E’ proprio vero…Il bello di un viaggio non e’ la meta ma il percorso per raggiungerla

La Sicilia in moto è un’avventura. Viaggiare per le strade statali e provinciali che passano da un paese all’altro…ogni giorno è una scoperta. Coast to coast, verso l’interno, montagne stupende che degradano in dolci colline fino alla pianura ricca di storia e cultura, e le lagune. Il clima mite durante l’anno è certamente uno stimolo in più.

Gli itinerari possibili sono tantissimi e per tutti i gusti. Il grande classico naturalmente è il giro della costa di circa una settimana, partendo da Messina, appena sbarcati dopo aver attraversato lo Stretto, prendiamo la statale SS113 che costeggerà il Tirreno fino a Palermo per 250 km.

veduta di Tindari - ph. Walter Rudolf Ansorge D'Imera

Belvedera da Tindari – ph. Walter Rudolf Ansorge D’Imera

Facciamo una prima tappa a Tindari, il Santuario lo vediamo già dalla strada, sotto c’è la stupefacente spiaggia di Oliveri con i laghetti e le lingue di sabbia che si vedono dall’alto. Continuando incontriamo Gioiosa Marea…il nome è tutto un programma, e la bella spiaggia di ciotoli di Capo Calavà, seguono Brolo, qui i noti salumi dei Nebrodi, Capo d’Orlando, Santo Stefano di Camastra, famosa per le ceramiche. Già il paesaggio di questa strada fa innamorare della Sicilia, con il profilo delle Isole Eolie alla nostra destra fino ad arrivare a Cefalù. Qui un giro in centro è necessario; da non perdere il Duomo che rientra nell’ itinerario arabo-normanno patrimonio UNESCO, itinerario che ci porta fino a Palermo.

Strade di Sicilia, verso Savoca - vvoe

Strade di Sicilia, verso Savoca – vvoe

La moto è il mezzo ideale per affrontare il traffico e i palermitani lo sanno benissimo.

Cerchiamo di utilizzare solo i parcheggi per moto, sono gratuiti ed evitiamo così le multe per divieto si sosta. Tra le sue meraviglie artistiche e architettoniche, la Cappella Palatina, l’itinerario arabo-normanno UNESCO e i mercati storici (il Capo, Ballarò e la Vucciria). Saliamo lungo il corso Calatafimi fino al Duomo di Monreale (anche questo rientra nell’itinerario arabo-normanno) e proseguiamo per l’Abbazia di San Martino delle Scale. Una gradevole passeggiata.

Ripartiamo alla volta di Trapani seguendo la E90 e poi SS 186. Tappa pranzo a Castellammare del Golfo: vi piace il pesce fresco? Sarete accontentati dalle tante trattorie sul mare, qui comincia la zona del cous cous trapanese a base di pesce e non dimenticate la cassatella per dolce. Le prossime tappe sono: la baia di GuidalocaScopello – il vecchio borgo del pane cunzato – la Riserva dello Zingaro, per un tuffo nel mare Mediterraneo DOC. Riprendiamo la 187 fino ad Erice, borgo medievale sul monte sopra Trapani. Una bella strada panoramica ci porta qui, in uno dei villaggi più antichi della Sicilia. Visitiamo il castello, compriamo i tappeti colorati fatti a mano (magari uno piccolo visto le due ruote…) e i dolcetti con pasta di mandorle. Bellissimi tornanti e bellissimo panorama sulle isole Egadi.

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Ora che avete visto Trapani dall’alto potete visitare il suo centro storico. Adesso è il momento della Via del sale che va da Trapani a Marsala. E se siamo all’ora del tramonto all’imbarcadero per Mozia, ci lasciamo anche un pezzo di cuore.

Stagnone - Mozia - ph. Aristide Tassone

Stagnone – Mozia – ph. Aristide Tassone

Visitiamo Marsala e Mazara del Vallo, il Satiro danzante è imperdibile! E lo sono anche le Cave di Cusa e Selinunte e Segesta.

Attraverso la SS 115 arriviamo a Sciacca, splendida cittadina sul mare.
Tra Sciacca ed Agrigento incontriamo Eraclea Minoa e la Riserva naturale di Torre Salsa, ideale per chi non ama le spiagge affollate.

Agrigento con la Valle dei Templi ci mostra un invidiabile concentrato di arte greca; poi affrontiamo una tappa più lunga che ci porta dritti fino a Ragusa Ibla, Noto, Marzamemi, Scicli, Ispica, autentici giardini di pietra ricchi di storia. Dopo la full immersion nel barocco dirigiamoci verso le oasi naturalistiche sul mare: Calamosche e la Riserva di Vendicari.

Adesso puntiamo fino a Siracusa. Visitiamo la splendida Ortigia, e poi andiamo nella bella e animata Catania.

Poi i faraglioni di Acireale, i faraglioni di Acitrezza, la Timpa di Acireale, Acireale, Taormina, Castelmola e l’Etna che domina il paesaggio.

Il vulcano attivo più grande d’Europa è una meta meravigliosa. La sua altezza (3.350 metri) dà origine a strade tortuose e di grande divertimento. La Valle del Bove verso Zafferana Etnea, Linguaglossa, Randazzo, Bronte sono soltanto alcuni di questi luoghi di grande suggestione per i contrasti naturali tra il fuoco del vulcano, l’asprezza delle sue pendici e l’acqua dei laghetti nascosti. Anche l’olfatto gode: aromi inconfondibili come quello del finocchio selvatico, dell’olivo e del pistacchio.

Ideali per le due ruote anche gli itinerari che attraversano gli altri Parchi Naturali, come quello dei Nebrodi e Madonie, i Monti Sicani e le Gole dell’Alcantara, dove tra pascoli, case di pastori e torrenti impetuosi ci sono paesaggi sospesi nel tempo lontani dalle rotte più tradizionali.

Gole dell'Alcantara

Gole dell’Alcantara

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