La catena appenninica delle Madonie, in provincia di Palermo, abbraccia ventuno comuni siciliani ed esibisce idealmente un poker d’assi al tavolo da gioco del turismo dei borghi più belli d’Italia: Cefalù, definita “terra del mito”, con i suoi richiami arabeggianti e la sua combinazione di emozioni, dalla Rocca al mare; Gangi, che diffonde il suo profumo di montagna e che conquistò lo “scudetto” dei borghi nel 2014; Geraci Siculo, con le testimonianze di “santi e madonne sulle Madonie” e Petralia Soprana, “pietra tra le pietre”, eletta “borgo dei borghi” nel 2018.

Vista sulle Petralie – Ph Arch. Mannarano

Procedendo con lentezza lungo i percorsi dell’area naturale protetta, si sveleranno ai nostri occhi le infinite meraviglie di questi monti, che dopo l’Etna sono i più alti in Sicilia.

Qui potrete apprendere segreti e particolarità dell’artigianato, tra maioliche di pregio e antiche trame di filati, vivere la dimensione spirituale e monastica collegata ad atmosfere medievali, stupirvi dinanzi alla magnificenza architettonica ed artistica di Castelbuono con il suo favoloso castello e i panettoni più “fashion” e gustosi dell’isola, anche al biblico sapore di manna, in una successione infinita di tradizioni e feste che rievocano modi di vivere ancora affascinanti.

Dal Pizzo Carbonara, a quota 1979 metri s.l.m., lo sguardo si perde nell’immensità.

Arrampicata sul Monte Caltavuturo nelle Madonie – ph. Ignazio Mannarano

Non solo l’occhio, anche il palato vuole la sua parte: non lasciate le Madonie prima di aver gustato in loco i fagioli “badda”, le carni insaporite con il finocchietto selvatico e i deliziosi formaggi, in particolare la provola e il caciocavallo.