La catena montuosa appenninica dei Nebrodi ingloba la più grande area protetta della Sicilia e rappresenta l’anello di congiunzione geografica tra le province di Messina, Catania ed Enna.

Boschi fitti, su tutti quello di Mangalaviti, fiumi e torrenti, flora e fauna rarissime animano un ecosistema straordinariamente complesso, dominato da aquile reali e grifoni che sorvolano le Rocche del Crasto, rocce calcaree del mesozoico.
Punti di eccellenza sul piano naturalistico sono il Monte Soro, il Lago di Ancipa o Sartori, il Lago Biviere e le spettacolari Cascate del Catafurco, le cui acque alimentano quella “Marmitta dei Giganti” che permette di vivere l’emozione di un bagno tonificante e indimenticabile.

MTB al Lago Maulazzo sui Nebrodi – Ph. Arch. Mannarano

Nei 24 comuni-scrigno di questa fantastica parte della Sicilia abbondano opere e luoghi di rilievo urbanistico, architettonico e monumentale, tra castelli, chiese, mulini e obelischi. Consigliate le visite ad almeno due borghi, inseriti tra i più belli d’Italia: San Marco d’Alunzio, riferimento per la storia dell’arte, e Troina, prima capitale normanna dell’isola.

Ben sei, le aree attrezzate predisposte per godere di una simbiosi autentica con la Natura. Climbing, canyoning, trekking ed escursioni come quella alla scoperta dell’incantevole Grotta del Lauro consentono di praticare una vacanza attiva con diversi coefficienti di difficoltà e, com’è noto, il turismo sportivo risveglia un sano appetito…

Provola dei Nebrodi D.O.P. – Ph. Pro Loco di Maniace

Il sapore intenso del suino nero dei Nebrodi è internazionalmente apprezzato. Spopolano i formaggi: il “maiorchino” è presidio slow food e sono molto richieste le forme del tradizionale canestrato ma anche provole e ricotta.  Sono ricercatissimi i prodotti locali ancor più direttamente legati alla terra, dal pistacchio di Bronte consumato in tutto il mondo all’olio EVO Valdemone Dop, dal prelibato miele alle fragole, non dimenticando di gustare le nocciole e le paste dolci create con questi frutti secchi.