Il treno delle verdure selvatiche e sapori di tonnara

da Palermo con tappe di sosta ad Alcamo, Scopello Riserva dello Zingaro
Locomotiva diesel d’epoca e carrozze degli anni ’30 “Centoporte”

22 settembre

Programma turistico

Il treno percorre la linea di costa che da Palermo s’indirizza verso Trapani e, dopo un breve itinerario all’interno dell’area metropolitana, giunge a Carini. E’ la prima tappa del viaggio, nel territorio dell’antica città di Hyccara che la leggenda vuole sia stata fondata da Dedalo. L’abitato si dispone a mezza costa del Monte Saraceno, popolato da architetture di pregio come la Chiesa Madre, la Chiesa dei Cappuccini e l’Oratorio del SS. Sacramento, da importanti opere d’arte, dalle ricche collezioni ospitate nella Biblioteca Scavo. L’abitato è sovrastato dalla poderosa architettura del Castello normanno, che è stato ampliato e difeso da una cinta muraria e da fortificazioni nei due secoli successivi e che nella metà del ‘500 è divenuto scenario della tragica storia d’amore di Laura Lanza Baronessa di Carini, uccisa insieme all’amante dal padre e dal marito. Nel medioevo il geografo Idrisi racconta Carini “terra bella e ricca, produce gran copia di frutta ed ha un vasto mercato, bagni e grandi palagi. Si esporta gran copia di mandorle, fichi secchi e carrube che vengono caricate sulle navi per vari paesi. Copiose acque sgorgano dal suo territorio”. I paesaggi delle sue colture sono stati celebrati per le vaste piantagioni di canna da zucchero e, nelle alture soprastanti, per i boschi di frassino dai quali si estraeva la manna. E’ un territorio che ha ancora produzioni di qualità come il caciocavallo di razza cinisara e la zucca virmiciddara. Sono ancora esistenti le torri di avvistamento in difesa delle coste e della Tonnara dei La Grua Talamanca, e le torri private per difendere le campagne e i numerosi edifici rurali di pregio come i Bagli La Lumia, Chiarelli, Maurigi, D’Angelo, Giglio, De Spuches.

Il treno prosegue nel suo percorso parallelo alla linea di costa, fino a Castellammare del Golfo, e da qui un pullman conduce a Scopello, seconda tappa del viaggio, dove le coste mostrano un andamento articolato che alterna insenature e spiagge strette a falesie e scarpate rocciose. In questo punto del vastissimo golfo di Castellammare la posizione strategica lungo le rotte dei tonni ha reso necessaria la creazione di una tonnara con un grande malfaraggio, di difenderla con torri di avvistamento sui promontori e di realizzare, in quota più alta, un baglio costruito su un precedente casale arabo. La visita a questi luoghi immerge il viaggiatore nello scenario del duro lavoro vissuto da una comunità siciliana guidata dal rais nella pesca, lavorazione e conservazione dei tonni. Permane ancora il ricordo di questi microcosmi di vita che popolavano molta parte delle coste dell’isola e l’antica tradizione di prodotti di eccellenza come la bottarga, il lattume salato, le menole salate, il salame di tonno.

Da qui si sviluppa, lungo l’estremità orientale del golfo, la Riserva Naturale dello Zingaro, eccezionale testimonianza di biodiversità mentre sulla linea di costa continua la sequenza degli stabilimenti con la Tonnarella dell’Uzzo e la Tonnara del Secco.

I dettagli del programma turistico saranno pubblicati a breve

La Tonnara a Scopello - Riserva dello Zingaro

La Tonnara di Scopello

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Treni Storici del Gusto – Sicilia 2019 è un progetto dell’Assessorato del Turismo dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana, che si avvale dei treni storici della Fondazione FS e dei “Laboratori del Gusto” curati da Slow Food Sicilia, realizzato con i Fondi PO FESR SICILIA 2014 -220.