Il treno dei sapori del sale e del mare 
da Trapani con tappe di sosta a Paceco, Marsala, Isole dello Stagnone 
Locomotiva diesel d’epoca e carrozze degli anni ’30 “Centoporte” 

1 settembre 2019   

L’itinerario traccia un percorso costiero alle estreme propaggini occidentali della Sicilia, per una proposta di scenari dotati di grande suggestione. E’ il racconto del rapporto stretto tra la natura e il lavoro dell’uomo che si può apprezzare attraversando la Riserva Naturale Orientata delle Saline di Trapani, Paceco e dello Stagnone, un paesaggio di straordinaria bellezza costruito attraverso una sapienza lunga millenni per ricavare alimento ed energia dalla natura. Sono infatti il mare e il vento i protagonisti indiscussi dell’estrazione del sale dal mare, e accanto a questi i mulini a vento, le piramidi bianche di sale, le vasche dissalanti, come enormi specchi a riflettere la luce abbacinante del cielo. Nel mare antistante, le isole dell’arcipelago delle Egadi con Favignana, Levanzo e, alle loro spalle, Marettimo. Più all’interno, dove un tempo erano le vaste coltivazioni della canna da zucchero, sono ora uliveti, vigneti, trazzere, bagli, masserie, spesso trasformati in luoghi dell’ospitalità.

Tramonto allo Stagnone - Ph V. Mallo

Tramonto allo Stagnone – Ph V. Mallo

Proseguendo verso sud il treno giunge a Marsala, l’antica Lilibeo, fondata strategicamente sul Capo Boeo dinanzi le Isole dello Stagnone. In questo territorio si è svolta una delle tappe fondamentali del Risorgimento italiano, raccontata con importanti testimonianze nel Museo Civico. Qui sono il Museo degli Arazzi, il Duomo dedicato a Tommaso di Canterbury, le latomie di S. Maria della Grotta, un vasto repertorio di chiese monumentali a narrare il ruolo di importante polo culturale. La sequenza delle Cantine (Florio, Ingham, Whitaker, Woodhouse e altre) racconta invece la storia di una scommessa vinta da imprenditori in larga parte anglosassoni per creare un vino dolce, il Marsala, che potesse competere nei mercati internazionali con il Porto.
Sono infatti il Marsala DOC e la Strada del Vino Marsala Terre d’Occidente a celebrare questa creazione, che oggi si affianca a vini di qualità come l’Erice DOC e il Delia Nivolelli DOC.
In questa parte della Sicilia proiettata sul mare restano comunque forti i legami con la terra ed è salda la vocazione agricola delle sue comunità con la persistenza di colture antiche come l’aglio rosso di Nubia Paceco e Trapani, il Pane nero di Castelvetrano, il Pomodoro siccagno pizzutello delle Valli ericine, il Melone cartucciaru di Paceco. Prodotti  di eccellenza che si affiancano alle eccellenze del mare, il sale marino quindi, ma anche la smisurata varietà dei prodotti di tonnara. E’ in uno di questi bagli, il Baglio Anselmi, che si colloca il Museo dedicato alla storia punico romana di questo territorio e ad accogliere due navi di questa fase storica.

 

Pane nero di Castelvetrano

Pane nero di Castelvetrano

Da qui un percorso alla scoperta di Lilibaeum Marsala, l’attraversamento su battello dello Stagnone fino all’isolotto di Mozia e la sua visita per  un’intensa esperienza di viaggio, lasciandosi coinvolgere da un eccezionale patrimonio naturale e storico che racconta, con i suoi paesaggi e le opere d’arte, una storia antica di fondazioni, riti, vicende militari, creatività.

Mozia, Marsala

Mozia, Marsala


L’itinerario prevede un Laboratorio del Gusto a cura di Slow Food Sicilia, in una delle soste del treno, in cui verranno narrati i Presìdi Slow Food ed alcuni prodotti tipici del territorio, accompagnati da una piccola degustazione esemplificativa.
Per ulteriori dettagli e sulla logistica dei Laboratori del Gusto Slow Food  visita il sito slowfoodsicilia.it  e le fan page ufficiali Facebook e Instagram

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