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La mostra “Le Cento Sicilie. Il più ibrido dei continenti” dal 17 luglio al 14 novembre sarà ospitata presso le sale di Palazzo Ciampoli, dimora storica nel centro di Taormina in stile gotico-catalano: citando lo scrittore Gesualdo Bufalino, sarà uno sguardo plurale, trasversale e intergenerazionale su una porzione del panorama contemporaneo dell’arte in Sicilia esplorando il linguaggio di dodici artisti di diversa anagrafe, formazione e poetica.

In mostra saranno Alessandro Bazan, Giovanni Blanco, Barbara Cammarata, Giuseppe Colombo, Emanuele Giuffrida, Giovanni Iudice, Giovanni La Cognata, Filippo La Vaccara, Franco Polizzi, Ignazio Schifano, Samantha Torrisi e William Marc Zanghi.

A “Le Cento Sicilie” è dedicato un catalogo, in lavorazione, con il saggio del critico d’arte Ivan Quaroni. Che spiega: “La mia è una visione forestiera (e assolutamente non-oggettiva) di un critico che ama la pittura e, nella fattispecie, quella italiana. La prospettiva, cioè, di chi può, da una certa distanza, gettare uno sguardo zenitale, quasi a volo d’uccello, sulla composita realtà dell’attuale pittura siciliana, uno scenario inafferrabile, sfuggente, che meriterebbe non una mostra, ma una teoria di esposizioni capaci di documentarne le varie anime: quella realistica e quella surreale, quella tradizionalista e quella sperimentale, quella isolazionista e quella cosmopolita, quella identitaria e quella globalista, come parti di un complesso mosaico multicentrico”.

La mostra, ad ingresso gratuito, sarà visitabile a Palazzo Ciampoli tutti i giorni dalle 9 alle 19.

Organizzata dal Parco Archeologico Naxos Taormina, diretto da Gabriella Tigano, la mostra si innesta nel filone “Arte Sicilia Contemporanea”, ciclo di progetti espositivi dedicati alla valorizzazione di Palazzo Ciampoli: prestigiosa residenza del XV secolo che negli anni passati è stata oggetto di un accurato restauro da parte della Regione Siciliana per essere restituita alla fruizione del pubblico.

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