I Vespi siciliani

Giugno è forse il mese più bello per girare la Sicilia, sia in Vespa che in ogni altro modo. Il sole è abbastanza forte da dorare la pelle e l’acqua del mare ha già una temperatura gradevole. Qui al sud della Sicilia il sole è ancora più vigoroso, la luce diversa, l’aria più spessa. Non credo ci siano teorie scientifiche che possono spiegarlo, Palermo non dista poi così tanto, eppure qui è così diverso. Lo sento ogni volta che mi avvicino a questi luoghi, una sensazione di tiepida pace, di dolce lentezza , avvolge tutto e tutti: siciliani e forestieri.

Partiti da Palermo, dopo un viaggio di circa 4 ore e mezza ed aver sbagliato strada soltanto una volta (poco prima dell’arrivo) siamo arrivati con la nostra tenda canadese in un piccolo camping sul mare a Santa Maria del Focallo. L’appuntamento con i ragazzi di Ispica Vespa Club è nella piazza di Ispica, cittadina da scoprire.

Cercando a naso la piazza principale mi infilo per sbaglio con la Vespa in un piazzale vicino. Ci guardiamo intorno e la mandibola si spalanca, sentiamo vibrare la fettuccia che serra i nostri caschi.

Santa Maria Maggiore sembra un miraggio sotto il sole ardente. Non c’è anima viva, sono le 4 del pomeriggio. La potente bellezza del barocco siciliano ci mette sottosopra, la attraversiamo, annusiamo, fotografiamo, gustiamo da tutte le angolazioni. La basilica si affaccia su un piazzale circolare delimitato da un porticato. Non so se sia un luogo dove si svolgono spettacoli di teatro, ma la sensazione è di entrare in un proscenio e il silenzio sembra attendere che qualcuno inizi a recitare.

Dopo questa sosta imprevista, cominciamo a renderci conto che stiamo per conoscere luoghi di notevole grandezza. Il pensiero mi smuove le farfalle nello stomaco. Ci si innamora anche dei luoghi, no?

Piazza Unità D'Italia - ph. Fabio Tumino

Ispica, Piazza Unità D’Italia – ph. Fabio Tumino

Arriviamo in piazza Unità d’Italia, dove un gruppo già numeroso di Vespe e Lambrette sfavilla come un faro d’accoglimento. Salutiamo calorosamente gli organizzatori e i partecipanti alla escursione di anteprima (il raduno vero inizierà domani) e partiamo tutti insieme verso Scicli per gustarci il primo pomeriggio barocco.

da Ispica a Scicli

da Ispica a Scicli

I nostri instancabili amici hanno studiato quest’anno un percorso dedicato ai profumi: Attraverseremo luoghi da sentire con i 5 sensi.

Profumo - Luigi Capuana

Profumo – Luigi Capuana

Il riferimento è al romanzo Profumo di Luigi Capuana scritto alla fine dell’800 e ambientato in questi luoghi. I ragazzi hanno scelto di attraversare delle strade strette che si snodano sinuose tra campi cintati da muretti a secco. Intorno è sorprendentemente pieno di muretti a secco, per un’antica necessità di delimitare i campi derivati dal frazionamento di un vastissimo feudo cinquecentesco. Si sente il profumo dei fiori, dell’erba alta al sole e dello stallatico. Viaggiare in scooter è bellissimo, vai lento gustando bene tutto ciò che attraversi. Slow travel? Perché no.

Arriviamo a Scicli dall’alto, scendendo lungo la Gola. Questa città ha offerto molti set al famoso Commissario Montalbano ed ha ricevuto in cambio una certa risonanza. Ma guardando questi luoghi il pensiero della bella fiction, nonostante l’attaccamento dei residenti al personaggio di Camilleri, diventa per me piccolo piccolo in confronto al contatto ravvicinato con queste meraviglie, come se uno dovesse ricordare Parigi e la piazza Montparnasse soltanto per il Commissario Maigret.

