ITINERARIO 2
Il Treno del torrone, del cioccolato e di altre dolcezze –
da Caltanissetta a Modica
km. 201 (x2) da percorrere con n. 4 automotrici diesel storiche Aln668 serie 1200 e serie 1600 per una capienza di 272 posti
→ 9 dicembre 2018

Nel percorso che conduce dalle aree interne agli Iblei il treno racconta il territorio alle soglie dell’inverno, attraverso dolci e feste che conducono al riposo della natura.

Giunti a Licata, sulla costa meridionale, il tracciato corre parallelo alla spiaggia di Gela, luogo ricco di una storia antica e scenario dello sbarco alleato nell’operazione Husky, e da qui si penetra nell’area degli Iblei, per giungere all’antica Camarina e infine a Modica.

In queste aree, inserite dall’UNESCO nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, si attraversa il giardino ibleo che è nato dalla cancellazione del feudo, sostituito in questi luoghi dalla piccola proprietà. I paesaggi vengono disegnati dalle precise geometrie di bassi muretti a secco, a delineare proprietà e attività lavorative delle campagne, con masserie organizzate intorno a un grande cortile.

Le feste ragusane di S. Giovanni il 29 agosto e in onore della Vergine di Lourdes a metà settembre,  sono un ringraziamento collettivo di questo territorio per il raccolto, alla conclusione del ciclo delle coltivazioni, con benedizioni di trattori e  offerte di cibo votivo.

L’attenzione di quest’area a conservare e raccontare le tradizioni delle sue comunità rurali attraverso luoghi, prodotti della terra, ritualità, cibo è dimostrata nelle quindici botteghe di artigiani e negli ambienti ricostruiti di una masseria contadina ospitati nel Museo Ibleo delle Arti e Tradizioni popolari di Modica. Lo è anche la ricca produzione di dolci, in larga parte destinata a trovare posto nelle tavole del Natale. Sono molti i dolci a base di miele degli iblei che si confezionano in quella parte dell’anno, come le palmette ragusane di mandorle e miele o le crispedde iblee di grano duro e finocchietto spolverate di zucchero e cannella o nappate di miele e cannella. I nucatoli (o mucatoli, o ciascuna) creati dalle suore palermitane del Monastero di S. Elisabetta hanno infinite ricette e variazioni disseminate per la Sicilia, ma in queste aree si privilegia l’utilizzo di un ripieno di frutta secca, insaporita con cannella e scorzetta di agrumi e miele.

Sono legate alle feste altre produzioni dolci di origini mediterranee, confezionate qui e in più parti della Sicilia, e che trovano produzioni di eccellenza a Caltanissetta e Modica: il torrone in pasta dura di miele, la cubbaita assai simile al mandorlato arabo, la giuggiulena, che è un torrone realizzato con sesamo, mandorle tostate e miele. Questo viaggio nelle dolcezze non può che concludersi con il cioccolato modicano, lavorato artigianalmente a freddo secondo una ricetta azteca, e con le parole con le quali Sciascia lo ha raccontato: “Di inarrivabile sapore sicché a chi lo gusta sembra di essere giunto all’archetipo, all’assoluto, e che il cioccolato altrove prodotto, sia pure il più celebrato, sia l’adulterazione, la corruzione”.

Lavorazione cioccolato - Ph. cibolibero.com

Lavorazione cioccolato – Ph. cibolibero.com

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