ITINERARIO 17

Il Treno delle dolcezze di mandorla e miele e dei prodotti della terra – da Siracusa a Noto, a Modica
km. 92 (x2) da percorrere con Locomotiva diesel storica più n.3 carrozze tipo 1928 serie “Centoporte” più Bagagliaio Di con capienza di 234 posti
→ 29 luglio e 9 settembre 2018
Il treno prende avvio da Siracusa e percorre la costa, costeggiando le riserve naturali del Fiume Ciane e Saline di Siracusa, Cavagrande del Cassibile, Vendicari, e i siti archeologici di Siracusa e Eloro.

Da qui il percorso si sviluppa nell’area del Val di Noto fino a Modica, toccando i principali centri del sud est inseriti dall’UNESCO nelle liste del patrimonio mondiale dell’umanità, e attraversa il tipico giardino ibleo dove i bassi muretti di pietrame a secco realizzati dai murasiccari tracciano geometrie esatte a dividere i terreni delle coltivazioni e del pascolo, in un paesaggio popolato dalle presenze delle masserie, che costituivano vere e proprie organizzazioni autonome di lavoro con rigide gerarchie e una chiara divisione di ruolo.

Molti dei terreni attraversati sfruttano al meglio la vocazione agricola di questa parte della Sicilia, impegnata in un ammirevole recupero di prodotti storici dimenticati negli anni più recenti, contribuendo ad arricchire significativamente la biodiversità dell’area.

I muluni ri acqua e le diverse varietà di limoni (verdello, femminello di Siracusa) o di mandorle (di Noto, pizzuta d’Avola, chiricupara, romana) sono alcune delle coltivazioni realizzate in quest’area oggetto di questo recupero, divenendo spesso ingredienti della ricca pasticceria di questi territori.

“… Con tanta abbondanza di mandorle, ad Avola prospera la produzione dei confetti e del torrone. Il quale è prodotto in due tipi: bianco e caramellato, più docile al coltello e ai denti il primo, più duro e quasi vetrino il secondo. La differenza a quanto pare consiste nella lavorazione più e negli ingredienti meno. Forse nel primo ha parte più importante il miele, che ad Avola se ne ha di ottimo …”.

Con queste parole Leonardo Sciascia descriveva con sapienza il torrone di Avola nelle sue diverse varianti. La mandorla, nelle sue specie più pregiate, costituisce con il miele di timo degli iblei la base essenziale per molte delle migliori preparazioni della pasticceria del Val di Noto. U marunettu di Avola ha  forma rotonda, una base di mandorle, un ripieno di frutta secca, confettura e uva sultanina, un rivestimento di cioccolato o zucchero. I Facciuni di S. Chiara, un tempo realizzati dall’omonimo monastero del siracusano, si realizzano con una farina di mandorle e zucchero, un ripieno di conserva di agrumi, una glassa di rivestimento in cioccolato fondente.

I nucatuli, infine, sono paste dolci con un ripieno e una forma che variano nelle realizzazioni dei diversi territori: ad esempio a S e con ripieno di miele, cannella, scorzette di arancia e gherigli di noci tritati a Modica, mentre divengono ciascuna a Palazzolo Acreide, in forma di fiasco o di fiocco e con un ripieno di mandorle, miele, cannella e vino dolce.

Noto -ph. Rosario Cusenza

Noto -ph. Rosario Cusenza

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