Sole, mare e vento in poppa. In Sicilia una vacanza in barca è un’esperienza che va vissuta con i tempi della vela.

Orzare, puggiare, ancorare e attendere la bonaccia. Staccare con la vita metropolitana e riprendere i ritmi della natura, imparando con lo skipper a riconoscere i venti e le correnti, per andare alla ricerca dei mari e delle calette più suggestive.

Anche un tour di un giorno, come quello da Milazzo (Messina) all’isola di Vulcano, per un assaggio delle isole Eolie, oppure da Palermo a Mondello e Capo Gallo, può rivelarsi rilassante e pieno di sorprese!

Ma se avete più tempo, ecco alcuni itinerari a vela tra i più ambiti, di 6 giorni alle isole Eolie, a nord est della Sicilia o di 5 giorni alle isole Egadi, nel mare di Trapani e Marsala.

Buona navigazione!

Da Milazzo a Vulcano – Tour di un giorno

Vulcano è una tappa obbligata per un tour a vela delle isole Eolie. È l’isola più vicina a Milazzo e per chi ha pochissimo tempo questa è la meta giusta. Se siete una famiglia numerosa o un gruppo di amici, vi consigliamo il noleggio di una barca a vela presso una società di charter, con skipper e hostess professionali.

Partendo di mattina presto dal porto Santa Maria Maggiore di Milazzo, dopo circa 3 ore di navigazione, raggiungiamo l’isola di Vulcano. Sostiamo in rada sulla costa meridionale dell’isola, a riparo dai venti che generalmente soffiano da nord e godiamoci un bel bagno nelle acque cristalline della Spiaggia del Gelso. Da questa spiaggia nera e sabbiosa, dominata da un faro suggestivo, possiamo scorgere la costa saracena e perfino l’Etna.

view from Vulcano  - ph. robianni

vista da Vulcano – ph robianni

Più tardi decidiamo con lo skipper di dare prua in direzione nord-ovest dell’isola, verso la Grotta del Cavallo, così chiamata perché un tempo popolata da cavallucci marini. Sulla sinistra si apre al nostro sguardo la Piscina di Venere: facciamo un bellissimo bagno in questa vasca naturale dalle acque limpide e poco profonde. La leggenda narra che la dea dell’amore vi si tuffasse per riconquistare la verginità perduta.

Nel pomeriggio, dopo un pranzo preparato in barca dallo stesso equipaggio, proseguiamo la nostra navigazione verso la Spiaggia delle Fumarole e la zona dei Fanghi, vicino al Porto di Levante. Qui ci troviamo in una vera e propria Spa naturale: la spiaggia è nota per le sue acque, riscaldate da bolle di vapore sulfureo che possono raggiungere temperature anche molto elevate, fumarole attive che arrivano fino a qualche metro sotto il livello del mare. La zona dei Fanghi, invece, caratterizzata dall’intenso odore delle emanazioni solforose, è rinomata per le sue finalità terapeutiche e per la cura del corpo.

Vulcano - mud baths

Vulcano fanghi termali – ph Ignazio Mannarano

 Da Palermo a Mondello e Capo Gallo – Tour di un giorno

Da Marina di Villa Igiea salpiamo in direzione di Capo Gallo, la vasta Area Marina Protetta situata di fronte al Monte Gallo tra i borghi marinari di Mondello e Sferracavallo.

Abbiamo noleggiato una barca a vela con skipper. Insieme decidiamo di gettare l’ancora e di tuffarci nelle limpide acque della riserva. Agli amanti dello snorkeling e a tutti i ragazzini che desiderano esplorare il mondo sottomarino, suggeriamo di attrezzarsi con maschera e tubo per ammirare i numerosi esemplari di fauna marina che popolano queste acque, come lo scorfano, la murena o la stella marina!

Mondello beach Palermo. Ph. robianni

Spiaggia di Mondello – ph robianni

Dopo una sosta di una paio d’ore diamo prua verso il vicinissimo golfo di Mondello dove ci aspetta la magnifica esperienza di un bagno in rada nelle acque trasparenti dal fondale sabbioso. Proprio qui, di fronte a quello che una volta fu un piccolo borgo di pescatori e che agli inizi del ‘900 si trasformò in un centro balneare con diversi villini in stile Liberty, tra cui il famoso stabilimento “Charleston”, apriamo il tendalino e ci lasciamo cullare dalle onde del mare.

