Il treno del pane cunzato
da Trapani con tappe di sosta a Mazara del Vallo e Selinunte
Locomotiva diesel d’epoca e carrozze degli anni ’30 “Corbellini” e “Centoporte” 

28 luglio 2019   

L’itinerario del treno traccia un percorso a ridosso delle coste, all’estremità occidentale del Val di Mazara. Da Trapani si scende sul Mediterraneo verso le spiagge meridionali fino alla foce del fiume Belice e agli scavi della città greca di Selinunte. E’ un viaggio che diviene racconto delle comunità che hanno utilizzato  risorse naturali come il mare, il sole, il vento, le acque sorgive per realizzare produzioni di eccellenza e popolare il territorio di paesaggi di grande fascino. Un racconto che ha spesso quindi la natura protagonista: la Riserva Naturale delle Saline di Trapani, Paceco e dello Stagnone, i mulini a vento, le piramidi bianche di sale, le vasche dissalanti. Più all’interno sono gli uliveti e i frantoi per la produzione dell’olio extravergine delle Valli Trapanesi i protagonisti, con le vaste coltivazioni a vigna per la produzione del Delia Nivolelli e del Menfi DOC, con la trama di trazzere e muri di recinzione che collegano bagli e masserie. E’ un patrimonio di biodiversità ancora vivo nella persistenza di colture antiche come l’aglio rosso di Nubia Paceco e Trapani, il pane nero di Castelvetrano, la cipudda partannisa, il pomodoro siccagno pizzutello e il melone giallo di Paceco. E’ una storia lunga millenni di profondi legami della comunità con la terra e a raccontarcelo a Selinunte sono le macine che testimoniano di una produzione siciliana dell’olio viva già nel V a.C..

Pane nero di Castelvetrano

Pane nero di Castelvetrano

La prima tappa del viaggio è Mazara del Vallo realizzata nei luoghi mitici dei giganti Mira e Ghianu e raccontata in età medievale dal geografo Idrisi  che descrive la sua forma urbana modellata sulla foce del fiume Mazaro, il Wadi al Magnum, trasformata in porto-canale. Scalo commerciale con i fenici, poi emporio di Selinunte in età greca e porto militare romano, oggi porto della più grande flotta di pescherecci del Mediterraneo. Il Teatro del Popolo, ora Teatro Garibaldi, è una delle belle architetture teatrali che nell’800 hanno popolato diffusamente il territorio siciliano. Sono imperdibili la settecentesca Piazza della Repubblica con il doppio loggiato ad arcate del Seminario dei Chierici, la Cattedrale, la Chiesa di S. Nicolò Regale, è  affascinante percorrere i quartieri della Giudecca e di S. Francesco o calarsi dentro una storia di rotte e culture nel Mediterraneo ammirando, a S. Egidio, la splendida statua bronzea del Satiro e la preziosa collezione di archeologia subacquea.

Casbah Mazara del Vallo - ph Luca Timpone

Casbah a Mazara del Vallo – ph Luca Timpone

Il treno prosegue il suo itinerario in direzione di Capo Granitola e incontra la Riserva Naturale del Lago Preola e dei Gorghi Tondi, per giungere infine alla foce del Fiume Modione. E’ Selinunte la seconda tappa del viaggio, una delle più importanti colonie greche nel Mediterraneo. Un percorso alla scoperta delle sue grandiose rovine coinvolge il visitatore nella scoperta di una realtà culturale fondamentale, mentre la visita delle Cave di Cusa dà l’opportunità di conoscere, come in un fotogramma, le tecniche costruttive di estrazione e lavorazione delle pietre in età antica.

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L’itinerario prevede un Laboratorio del Gusto a cura di Slow Food Sicilia, in una delle soste del treno, in cui verranno narrati i Presìdi Slow Food ed alcuni prodotti tipici del territorio, accompagnati da una piccola degustazione esemplificativa. I dettagli e la logistica dei Laboratori del Gusto Slow Food sono disponibili visitando il sito slowfoodsicilia.it.

Consulta la locandina.

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