 1600, dal quale la vista spazia da una parte sui boschi delle Madonie e dall’altra sulla vallata sottostante. Il Monte Quacella, situato nell’area della Quacella, considerato il giardino botanico delle Madonie, si erge subito a nord del Vallone Madonna degli Angeli, località famosa per la presenza di molti dei 30 esemplari, unici al mondo, di Abies nebrodensis (abete dei Nebrodi), specie endemica risalente all’era glaciale.

Tra le mete predilette degli escursionisti troviamo Piano Cervi, dove un percorso agevole, tra una fitta vegetazione boschiva, conduce fino ad in un’immensa distesa verdeggiante.

Per maggiori informazioni sulle aree naturalistiche consultare il sito del Parco delle Madonie e/o il Corpo Forestale – Reparto Ippomontato Madonie – tel. 091 562437 – cell. 331 5702081

 

Itinerario Foresta

2019 Studio Russo – tutti i diritti riservati

Stazione di partenza: Floresta (ME)

Percorso 1: Floresta – Lago di Cartolari

– altitudine s.l.m.: da mt 1200 a 1400 circa

– lunghezza del percorso: km 30 circa

– tempo di percorrenza: 6 ore ad andature miste, 1 ora di sosta

– difficoltà tecniche: medio – alte

– accessori obbligatori: ghette / stivali – cap / casco

– box disponibili: recinti e poste o, in alternativa, le stalle comunali

– periodo consigliato: tra il 15 aprile e il 20 settembre

Percorso 2: Floresta – Monte Colla

 altitudine s.l.m.: da mt 1200 a 1500 circa

– lunghezza del percorso: km 15 circa

– tempo di percorrenza: 6 ore ad andatura mista, 1 ora di sosta

– difficoltà tecniche: medio / alte

– accessori obbligatori: ghette / stivali – cap / casco

– box disponibili: recinti e poste o, in alternativa, le stalle comunali

– periodo consigliato: tra il 15 aprile e il 20 settembre

Percorso 3: Floresta – Favoscuro

– altitudine s.l.m.: mt 1200 circa

– lunghezza del percorso: km 6,5 circa

– tempo di percorrenza: 2 ore e 30 minuti ad andatura mista

– difficoltà tecniche: medie – percorso a margherita

– accessori obbligatori: ghette / stivali – cap / casco

– box disponibili: solo recinti e poste

– periodo consigliato: tra il 15 aprile e il 20 settembre

ph. Paolo Barone

L’importante centro nebroideo offre la possibilità di splendide passeggiate tra quota mt 1100 e mt 1400 sul livello del mare, in un territorio di immensi pascoli dove sono concentrate le maggiori popolazioni bovine e caprine autoctone, centro d’eccellenza per la produzione di formaggi freschi, stagionati e a pasta molla, da degustare insieme con pregiatissimi insaccati.

Nei dintorni è tutto un susseguirsi di aree boschive costituite da faggi, querce e roverelle che, per estensione e qualità di specie arboree, sarebbe più corretto definire foreste, dove persino in piena estate il sole ha difficoltà a penetrare.

Il comprensorio offre una molteplice varietà di percorsi; fra tutti sono decisamente da prediligere quelli che giungono sino ai laghi naturali di Tre Arie e di Cartolari.

Lungo i sentieri è possibile avvistare gli avvoltoi appartenenti a una specie endemica, insieme con il gatto selvatico, i maiali neri e incredibili branchi di cavalli selvatici di razza sanfratellana che scorazzano in libertà.

Per maggiori informazioni sulle aree naturalistiche consultare il sito del Parco dei Nebrodi tel. 095 697818

Itinerario Fuoco

2019 Studio Russo – tutti diritti riservati


1ª stazione di partenza: Santa Venerina (CT)

2ª stazione di partenza: Nicolosi (CT)

– altitudine s.l.m.: da mt 330 a 2970 circa

– lunghezza del percorso: le varie alternative non scendono mai sotto i km 25

– tempo di percorrenza: da 6 ore a un massimo di 3 giorni

– difficoltà tecniche: da medio-alte ad alte

– accessori obbligatori: ghette / stivali / cap / casco – vestiario d’alta montagna

– box disponibili: 20 per singola stazione di partenza

– periodo consigliato: tra il 20 aprile ed il 30 settembre

ph. Paolo Barone

Sentiero sull’Etna – ph. Paolo Barone

Le tantissime opportunità offerte dall’Etna, il più grande vulcano attivo d’Europa dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, fanno di questo comprensorio uno dei più appetibili.

La sua incredibile e variegata offerta turistica riesce a soddisfare una vastissima platea di fruitori dalle diverse capacità tecniche, che dovranno confrontarsi con un territorio particolarissimo, dove la natura aspra, costituita per la sua interezza da sabbie e formazioni vulcaniche dal caratteristico colore nero, si alternano ad aree boschive, per lo più di faggi e betulle, che nel corso dei millenni sono state risparmiate dalle colate laviche.

La possibilità di rimanere a cavallo per 3 giorni consecutivi e di poter effettuare il periplo completo dell’Etna, raggiungendo quasi la sommità a quota mt 3000 s.l.m., non esclude percorsi alternativi a quote più basse della durata da 2 a 5 ore, con vista panoramica mozzafiato su tutto il versante costiero ionico.

Di non trascurabile importanza la straordinaria biodiversità faunistica e florale di tutto il comprensorio etneo.

