Si chiamano Vie Francigene di Sicilia e sono, come quelle che dalla Francia conducevano a Roma, le antiche strade percorse dai pellegrini che, da ogni parte della Sicilia, si recavano a Messina per proseguire il pellegrinaggio verso Roma, Santiago di Compostela o Gerusalemme. Alcune di quelle strade medievali sono ormai completamente cancellate, altre sono state trasformante in più attuali strade statali ed altre ancora sono rimaste delle vere e proprie trazzere. L’Associazione Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia, attraverso lo studio attento di archeologi, storici e topografi già da qualche anno lavora per ricostruire la rete viaria romana, collaudarla in prima persona e mettere a disposizione dei nuovi pellegrini informazioni, cartine, consigli e creare una rete anche di servizi lungo i percorsi in modo da fornire alloggi, ospitalità e tutto ciò che possa servire.

Alcuni esempi:

  • La Magna Via Francigena, ricalca la via Aurelia romana e, passando da Castronovo di Sicilia, collega Palermo ad Agrigento. Oggi 160 chilometri collegano la Balarm araba alla rocca di Agrigentum, attraverso antiche vie storiche e paesaggi dal sapore ancestrale. Per chi non se la sentisse di percorrere l’intero tracciato, il percorso è divisibile in 9 comode tappe o 8 regolari, da 20-25 chilometri ciascuna.
  • La Palermo – Messina per le montagne, attraversa Madonie, Nebrodi e Peloritani ed è la variante Montana, nel medioevo, della Marina;
  • La Via Francigena Fabaria, così chiamata perché passa per una contrada di Vizzini, Fabara. Si segue da Gela verso Maniace e Bronte, dove si innesta con la via Palermo-Messina per le montagne;
  • La Via Selinuntina, via romana che da Marsala va a Siracusa, attualmente seguita da Marsala a Gela:
  • La Via Francigena mazarense, da Mazara a Palermo, testimoniata dal diploma che parla di via Francigena in una contrada di Marsala… c’è anche la variante verso la valle dello Jato;
  • La via Palermo – Messina per la marina, oggigiorno tale via è quasi del tutto ripercorsa dalla SS 113 che collega i due capoluoghi siciliani.
  • La tratta che da Lilibeo, odierna Marsala, passava da Mazara, Selinunte, Agrigento e Gela per entrare nella piana di Vizzini – attestazione della via Francigena via Fabara – e poi in quella di Catania; da quì, lambendo l’Etna ad occidente raggiungeva l’Abbazia di S.Maria di Maniace e ricongiungeva a Montalbano con le altre vie.

Itinerari scaricabili:

La Magna via Francigena: Tracce itinerari