Il treno del pane e dolcezze degli Iblei
da Catania con tappe di sosta a Siracusa e Noto
Locomotiva diesel d’epoca e carrozze degli anni ’30 “Corbellini” e “Centoporte” 

25 agosto

Programma turistico

  • 08.39 partenza dalla Stazione Centrale di Catania
  • 10.00 arrivo alla Stazione ferroviaria di Siracusa. Accoglienza e visita guidata del centro storico Isola di Ortigia a cura del Comune di Siracusa. Il percorso guidato comprende il Tempio di Apollo, Piazza Archimede, Piazza Duomo con relativa visita del Duomo, la Chiesa di Santa Lucia alla Badia che custodisce la famosa tela del Caravaggio e, infine, la Fonte Aretusa.
  • 12.30 Laboratorio del Gusto Slow Food Sicilia presso l’Urban Center, cuore pulsante della cultura siracusana e “casa” della città. I partecipanti saranno intrattenuti con una breve narrazione dei prodotti dei Presidi Slow Food del territorio siracusano: la Mandorla “romana” di Noto, il Cavolo vecchio di Rosolini, la Salsiccia di Palazzolo Acreide e il Miele di timo degli Iblei, non trascurando le altre eccellenze come il Limone femminello di Siracusa e i Moscati di Siracusa e Noto. E’ prevista, infine, una degustazione di biscotti di farina di mandorle e carrube, mentre il Miele di timo degli Iblei verrà offerto spalmato su fette di pane prodotto con grani antichi siciliani e lievito madre.
  • 15.00 partenza dalla Stazione ferroviaria di Siracusa
  • 15.32 arrivo alla Stazione ferroviaria di Noto. Trasferimento in pullman di Fondazione FS e visita guidata del centro storico a cura del Comune di Noto. I passeggeri saranno accolti da una guida in via Pola e saranno accompagnati lungo un percorso che include la Villa comunale, la Porta Ferdinandea, la Chiesa dell’Immacolata, la Cattedrale, il Municipio con la relativa Sala degli Specchi, Palazzo Nicolaci con relativo Salone delle Feste, Piazza 16 Maggio e il Teatro Comunale.
  • 19.00 partenza dalla Stazione ferroviaria di Noto
  • 21.24 arrivo alla Stazione Centrale di Catania e fine del viaggio.

Si avvisa l’utenza che l’ingresso ad alcuni siti potrebbe prevedere il pagamento di un ticket a un costo agevolato

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 Info, orari, fermate, tariffe e modalità di acquisto dei biglietti su Fondazione FS

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Racconto di viaggio

Il treno percorre da Catania la parte meridionale delle coste ioniche in territori di grande bellezza riconosciuti dall’UNESCO patrimonio mondiale dell’umanità, per costeggiare poi le pendici dell’Etna e, nella piana di Lentini, i luoghi dello sbarco alleato dell’operazione Husky.

Il treno fa quindi tappa a Siracusa, luogo del racconto mitologico di Alfeo e la Ninfa Aretusa, di Artemide e Diana, di Anapo e la Ninfa Ciane. Capitale nel Mediterraneo antico per produzione culturale, forza militare e capacità strategica, mostra testimonianze preziose di questa fase di grande potenza nelle poderose fortificazioni del Castello Eurialo, nelle opere conservate al Museo Orsi, nelle architetture che popolano la Neapolis, come il teatro che annualmente diviene palcoscenico internazionale per la tragedia greca e la commedia. L’isola di Ortigia è il nucleo storico più prezioso, protetto dalla poderosa mole del Castello Maniace. La Cattedrale barocca, in realtà realizzata sul tempio greco dedicato ad Athena, è posta al centro di una delle più belle piazze dell’urbanistica barocca, da percorrere nella sequenza ininterrotta delle facciate (i palazzi Vescovile, del Senato e Beneventano, la Badia di S. Lucia), o da attraversare nelle viscere degli ipogei sottostanti, o da rileggere nella parola scritta di viaggiatori e scrittori. Siracusa è luogo da vivere anche attraverso chiavi di lettura insolite, percorrendone le catacombe in tarda estate con la manifestazione Strepitus silentii, od osservando le tappe inventive di Archimede nello spazio a lui dedicato.

Duomo Ortigia - ph.Ignazio Mannarano

Duomo Ortigia – ph.Ignazio Mannarano

La seconda tappa ci conduce a Noto, al centro dell’area iblea dove l’orologio del tempo è stato fermato dal devastante terremoto del gennaio 1693, per ripartire subito dopo con una rinascita di quei territori alla quale i migliori architetti e urbanisti di quella generazione hanno fornito il loro contributo. Noto risorge sul Colle Meti, dodici chilometri più in là del vecchio abitato, con un impianto urbano a scacchiera, dove la via principale rettilinea si apre in una sequenza di tre grandi scenografiche piazze (Immacolata, del Municipio, XVI Maggio) e splendidi edifici come le Chiese di S. Francesco, S. Chiara, S. Domenico, la Chiesa Madre, i Palazzi Ducezio, Landolina, Nicolaci Villadorata.

Balcone barocco di Palazzo Nicolaci - Ph I. Mannarano

Balcone, Palazzo Nicolaci – Ph I. Mannarano

E’ un territorio da ammirare per l’ordinata organizzazione delle campagne e per le produzioni di assoluta qualità del Moscato di Noto DOC e Moscato di Siracusa DOC disposte lungo la Strada del Vino del Val di Noto a conclusione di un itinerario che prende avvio dalla Strada del Vino dell’Etna DOC. E’ una rinascita di luoghi e di saperi che non ha rinunciato a perpetuare e tramandare alle generazioni successive tradizioni, riti, utilizzi della terra, produzioni identitarie dei territori. Lo dimostrano coltivazioni storiche come il cavolo vecchio di Rosolini, produzioni di eccellenza come la mandorla di Noto e di Avola, il miele degli Iblei, preparazioni dolciarie della tradizione come i viscutta udduti, ca liffia o mazziati.

L’itinerario prevede un Laboratorio del Gusto, a cura di Slow Food Sicilia,  in cui verranno narrati i Presìdi Slow Food ed alcuni prodotti tipici del territorio, accompagnati da una piccola degustazione esemplificativa.

Mandorle di Noto - Ph. Fondazione Slow Food

Mandorle di Noto – ph. Fondazione Slow Food

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