ITINERARIO 5
Il Treno delle dolci devozioni – da Catania a Dittaino, a Morgantina o Piazza Armerina

Km. 89 (x2) da percorrere con locomotiva elettrica storica E646 e n.2 carrozze tipo 1959 serie Bz45000 più Bagagliaio Ulz con capienza di 144 posti
→ 29 luglio – 19 agosto – 16 settembre

Il treno conduce i viaggiatori in un itinerario che raggiunge le aree interne della Sicilia e la prima tappa, a Catania, è un percorso all’interno della città nei luoghi legati al culto di Sant’Agata: la casa natale, i luoghi dei miracoli e del martirio, la partenza del corpo per Costantinopoli e il salvataggio della città dalla peste. Agli episodi dell’amputazione di entrambi i seni e del miracolo del grande ulivo carico di frutti, nato all’ingresso del carcere, si collegano due prelibatezze della pasticceria catanese, le minni di virgini o di Sant’Aita, con un ripieno di ricotta rivestito da una candida glassa di zucchero e una ciliegia candita, e le olivette di Sant’Agata in pasta reale, delle dimensioni e colore del frutto.

Un viaggio nella storia siciliana delle zolfare delle sue aree interne, è giusto che parta dalla Cittadella dello zolfo, costruita e ampliata a Catania fino agli inizi del ‘900 per raffinare in Sicilia lo zolfo grezzo e collegare il nuovo porto per le grandi navi con i percorsi ferroviari che dovevano condurre ai centri principali della produzione solfifera. Forni di fusione, mulini di raffinazione, camere di sublimazione per produrre il fiore di zolfo, magazzini di stoccaggio sono divenuti oggi archeologia industriale che accoglie mostre temporanee e permanenti e aree di congressi e racconta quelle tecnologie, spesso straordinariamente innovative.

Il percorso attraversa gli abitati e le coltivazioni della Piana di Catania, inoltrandosi nei paesaggi agrari e incontrando gli ampi panorami della città ellenistico romana di Centuripe e di Agira dove la leggenda vuole che di lì passasse Ercole, ad inseguire i buoi di Gerione. Ora l’invaso artificiale del Lago Pozzillo ha profondamente modificato quelle terre che, nel settecento, i viaggiatori stranieri raccontavano ammirati per la ricchezza e varietà delle colture e la fertilità dei pascoli. Luogo di eccellenza nella cultura, vi è nato Diodoro Siculo, vi è sorto il monastero basiliano di S. Filippo, importante centro di studi  e culla di religiosità. Territorio agreste di duro lavoro dei campi e superstizioni, come la credenza dello scirocco lanciato direttamente dall’inferno  contro i santi Filippo e Giacomo minore. Una sosta in questi luoghi non può prescindere dagli ‘nfasciateddi, deliziosi dolci di pasta frolla che ad Agira si farciscono di miele, cannella, mandorle tostate, mentre nella vicina Troina il ripieno è di frutta secca e alla pasta si aggiungono cannella, vino cotto di fichidindia e bucce di agrumi.

Il viaggio continua in direzione di Leonforte con paesaggi di colture che riflettono la preziosità dei prodotti del suo territorio e, sui Monti Erei, verso la cittadina di Aidone, con parlata gallo italica.  Poco lontano è lo splendido sito archeologico di Morgantina, tappa finale del percorso.

Dolci.Santagata

Dolci della Festa di Sant’Agata – ph. Giovanna Gagliano


Schede di approfondimento:
Il Laboratorio del Gusto

Download:
Locandina Info viaggio

←    Torna a Treni Storici del Gusto – Sicilia 2018

☑️  Pagina Facebook Sicilia | Treni Storici del Gusto