Il treno delle conserve d’autunno

da Siracusa con tappe di sosta a Militello in Val di Catania e Caltagirone
 Locomotiva diesel d’epoca e carrozze degli anni ’30 “Centoporte” e Corbellini

15 settembre

Programma turistico

  • 08.10 partenza dalla Stazione Centrale di Siracusa
  • 10.50 arrivo alla stazione ferroviaria di Militello Val di Catania. Trasferimento in pullman, di Fondazione FS, nel centro storico di Militello Val di Catania con arrivo previsto intorno alle 11.00. I passeggeri potranno degustare i prodotti tipici locali a cura del consorzio GAL Nati Iblei. Successivamente saranno accompagnati a visitare i monumenti più importanti da una guida del consorzio
  • 13.00 tempo libero per la eventuale consumazione del pranzo.
  • 14.00 trasferimento in pullman, di Fondazione FS, presso la stazione ferroviaria di Vizzini
  • 14.43 partenza dalla stazione ferroviaria di Vizzini in direzione di Caltagirone, città ricca d’arte dove il Barocco ed il Liberty “arredano” elegantemente l’intero Centro Storico riconosciuto Patrimonio UNESCO nella sua totalità
  • 15.14 arrivo alla stazione ferroviaria di Caltagirone, dove i passeggeri saranno trasferiti in pullman, di Fondazione FS, presso la storica Galleria “Luigi Sturzo” messa a disposizione dall’Amministrazione comunale dove si svolgerà il laboratorio del gusto.
  • 15.45 Laboratorio del Gusto Slow Food Sicilia: i partecipanti saranno intrattenuti con una breve narrazione dei prodotti dei Presìdi Slow Food del territorio. E’ prevista una degustazione dei principali prodotti di eccellenza del territorio, inerenti il tema della giornata “Il treno delle conserve”: Pesche fresche e in confettura di pesche nel sacchetto di Piano San Paolo – Miele millefiori del bosco di San Pietro – Marmellata di pera coscia dell’Etna allo Zafferano di Caltagirone – Confettura di cipolle bianche allo zafferano
  • 16.45 visita guidata tra i luoghi più significativi: Piazza del Municipio con i magnifici palazzi barocchi; Basilica Cattedrale di San Giuliano, che tra le tante opere d’arte custodisce la scultura lignea del Cristo Morto dei fratelli Vaccaro; Carcere Borbonico, dove sono visitabili numerose celle, la camera della tortura e la sala di giustizia; Scala di Santa Maria del Monte, detta anche “Scala della Matrice”, realizzata nel 1606 per mettere in comunicazione la parte superiore della città con quella inferiore; Ponte San Francesco che testimonia un importante intervento di riqualificazione urbanistica nella prima metà del ‘600
  • 17.40 trasferimento in pullman, di Fondazione FS, presso la stazione ferroviaria di Caltagirone
  • 18. 10 partenza dalla stazione ferroviaria di Caltagirone
  • 20.55 arrivo alla stazione centrale di Siracusa e fine del viaggio
Ex Abbazia di San Benedetto a Militello - ph. Mario Sibilla Guzzone

Ex Abbazia di San Benedetto a Militello Val di Catania – ph. Mario Sibilla Guzzone

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Racconto di viaggio

Il treno fa tappa in due centri del Calatino, Caltagirone e Militello in Val di Catania, che l’UNESCO ha inserito nelle Liste del patrimonio Mondiale dell’Umanità all’interno del sito seriale Le città tardobarocche del Val di Noto. L’itinerario conduce da Siracusa al Castello di Augusta, passando a ridosso della colonia greca di Megara Hyblaea, resa quasi invisibile dall’area industriale del petrolchimico. Raggiunta la piana di Lentini il percorso piega a ovest verso le aree interne e i Monti Erei, fino a raggiungere la prima tappa a Militello in Val di Catania. La cittadina nasce in un sito abitato fin dall’età neolitica che si è sviluppato gradatamente in età moderna intorno al castello per una storia che si è strettamente intrecciata con quella delle famiglie nobiliari dei Barresi e dei Branciforte. Un percorso di visita della Militello rinascimentale deve allora partire dalla Chiesa di S. Maria la Vetere, mentre la fase ‘600esca può raccontarsi con esempi come l’imponente Complesso Benedettino e la Chiesa della Madonna della Catena, o nelle ricche collezioni di preziose testimonianze storiche artistiche del territorio conservate nel Museo di S. Nicola . Il terremoto del gennaio 1693 ha interrotto la storia dell’abitato e della sua comunità ma la ricostruzione ha portato con sé edifici di culto come la Chiesa Madre di S. Nicolò, la Chiesa di Maria SS. della Stella, la Chiesa degli Angeli Custodi con il bellissimo pavimento in maiolica calatina del tardo settecento, e con numerosi palazzi impreziositi sui prospetti da abili decorazioni scultoree. Ad una cucina millitellese essenzialmente semplice, basata sui prodotti del territorio, si affianca una ricca produzione dolciaria di scuola conventuale come la mostarda di fichidindia o di mosto d’uva e le cassatelline con ripieno di frutta secca, confettura, cioccolato e aromi.

Dolci militellesi – ph. Le Nostre Specialità Medulla

Il treno fa tappa a Caltagirone, che nasce in età medievale su tre colline dei Monti Erei a controllo delle piane di Catania e Gela. Alla distruzione del terremoto del 1693 è seguita una fase di ricostruzione che ha popolato il suo centro storico di architetture monumentali e opere d’arte di pregio fino all’inizio del novecento con la stagione del liberty che ha avuto in Ernesto Basile e Saverio Fragapane i principali artefici. E’ interessante un itinerario liberty che lega la Chiesa neogotica di S. Anna, il Palazzo delle Poste e Telegrafi, la Casa delle Quattro Stagioni, il Villino Favitta, il completamento del giardino pubblico di G.B. Basile. Ma la fama di Caltagirone è legata principalmente alla produzione di ceramiche smaltate raccontate nella ricca collezione del Museo regionale della ceramica. Cuore della città è la Piazza Municipio con il settecentesco Palazzo dell’Aquila e la scalinata che conduce alla Chiesa di S. Maria del Monte riccamente decorata con ceramiche e che 4.000 coppi di olio accesi a comporre complesse figurazioni e illuminare la notte tra il 24 e 25 luglio trasformano in uno straordinario teatro urbano.

Caltagirone – Scala Santa Maria del Monte

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Treni Storici del Gusto – Sicilia 2019 è un progetto dell’Assessorato del Turismo dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana, che si avvale dei treni storici della Fondazione FS e dei “Laboratori del Gusto” curati da Slow Food Sicilia, realizzato con i Fondi PO FESR SICILIA 2014 -220.