Scicli da un balcone fiorito

Scicli – Ph. Marino Andreolassi

Ad aspettarci troviamo Vincenzo e Valentina, ci parlano del progetto Scicli Ospitalità Diffusa, un gruppo di giovani imprenditori e amici che propone Scicli e dintorni con la formula tutto compreso: dal b&b al cibo e alla visita guidata. Valentina ci descrive tutto con passione indicandoci i caffè all’aperto dove faranno colazione gli ospiti dei bed & breakfast. L’ospitalità diffusa ti fa vivere come la gente del paese, accolti e coccolati. Salutando quelli che passano, mentre stai seduto in un caffè, magari a colazione mentre gusti una granita di mandorle o gelsi con brioche. Per dirla con Elio Vittorini, lo scrittore delle Città del mondo, la gente che vive nelle città belle è più felice e sorridente degli altri. Sarà vero?

Vincenzo ci accompagna per le strade raccontando la storia, i luoghi e la gente di Scicli. Chiese, palazzi, balconi, vicoli e strade fiorite. Cosa c’è di meglio per conoscere rapidamente un luogo che accompagnarsi ad un amico del posto?

walk in progress

Scicli, walk in progress – Ph. Marino Andreolassi

Il pomeriggio è tiepido e c’è ancora tanta luce, dopo il giro dei siti più belli, ringraziamo Vincenzo che ci consegna i suoi preziosissimi appunti per la visita accurata alla città e ci congediamo.

Le ruote delle Vespe vogliono girare…

La gita continua verso Modica (Muorica). Inutile dire qual è la prima sosta: il cioccolataio!!!

Il cioccolato di Modica

Modica patria del cioccolato siciliano

L’antica Fabbrica di cioccolato Bonajuto, ha reso celebre nel mondo il culto del cioccolato azteco importato dai conquistadores spagnoli dell’America latina direttamente in Sicilia. Gli assaggini offerti mentre fai la fila per comprare, saranno veramente difficili da dimenticare. Questa ditta ha avuto forse il merito di dare il più grande contributo alla diffusione del marchio cioccolato di Modica nel mondo, ma la città è piena di cioccolaterie dove si possono gustare dei prodotti ottimi. Modica è la capitale siciliana del cioccolato e ogni anno si estrinseca nel Chocobarocco una rassegna di gastronomia ed arte che si svolge nel tardo autunno.

L’ospitalità diffusa si è sviluppata anche a Modica ed è un valido aiuto per conoscere la città. Lo stupefacente duomo con i suoi 250 gradini, il panorama dal belvedere e poi tutti in moto per rientrare ad Ispica (Spaccafurnu). Lungo la strada del ritorno ci accompagna il dolce crepuscolo, l’aria diventa più umida ed esalta gli odori del paesaggio. Giuseppe, il nostro capitano, ancora una volta non ha lasciato al caso la scelta del percorso e i profumi sono sempre più intensi e coinvolgenti.

panorama di Modica

panorama di Modica

Al camping la notte è fresca e scorre serena, ma una leggera perdita nel materassino gonfiabile ci fa risvegliare un po’ doloranti.

Alle 9 tutti in piazza per il briefing, la colazione e la partenza. Quando mi rendo conto di quanti siamo e quante Vespe sono parcheggiate in piazza comprendo il perché del titolo della nostra avventura: I vespi siciliani. Buffo gioco di parole con i vespri, la rivoluzione popolare che nel 1282 stravolse Palermo. Anche questa sembra una rivoluzione! Anche se gli ispicesi sembrano ormai abituati a questo caos annuale e non si scompongono tanto, ma passano in rassegna divertiti gli scooter variopinti e luccicanti.

Partenza del Tour dei profumi

Partenza del Tour dei profumi

Prima sosta con rappresentazione medievale alla Chiesetta rupestre di Santa Maria alla Cava – Cava di Ispica

In questo ambiente dal gusto antico, assistiamo alla realistica rappresentazione di un duello medievale, messo in scena dal gruppo Milites Trinacriae. Uno sguardo proibito a una donna maritata conduce al duello tra un popolano ed un soldato. Le armi scintillano sotto il sole cocente, ma i due duellanti, pesantemente bardati, combattono incuranti della fatica. Davvero bravi. Nel frattempo, mentre torniamo alle Vespe, qualcuno mi confida sottovoce che l’UNESCO ha mostrato interesse anche per questo luogo.