Stabilimento Liberty a Mondello - Ph. Vincenzo Mallo

Stabilimento Liberty a Mondello – ph Vincenzo Mallo

 Crociera alle Isole Eolie – Itinerario di 6 giorni

Per una vacanza in barca a vela alle isole Eolie, completa e rilassante, è necessario innanzitutto ritagliarsi almeno 6 giorni. Fare un tour delle isole in barca è un’esperienza che va vissuta con i tempi della vela.

Per questo tipo di vacanza è sempre bene affidarsi a società di charter professionali per motivi di sicurezza. Le isole Eolie infatti sono molto ventose e non sempre i porti sono disponibili, specialmente nei periodi di alta stagione. E’ necessario, perciò, talvolta stare all’ancora e ripararsi nelle calette con fondale adatto.

isolotti

Basiluzzo e sullo sfondo Stromboli – ph robianni

1° giorno Da Portorosa, di buon mattino, avviamo la nostra navigazione in direzione della prima delle nostre isole: Lipari distante circa 16 miglia. Il bagno in rada di fronte ai Faraglioni o a Cava Pomice è quasi d’obbligo. Raggiungiamo a nuoto la Spiaggia Bianca: noteremo piccole e bianche pietre pomice bianche galleggiare sul pelo di un’acqua azzurra e cristallina.

Cave di pomice (Ph. Robianni)

Lipari Cave di pomice – ph robianni

Attraccando in uno dei porti e pontili dell’isola, inoltriamoci tra le viuzze del centro storico per visitare il Castello e il Museo archeologico. Approfittiamo poi di una sosta al bar per gustare una fresca granita ai gelsi con brioche e panna; un’alternativa, non meno calorica, sono i bomboloni caldi alla ricotta. Qui, come in tutte le isole eoliane, il viola delle bouganville sui muri bianchi delle case e l’azzurro delle finestre laccate creano una suggestione di colori che ravviva l’anima.

Panarea - Aeolian Islands - ph A Butler

Panarea – ph A Butler

2° giorno Da Lipari all’isola di Panarea navighiamo per 12 miglia. Consigliamo una sosta con bagno in rada a Cala Junco e dopo a Lisca Bianca. Molto belle sono anche le Cale di Dattilo e Basiluzzo. Per darvi un’idea del fascino di queste spiagge, basta sapere che sono state scenario di ambientazioni suggestive in diversi spot pubblicitari.

Cala Junco - ph.  A. Butler

Cala Junco – ph A Butler

A Panarea esiste un’intensa attività di fumarole sottomarine visibili semplicemente con lo snorkeling, quindi anche qui attrezziamoci di maschera e tubo per scoprire questi meravigliosi fondali.

Ci fermiamo infine per un riposino a Cala degli Zimmari, l’unica spiaggia sabbiosa dell’isola, chiamata anche spiaggia rossa per il suggestivo colore della sabbia di tonalità rossastra. Approdando nell’isola è d’obbligo un giro tra i vicoli e le numerose boutique del centro abitato.

Isole Eolie - Lo shopping

Isole Eolie shopping – ph Guido Sorano

Mondanità e divertimento si alternano a momenti di pace e relax. Il tramonto è un momento magico a Panarea. C’è chi preferisce trascorrerlo nell’intimità della propria barca oppure a terra, in una delle magnifiche terrazze dei tanti lounge bar isolani di San Pietro. Questo è il salotto glamour dell’isola, dove fino alle prime ore del mattino il sound chillout delle discoteche si miscela armoniosamente con i colori fluttuanti dell’alba creando un’atmosfera elegante ed imperdibile.

Panarea - ph. Beppe Fontana

Panarea – ph Beppe Fontana

3° giorno Prima di lasciare Panarea, appena svegli, approfittiamo delle prime ore del mattino per gustare in riva al mare la migliore granita di pesche e malvasia. Subito dopo raggiungiamo la nostra imbarcazione per fare rotta verso l’isola di Stromboli , distante 14 miglia di navigazione. Il bagno in rada si fa a Strombolicchio; buone alternative sono Scari e Ginostra.

Strombolicchio da Stromboli - Eolie

Strombolicchio da Stromboli – ph Guido Sorano

Dopo aver ormeggiato a sud dell’isola, con il tender raggiungiamo il molo principale e andiamo alla scoperta del paesino. Passeggiamo per i vicoli di Stromboli fino alla chiesa di San Vincenzo, dove lo sguardo si perde su una magnifica vista sul mare; oppure avventuriamoci in una affascinante escursione guidata, fino in cima al cratere dello Stromboli.

