I resti archeologici di Cefalà Diana sono una rara testimonianza di bagni termali risalenti al periodo della dominazione araba in Sicilia.

Almeno, così dicono alcuni studiosi. La versione monumentale è del periodo normanno, XII secolo, e possiamo definirla tra i più antichi esempi in Italia di struttura architettonica costruita per sfruttare una sorgente termale a scopi curativi. E’ probabile che le acque venissero usate anche per scopi agricoli.

Terme arabe Cefalà Diana - ph. Turi Sicilia

Terme di Cefala Diana – ph. Turi Sicilia

Il monumento ingloba una fonte da cui sgorgava acqua calda a 35/38 gradi e, secondo recenti ricostruzioni, in età normanna faceva parte di un complesso che può definirsi ospedaliero. All’esterno esiste una fascia epigrafica in caratteri cufici.

L’interno dell’edificio è diviso in due parti: un suggestivo muro a tre archi, di cui il centrale ogivale, e l’ambiente più grande, coperto da una volta ad arco ogivale ribassato che ospita tre vasche collegate.

Terme Arabe Cefalà Diana - ph. robianni

Terme di Cefala Diana – ph. robianni

Per chi volesse visitarle questo è l’indirizzo: Strada Provinciale 77 km 15, 90030 Villafrati,  in provincia di Palermo

Beni Culturali – Terme di Cefalà Diana

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