ITINERARIO 6
Il Treno della cucina di strada  e dei riti di mare – da Catania alle Gole dell’Alcantara, a Francavilla di Sicilia
km. 89 (x2) da percorrere con locomotiva elettrica storica E646 e n.2 carrozze tipo 1959 serie Bz45000 più Bagagliaio Ulz con capienza di 144 posti
☑️ 5 agosto – 2 settembre 2018

Il treno conduce i viaggiatori in un itinerario che da Catania percorre la costiera ionica, tra il Simeto e l’Alcantara, lasciandosi verso l’interno le aree degli agrumeti della Piana.

L’eterna competizione tra Catania e Palermo vive pure nella cucina di strada che popola i rispettivi mercati. Un racconto tutto catanese è obbligo che prenda avvio dal mercato di Piazza Pardo, ‘a Piscaria, mercato della frutta e verdura della piana di Catania e dei terrazzamenti etnei, delle carni e dei pesci. Se è ormai raro gustare u mauru, le alghe rosse crude in insalata, la scena è occupata tra aprile e luglio dalla masculina da magghia, acciughe pescate nei mari catanesi e proposte nei mesi successivi sotto sale o con una particolare conserva per cucinare sughi, mentre i mensari , gli Arrusta e mangia, cuociono alla brace carne di cavallo e asina. Infine un palato esigente deve provare il sangeli (budello con sanguinaccio di maiale) e concludere “il viaggio” con crespelle di riso fritte e ricoperte da un velo di miele degli Iblei.

Allontanandosi da Catania in direzione nord lungo lo Ionio si percorrono i grandi scenari naturali del mito. Si sono svolti nello specchio di mare davanti ad Acitrezza l’amore di Aci e Galatea, la lotta tra Ulisse e Polifemo. Sull’Etna (Etna era la ninfa figlia di Urano e di Gea) sono i miti popolati da Tifeo, Encelado, Efesto, e la leggenda di Re Artu, che un incantesimo della Fata Morgana portò lì sopra con tutta la sua Curia.

Proseguendo lungo la possente falesia della Timpa ad Acireale, si percorre una costa popolata diffusamente nell’ottocento da piccoli centri abitati e vaste aree di agrumeti, pini mediterranei, palme e filari di cipressi.

Nei paesi marinari della costa sono numerose, e spesso concentrate nel periodo estivo, processioni e pantomime che rinsaldano l’identità delle comunità dei pescatori e sollecitano la benedizione del mare da parte di Madonne e Santi patroni. La Pantomima “u pisci a mari” che si svolge per S. Giovanni nel mare di Acitrezza, è una parodia della pesca del pesce spada, con tanto di rais e pescatori a raccontare la lotta tra uomo e pesce. E accanto a questo, la ritualità delle processioni a mare delle barche per chiedere la protezione dei santi per queste comunità. Le processioni di mare, perpetuando credenze e ritualità antiche di millenni, si ripropongono nei mesi estivi in occasione delle feste di S. Francesco di Paola a Catania, S. Pancrazio a Giardini Naxos, la Madonna Raccomandata di Giardini Naxos e di Ognina, a festa d’a Bammina.

Il viaggio si conclude, dopo avere lasciato il treno a Giardini Naxos, con un percorso affascinante che corre parallelo all’Alcantara fino a Castiglione di Sicilia e Francavilla di Sicilia, in un paesaggio che De Roberto descrive dantesco, affascinato dalle acque livide e lente e dalle scure pareti di rocce basaltiche, strette e serpeggianti.

'A Piscaria a Catania - ph. Giovanna Gagliano

‘A Piscaria a Catania – ph. Giovanna Gagliano


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