Stromboli - Massimo Calcagno

Stromboli – ph Massimo Calcagno

Se siamo fortunati e c’è l’eruzione in corso, consigliamo un bagno di mezzanotte in rada, giusto di fronte la Sciara del fuoco. Da questa posizione, dalla nostra barca, potremmo assistere allo spettacolo della colata di lava, di lapilli e scorie incandescenti, che dal cratere scendono fino al mare.

Il rosso del vulcano, la luna d’argento e il mare scuro creano nella notte un incanto unico.

4° giorno Percorrendo 22 miglia di navigazione, da Stromboli giungiamo a Salina. Prima di pranzo facciamo un rinfrescante bagno in rada a Lisca o a Pollara. L’approdo nell’isola si fa nei porti di Santa Marina di Salina o di Rinella a Leni. E’ raccomandato noleggiare uno scooter che ci consente di esplorare gli angoli nascosti dell’isola, i suoi insoliti paesaggi verdi e rigogliosi.

Isola di Salina - Ph I. Mannarano

Isola di Salina – ph I. Mannarano

Consigliamo una visita a Valdichiesa al Santuario della Madonna del Terzito del XVII secolo, oppure l’escursione alla Fossa delle Felci.

Anche qui la granita è un must ma ancora di più lo è il famoso pane cunzato, una pagnotta calda condita con olio evo e prodotti del luogo. Non dimentichiamo di fare provvista di capperi e cucunci (i frutti del cappero), presenti in abbondanza nell’isola, insieme a qualche bottiglia di malvasia, il caratteristico vino dal sapore dolce e aromatico ricavato dall’uva passa.

pani cunzatu - Salina - Aeolian Islands

Salina – pani cunzatu

Imperdibile è la vista del tramonto di Pollara, la splendida baia formatasi all’interno di un cratere preistorico in parte inabissato.    Prima di una cena a base di pesce, concediamoci un aperitivo in uno dei tanti bar del luogo.

5° giorno Navigando per 14 miglia, da Salina facciamo rotta a Filicudi, isola selvaggia e poco mondana. Qui il bagno e il pranzo in rada si fanno a Punta Perciato, un promontorio lavico in cui il mare ha aperto un varco. Poco distante c’è la Grotta del Bue Marino, così chiamata dai vecchi pescatori perchè si pensava fosse il rifugio della foca monaca. Appena doppiato il Perciato, si può fare una sosta nella spiaggia, prima di dirigersi verso gli scogli dalle forme spettacolari e poco distanti della Canna.

Filicudi - la Canna - ph. I. Mannarano

Filicudi la Canna – ph Ignazio Mannarano

Sotto questo faraglione di basalto circondato da acque cristalline faremo un’immersione subacquea affascinante per quantità e varietà di pesci.

Dopo l’attracco a Filicudi Porto o al pontile di Pecorini a mare, possibilmente nelle ore meno calde, esploriamo il piccolo centro abitato. Da quest’isola, una delle più distanti dalla costa siciliana, il panorama notturno è idilliaco: un vivido cielo stellato in cui è possibile scorgere ad occhio nudo la Via Lattea.

6° giorno Da Filicudi facciamo rotta verso l’isola di Vulcano, distante circa 22 miglia, approdando al Porto di Levante. Immancabile è la visita dell’isola e la sosta ai Fanghi, una vera e propria SPA naturale. Impossibile descrivere il panorama che ci offre la scalata al cratere, che caldamente consigliamo di fare con comode scarpe da trekking. E ancora, facciamo visita alle grotte in un giro della costa tra i gas sulfurei sprigionati dalla terra. (Vedi anche tour di un giorno Da Milazzo a Vulcano)

Vulcano  - ph robianni

Scalata al cratere Vulcano – ph robianni

 Trapani, San Vito lo Capo, Isole Egadi – Itinerario di cinque giorni

1° giorno La base di partenza è il porto di Trapani, da dove la nostra imbarcazione può facilmente navigare a vele spiegate e raggiungere San Vito Lo Capo percorrendo 38 miglia.

Detta la Perla di Costa Gaia, San Vito Lo Capo è nota per la sua spiaggia di sabbia bianca finissima lunga un chilometro, considerata tra le più belle d’Italia. Qui in assenza di correnti marine, fare il bagno o esplorare i fondali è una vera goduria. Scopriamo il paesino, fatto di case basse tappezzate di rampicanti, dove troviamo il Santuario in stile arabo-normanno. Imperdibili sono una visita all’antica Tonnara del Secco e alla splendida Riserva dello Zingaro.

