Bagheria o Baarìa in siciliano, è una cittadina molto popolosa in provincia di Palermo, famosa per le splendide ville storiche e i palazzi settecenteschi, per aver dato i natali al pittore Renato Guttuso e per i film che l’hanno rappresentata, come Baarìa di Giuseppe Tornatore, ed altri, come Il Regista di Matrimoni di Marco Bellocchio. Qui ha vissuto, nel corso della sua infanzia, anche la scrittrice Dacia Maraini, imparentata con i potenti principi di Alliata.

VILLA PALAGONIA

Una delle più famose residenze storiche della città è Villa Palagonia, conosciuta anche come Villa dei Mostri.

Villa Palagonia ph Erik Skramstad / Wonders of Sicily

Villa Palagonia ph Erik Skramstad / Wonders of Sicily

Superba ed eccentrica, progettata da illustri architetti, già nel ‘700 era meta dei viaggiatori del Grand Tour ed era conosciuta come luogo “più originale che esista al mondo e famoso in tutta Europa”. Le mura della villa erano, infatti, disseminate di tantissime statue in ‘pietra d’aspra’ che rappresentavano mostri di ogni genere, figure antropomorfe, draghi, serpenti e animali paurosi, cavalieri, dame, musicisti e caricature varie, tanto che si diffuse la diceria che, per rivalersi della sua estrema bruttezza, Francesco Ferdinando Gravina e Alliata VII principe di Palagonia, erede del titolo e proprietario della villa, avesse disseminato la villa di caricature di amici e conoscenti; ma è più probabile che fosse solo il tipico gusto settecentesco per l’orrido e lo stupefacente.

Villa Palagonia ph Erik Skramstad / Wonders of Sicily

Villa Palagonia ph Erik Skramstad / Wonders of Sicily

Alla villa si accede attraverso un arco ai cui lati troviamo statue di guerrieri. Degno di nota lo scalone a doppia rampa in pietra calcare sotto il fastoso stemma principesco della famiglia.

Ricordiamo anche la Sala degli Specchi, le cui pareti sono rivestite in marmo colorato e decorate con altorilievi marmorei raffiguranti gli antenati di famiglia e i regnanti d’Europa. La volta della sala è ornata da specchi con dipinti di uccelli fantastici, frutta e fiori. Le restanti sale invece contengono affreschi su temi mitologici.

VILLA VALGUARNERA

“Ed ecco che, dopo aver camminato per un altro centinaio di metri, alzando gli occhi ci si trova davanti la Villa Valguarnera in tutta la sua bellezza. Un corpo centrale a due piani, con un seguito di finestre, vere e finte, che scorrono seguendo un ritmo giocoso e severo. Dal corpo centrale partono due ali piegate in modo da formare un semicerchio perfetto”  (Dacia Mariani, Bagheria)

Villa Valguarnera dei principi Alliata di Villafranca è una magnifica opera d’arte del settecento italiano, nella sua planimetria ha elementi di matrice esoterica, la sua stessa forma è stata pensata come un percorso simbolico dalla terra verso la sfera celeste, con la valorizzazione dell’attigua altura denominata ‘montagnola’ da cui si domina la vista su Bagheria.

Villa Valguarnera  ph P. Maggini https://it.pinterest.com/visitsicilyOP/

Villa Valguarnera ph P. Maggini https://it.pinterest.com/visitsicilyOP/

Varcato l’enorme cancello di ferro, sorretto da due pilastri in pietra d’Aspra, inizia il lungo viale. Il grande salone ovale, opera del Vaccarini, è decorato con affreschi e dipinti degli illustri antenati della famiglia. Ricordiamo che uno dei proprietari il Principe Francesco Alliata, è stato il fondatore della mitica Panaria Film e omaggiato da Robert De Niro e Martin Scorsese. Recentemente la villa è stata oggetto dello spot di Dolce & Gabbana con la regia di Giuseppe Tornatore, le musiche di Ennio Morricone e con la straordinaria partecipazione di Sophia Loren.

Luogo assolutamente unico e di grande suggestione, non solo per la bellezza estetica e per l’armonia delle forme architettoniche, ma per lo stimolo intellettuale di sentirsi nel bel mezzo di una parte importante della storia culturale d’Italia.

VILLA CATTOLICA 

La villa, edificata nel 1736 per volontà di Francesco Bonanno, principe di Cattolica, ricorda nello stile un castello a base quadrangolare.

Villa Cattolica -  ph Dario Di Vincenzo

Villa Cattolica – ph Dario Di Vincenzo

Singolare la presenza della“Camera dello Scirocco”, una sorta di caverna artificiale costruita sotto la casa signorile come rifugio per i giorni in cui soffiava lo scirocco dall’Africa. Ospita al suo interno tanti significativi lavori del pittore neorealista Renato Guttuso, nato a Bagheria nel 1912, che ripercorrono la sua produzione artistica dagli inizi della sua carriera fino all’ultima fase, tra le tante: “Paracadutista”, “Fichidindia”, i grandi “Nella stanza le donne vanno e vengono” e “Donne Stanze Oggetti”. Nel giardino della villa la tomba dell’artista, opera dello scultore Giacomo Manzù. La raccolta divenne ufficialmente Museo Renato Guttuso nel 1990 e contiene anche pregevoli opere di maestri della pittura contemporanea come: Carlo Levi, Corrado Cagli, Carla Accardi, Antonio Sanfilippo, Angelo Savelli, Salvatore Scarpitta, Edouard Pignon, Sergio Vacchi, Armando De Stefano, Mario Schifano, Franco Angeli.

La villa è un magnifico scrigno d’arte assolutamente imperdibile.

Museo Guttuso - ph Dario Di Vincenzo

Museo Guttuso – ph Dario Di Vincenzo

PALAZZO BUTERA

E’ la più antica residenza signorile di Bagheria, costruita da Giuseppe Branciforti, principe di Pietraperzia e Leonforte, il quale, perduta la speranza del trono di Sicilia, decise di ritirarsi nei suoi possedimenti di Bagheria.

Concepita come un castello, con due torri merlate poste a presidio dei cortili, sul portone di ingresso riporta la nostalgica scritta “O Corte a Dio”. Nell’interno una ricca quadreria che riporta, fra le altre cose, anche le piante dei vasti possedimenti della potente dinastia dei Branciforte: Butera, Mazzarino, Grammichele, Militello ed altri ancora.

I suoi ricchi saloni, con affreschi e preziosi lampadari in cristallo, rievocano un tempo perduto di feste patrizie con dame e cavalieri in abiti di frusciante taffettas, come nella scena del ballo del Gattopardo di Visconti. Le terrazze, con ringhiere in ferro battuto e maioliche antiche, sono ben conservate e da esse il 14 luglio è possibile godere lo spettacolo dei fuochi pirotecnici del Festino di Santa Rosalia.

MUSEO DEL GIOCATTOLO 

Da non perdere il Museo del Giocattolo e delle Cere Pietro Piraino di Bagheria. E’ un salto nel passato tra bambole di porcellana, automi e vecchi giocattoli meccanici. Molte le occasioni di gioco e di festa in concomitanza dei festeggiamenti del Santo Patrono, o di ricorrenze sacre e profane.   TripAdvisor