Nel suo Voyage en Sicile, pubblicato nel 1788, Dominique Venon, barone Denon, ricomprese il Teatro Greco di Siracusa nel ristretto novero degli scenari più belli del mondo.

Incastonato nel Parco archeologico della Neapolis e ritagliato sulla roccia del colle Temenite, venne ristrutturato nel III secolo a.C. ed è tra le più note ed importanti testimonianze della metropoli che rivaleggiò con Atene.

Tre gli elementi fondamentali: la cavea in pietra, semicircolare, l’orchestra e la scena, quest’ultima caratterizzata da solchi e scavi probabilmente funzionali in epoca romana a manifestazioni circensi.

Universale simbolo di cultura, ospitò nei millenni e ospita tutt’oggi, grazie alla Fondazione INDA, le affascinanti rappresentazioni classiche.

Rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa

Ogni anno in estate, al calar del sole, lo spazio scenico riecheggia delle parabole sempre attuali descritte nelle tragedie e nelle commedie della cultura greca, per rivivere in uno scenario mozzafiato la magia del teatro di pietra.