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L’uomo quantico, Non c’è futuro senza memoria. Opere di Gianfranco Meggiato a cura di Daniela Brignone dal 28 luglio al 4 gennaio.
Le sculture monumentali dell’artista veneziano Gianfranco Meggiato dialogano con le testimonianze dell’antica città di Akragas invitando l’osservatore a una propria personale riflessione e creando un punto di contatto tra memoria e futuro.
Prendendo in prestito le teorie della fisica quantistica, Meggiato pone interrogativi sull’esistenza umana che dal passato si proietta in avvenire, alla ricerca di nuovi ideali di bellezza e di speranza. Dalle rovine di civiltà fiorenti, dai templi, luoghi di spiritualità pagana, testimoni di un’epoca di splendore, può rinascere un uomo del futuro, l’uomo quantico, capace di interagire con la realtà esterna in modo profondo, consapevole dell’energia e della luce che promana dall’individuo.
Le opere tracciano un percorso attraverso la storia, la scienza, la filosofia e l’arte per raccontare le tappe di questa evoluzione.

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