Spiaggia nella Riserva dello Zingaro - Eddy Galeotti

Spiaggia nella Riserva dello Zingaro -ph Eddy Galeotti

In questo caratteristico borgo marinaro la cultura culinaria, tipicamente araba, è a base di pesce e cous-cous.

2° giorno Da San Vito Lo Capo facciamo rotta verso l’isola di Levanzo (25 miglia), la prima delle isole Egadi. Rada e bagno si fanno a Cala Dogana, l’unico centro abitato dell’isola; altrettanto belle Cala Tramontana, Cala Calcara e Cala Minnola. Da vedere assolutamente è la Grotta del Genovese, dove si trovano pitture risalenti al Neolitico.

Favignana - Isole Egadi - ph. Erika Chaubert Studer

Isole Egadi – ph Erika Chaubert Studer

La cena al ristorante con vista sul mare durante il tramonto è una delle cose da non perdere, oltre che gustare i tipici cabbuci (panetti caldi ripieni) preparati alla levanzara.

3° giorno L’isola di Marettimo, distante 12 miglia, è la più lontana e incontaminata delle Egadi. Con le sue famose grotte, tra cui la Grotta del Cammello, e con i suoi sentieri apprezzati dagli amanti della natura e del trekking, conserva un patrimonio vegetativo e faunistico molto prezioso, tipico del Mediterraneo.

Non mancano in quest’isola le piccole baie di ciottoli raggiungibili proprio in barca e per gli appassionati di subacquea la possibilità di visitare i magnifici fondali. Un’esperienza interessante è per esempio l’immersione fuori dalla costa dove si trova un relitto di un mercantile.

Marettimo - ph. Dario Di Vincenzo

Marettimo – ph Dario Di Vincenzo

Visitiamo il sito archeologico di “Case Romane” e la chiesetta bizantina, oltre che il Castello di Punta Troia, dal cui promontorio si gode una vista spettacolare.

Una passeggiata pomeridiana per le vie del centro non può che concludersi con un’ottima cena a base di pesce. Molto raccomandata è la pasta all’aragosta delle Egadi.

4° giorno Da Marettimo, l’isola di Favignana si raggiunge in 12 miglia di navigazione. Il Monte Santa Caterina, dove ogni anno a maggio si ripete l’antico rituale della Tonnara, domina l’isola.

FAvignana

Favignana – ph Emiliano Milanesi

Qui i piatti tipici sono a base di questo pesce dalle eccezionali proprietà nutritive: le polpette di tonno, gli spaghetti alla bottarga (uova della femmina del tonno salate ed essiccate), la tunnina in agrodolce, il lattume (liquido seminale del tonno) fritto o conservato sotto sale.

Da non perdere è l’antico Palazzo Florio e la visita al famoso museo. L’isola è circondata da meravigliose calette, tra cui Cala Rossa, Cala Azzurra e Cala del Bue Marino, dove un tempo si estraeva il tufo, una delle principali attività del luogo.

Stabilimento Florio - Favignana - Ph. Erika Chaubert Studer

Stabilimento Florio – ph Erika Chaubert Studer

5° giorno Navigando per 9 miglia rientriamo a Trapani. Ci sono ancora tanti luoghi affascinanti da visitare e sapori da scoprire. Concediamoci anche una visita guidata con degustazione in una delle cantine di Marsala.

Avendo del tempo a disposizione spingiamoci in un’escursione alle saline Ettore e Infersa che, con i loro tre mulini restaurati e funzionanti, spiccano nella laguna dello Stagnone, proprio di fronte all’isola di Mothia.

mulino-salina-Infersa_ph-Alfio-Garozzo_Archivio-APT-Trapan_Itinerario-Saline-e-Tonnare

mulino salina Infersa – ph Alfio Garozzo

Volendo prolungare la vacanza, in zona sono immancabili le visite a Segesta e Selinunte per le magnifiche testimonianze del passaggio dei Greci.

Il territorio è ricco di aziende agricole, famose per la produzione dell’olio, che organizzano degustazioni e pranzi a base di piatti tipici tradizionali della cucina siciliana. Specialità del luogo è il particolarissimo gelato all’olio.

Conclude il nostro itinerario una chicca: l’antico borgo di Erice, con le sue pasticcerie (non dimentichiamo di assaggiare le famose genovesi ericine), i suoi negozi di ceramica e i suoi tappeti colorati.

 

☑️   Il Mare di Sicilia in Treno  scopri la mappa