Santa Maria della Cava

Santa Maria della Cava

L’avventura riprende alla volta di Noto, capitale del barocco siciliano. Invadiamo le strade accuditi da fidate staffette che ci garantiscono il passaggio ad ogni grande incrocio bloccando il traffico per poi scomparire veloci e materializzarsi alla prossima occorrenza come imperturbabili sentinelle.

Arrivati in città non passiamo certo inosservati, ma occupiamo ordinatamente l’intero parcheggio davanti al teatro e partiamo a piedi lungo l’elegante corso principale.

Teatro di Noto

Teatro di Noto

Pranzo a Villa Eleonora dei Principi Nicolaci

Arriviamo alla villa attraversando un lungo viale tra gli agrumi. Davanti al prospetto maestoso, ci accolgono quattro personaggi addirittura in costume settecentesco.

Villa Eleonora di Nicolaci

Villa Eleonora di Nicolaci

Ci danno il benvenuto e ci accompagnano in una grande sala dove pranzeranno insieme a noi. Ci spiegano che la villa, ritenuta la più bella del ragusano, era la residenza estiva dei principi Nicolaci e che nel tempo ha ospitato le più grandi personalità in visita a questi luoghi. Il pranzo in realtà è un banchetto e si protrae fino al pomeriggio.

Le ruote riprendono a correre e torniamo al Camping a Santa Maria di Focallo.

Marina di Pozzallo

Santa Maria di Focallo

Dopo una breve pausa digestiva passeggiando lungo il mare tra alcuni scogli di marna (la pietra tufacea che si trova alla Scala dei Turchi) e guardando dei ragazzi che fanno kite-surf ci tuffiamo anche noi nel Mediterraneo.

Kite-surf a Santa Maria di Focallo

Kite-surf a Santa Maria di Focallo

Reading di Profumo di Luigi Capuana

Si fa sera, il prossimo appuntamento è al quartiere di Ispica del Carmine detto u cuozzu. Un antico agglomerato intorno al convento del Carmine. Lo scrittore Luigi Capuana qui soggiornò per un breve periodo per affari legati alla sua carica di sindaco di Mineo e ambientò a Ispica alcuni dei suoi racconti, descrivendo in maniera precisa luoghi e tradizioni che si intrecciano con le storie dei suoi personaggi. Vi sono ambientati il racconto “Profumo”, dove Ispica è rappresentata come la cittadina siciliana di Marzallo e il romanzo del marchese di Roccaverdina, collocato nella Spaccaforno contadina e feudale.

Reading di Profumo

Reading di Profumo

C’è un reading nel chiostro del convento ed una degustazione di prodotti tipici. Anche in questa occasione i ragazzi dell’organizzazione insieme ad una locale giovane associazione culturale, danno prova del loro buongusto conciliando la sacralità del luogo, la lettura e la degustazione di delicati prodotti offerti con cura attorno ad un piccolo percorso di odori locali allestito con piante aromatiche. Bravi!

Convento del Carmine - Ispica

Convento del Carmine – Ispica

La nostra serata si conclude con una visita guidata notturna al quartiere del Carmine di Ispica attraverso i giardini panoramici di case che privati hanno cordialmente aperto per noi.

Ispica di Notte

Ispica di Notte

L’indomani, prima di ripartire, ci concediamo l’ultimo giro e dal camping partiamo verso i Pantani di Pachino. In questo ambiente paludoso trovano rifugio gli uccelli migratori che vanno o che vengono dall’Africa in autunno o in primavera.

Pantani di Pachino

Pantani di Pachino

Raggiungiamo i pantani attraversando una strada tra le serre dove vengono prodotti i pomodori di Pachino.

Pomodori Pachino

Pomodori Pachino

Percorrendo queste strette strade di campagna assolate e bianche di polvere, procediamo lentamente incrociando ogni tanto un camion che trasporta pomodori. Il sole è forte e la polvere secca l’aria, ma è un posto affascinante, dove tutto sembra vivere con il doppio della fatica. Siamo nel profondissimo sud e mi viene di pensare ai confini opposti della nostra Italia. Anche sui sentieri alpini o nei piccoli villaggi d’alta quota la vita scorre con difficoltà equivalenti. Quest’aria ci porta verso quello che eravamo e che abbiamo perso di essere, un sentiero dei ricordi che non ricordiamo e che tutti dovremmo attraversare almeno una volta.