Questo sito archeologico si trova poco distante da Siracusa su una rupe che sovrasta le gole del fiume Anapo. Questa zona, oltre ad essere ricca di storia, è anche una pregevole oasi naturalistica e bagnarsi nelle fresche acque di questo fiume è un’occasione unica per gli appassionati di torrentismo.

Ancora prima della colonizzazione greca, la Sicilia sud-orientale era abitata, ora sulle piane costiere ora sulle impervie montagne, da diverse popolazioni. Lo testimoniano gli imponenti resti archeologici tuttora visibili e la vasta necropoli di grotte artificiali di Pantalica, anche se le prime tracce umane potrebbero risalire a 70.000 anni fa, con alcuni insediamenti dell’Homo Sapiens e, forse, prima, dell’Homo di Neanderthal…

incisioni chiesa Pantalica - ph.Ignazio Mannarano

 Grotta di San Nicolicchio – ph.Ignazio Mannarano

Siamo in un’epoca in cui le città della Grecia classica sono ancora lungi dal nascere, in cui il ferro è ancora sconosciuto ed il bronzo è la grande innovazione tecnologica.
Siamo nell’epoca degli eroi di cui ci parla Omero nell’Iliade e nell’Odissea, per intenderci, quando era il popolo Miceneo, del leggendario Agamennone, a solcare i mari in cerca di nuovi approdi commerciali. È proprio in quest’epoca che la roccaforte di Pantalica in Sicilia raggiunge la sua massima potenza. *

escursione Pantalica - ph. Ignazio Mannarano

escursione  a Pantalica – ph. Ignazio Mannarano

A questo periodo risalgono le scenografiche necropoli costituite da circa 5000 tombe a grotticella scavate nella roccia naturale e l’Anaktoron (Palazzo del principe), posizionato sulla cima della collina, che ricorda la grandiosità dei palazzi micenei.

* parte dei testi è tratta dal sito web  www.pantalica.org
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