Per maggiori informazioni sulle aree naturalistiche consultare il sito del Parco dell’Etna tel. 095 821111

Itinerario Sicani

2019 Studio Russo – tutti i diritti riservati


Stazione di partenza: Prizzi (PA)

Percorso 1: Sorgente del Fiume Sosio

– altitudine s.l.m.: da mt 600 a 750 circa

– lunghezza del percorso: km 7 circa

– tempo di percorrenza: 4 ore circa ad andatura mista, 1 ora e 30 minuti di sosta

– difficoltà tecniche: medio – basse

– accessori obbligatori: ghette / stivali – cap / casco

– box disponibili: 6 e, in alternativa, poste o recinti

– periodo consigliato: tra il 20 marzo e il 30 settembre

Percorso 2: Lago di Prizzi

– altitudine s.l.m.: da mt 600 a 750 circa

– lunghezza del percorso: km 15 circa

– tempo di percorrenza: 7 ore circa ad andatura mista, 1 ora di sosta

– difficoltà tecniche: medio – basse

– accessori obbligatori: ghette / stivali – cap / casco

– box disponibili: 6 poste o recinti

– periodo consigliato: tra il 20 marzo e il 30 settembre

p. Paolo Barone

ph. Paolo Barone

Monte Scuro rappresenta un’area del Parco di particolare fascino storico e naturalistico. In questo luogo infatti nasce il fiume Sosio che, attraversando il territorio sicano per oltre 60 km, giunge al mare Mediterraneo, dove sfocia tra i paesi di Ribera e Sciacca.

Il territorio è caratterizzato dalla presenza di un antico e fitto bosco, ricco di querce, lecci e roverelle, che tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900 fu caratterizzato dalla presenza di fiorenti carbonaie e mulattiere, ancora oggi in parte percorribili. Questa escursione, prevalentemente naturalistica e molto panoramica, si sviluppa su un dislivello di circa 700 metri, arrivando fino a quota mt 1200 s.l.m.

Risalendo Monte Indisi, luogo di confine tra il territorio di Prizzi e quello di Palazzo Adriano, si gode del meraviglioso panorama sulla Riserva della Valle del Sosio e di buona parte dei Monti Sicani, fino a scorgere Rocca Busambra (Ficuzza), i paesini di Giuliana e Chiusa SclafaniMonte Carcaci e Monte Cammarata.

In prossimità della sorgente del fiume Sosio, nei mesi più caldi, è possibile rinfrescarsi con un rigenerante bagno nelle acque cristalline e visitare i cunicoli scavati nella roccia per intercettare le acque sorgive. La passeggiata prosegue inoltrandosi nel bosco di Monte Scuro e ripercorrendo un’antica mulattiera già utilizzata dai carbonai, dalla quale si gode un suggestivo panorama che si apre sul fitto bosco, per poi giungere ad un’ampia vallata di pascoli e terreni seminati a cereali.

Per maggiori informazioni sulle aree naturalistiche consultare il sito del Parco dei Monti Sicani cell. 366 6805077

Itinerario Sabbia

2019 Studio Russo – tutti i diritti riservati


Stazione di partenza: Valguarnera Caropepe (EN)

– altitudine s.l.m.: da mt 600 a 750 circa

– lunghezza del percorso: km 65 circa

– tempo di percorrenza: 2 giorni ad andatura mista, soste ristoro e pernottamento

– difficoltà tecniche: medio – basse

– accessori obbligatori: ghette / stivali – cap / casco

– box disponibili: 3 e 20 poste alla partenza, 10 box alla sosta notturna

– periodo consigliato: tra il 20 marzo e il 30 settembre

Diga Olivo – ph. Paolo Barone

La passeggiata nel territorio piazzese si svolge su un’area abbastanza vasta e costituita da un’estesa specie boschiva non endemica come l’eucalipto, piantato negli anni ‘50 e ‘60 a servizio di un’importante cartiera che avrebbe dovuto sorgere a Piazza Armerina.

Il percorso di circa km 35 attraversa l’area verde attrezzata del Parco Ronza, dove sono ospitate numerose specie di volatili, daini, cinghiali, istrici e caprette tibetane.

Il fondo, decisamente il migliore in Sicilia, è costituito di sola sabbia per oltre il 90% del percorso che conduce sino alle sponde della diga Olivo nel territorio di Barrafranca, passando attraverso il sito archeologico di Montagna di Marzo, per poi rientrare a Piazza Armerina entro il pomeriggio.

E’ possibile allungare la passeggiata fino alla vicina Villa Romana del Casale, importante complesso archeologico inserito nella lista dei siti UNESCO, per ammirarne gli incantevoli mosaici, perfettamente conservati.

Itinerario Acqua

Stazione di partenza: Palazzolo Acreide (SR)

– altitudine s.l.m.: mt 450 circa

– lunghezza del percorso: 25 km circa

– tempo di percorrenza: 6 ore ad andatura mista, 1 ora di sosta

– difficoltà tecniche: medie

– accessori obbligatori: ghette / stivali – cap / casco

– box disponibili: 20

– periodo consigliato: tra il 20 marzo e il 15 aprile

ph. Paolo Barone

ph. Paolo Barone

Questo percorso permette di unire il benessere e il divertimento nel cuore di uno scenario fatto di corsi d’acqua con macchia mediterranea fluviale, sentieri nascosti, colline, valli dai panorami di ineffabile bellezza.

Il territorio considerato, tra la valle del fiume Anapo e quella del fiume Manghisi, è ricchissimo di testimonianze risalenti al periodo greco-romano e offre la possibilità di visitare, anche a cavallo, importanti siti che esprimono la ricchezza del barocco siciliano dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Le passeggiate hanno una durata abituale da 1 a 2 ore, ma possono prolungarsi fino a un’intera giornata di trekking con possibili grigliate all’aperto in spazi adeguati o raduni in notturna, resi possibili dalla presenza di strutture per l’accoglienza con camere e box.

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Map of the horse trails in Sicily – 2019 Studio Russo, all rights reserved

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