Il treno dei prodotti identitari delle isole

da Messina con tappe di sosta a Milazzo e imbarco per Lipari e Salina

 ITINERARIO WEEKEND 25 – 26 maggio 2019 

 

ORARI E FERMATE Treno storico del gusto (Automotrice diesel ALn668 serie 1900)

Corsa di andata del 25 maggio

  • Messina Centrale 08.00 partenza
  • Milazzo 08.28 arrivo

Corsa di ritorno del 26 maggio

  • Milazzo 19.45 partenza
  • Messina Centrale 20.10 arrivo

TARIFFA comprensiva di viaggio in treno e pullman fino al porto di Milazzo

adulti €10 – ragazzo €5

Maggiori informazioni su Fondazione FS 

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VIAGGI IN MOTONAVE PER LE ISOLE (Adriatic Princess V)

Servizio disponibile solo al raggiungimento di n. 25 passeggeri

Corsa di andata 25 maggio

  • Milazzo ore 9.30 partenza (in coincidenza con Treno storico del gusto)
  • Lipari ore 11.30 arrivo con escursione
  • Lipari ore 14.30 partenza
  • Salina (Santa Marina) arrivo

Corsa di ritorno del 26 maggio

  • Salina (Rinella) ore 17.15 partenza
  • Milazzo ore 19.00 arrivo (in coincidenza con Treno storico del gusto)

TARIFFA agevolata per passeggeri Treni storici del gusto 

€ 45,00 + €5,00 di tassa di sbarco (solo all’arrivo)

ALTRE TARIFFE agevolate riservate ai passeggeri di Treni storici del gusto in convenzione con Salina Isola Slow

  • Servizi alberghieri convenzionati con Salina Isola Slow  sconto del 10% sulle tariffe ordinarie
  • Tutte le degustazioni di Salina Isola Slow per i due giorni di permanenza  € 25,00 

Maggiori informazioni su Salina Isola Slow

 

salina slow

 

Racconto di viaggio:

L’itinerario, del tutto insolito rispetto ai tradizionali percorsi del progetto condotti attraverso il territorio siciliano, è dedicato all’esplorazione fisica e virtuale del mondo estremamente ricco e variegato delle tante isole che circondano la Sicilia. L’occasione è data dall’evento Salina Isola Slow, una grande festa popolata da eventi, incontri, laboratori del gusto che ha per tema il grande patrimonio culturale, paesaggistico e naturale delle isole siciliane. Salina Isola Slow, inserita nel Calendario dei Grandi eventi siciliani, ha l’obiettivo di fare conoscere alla vasta platea del turismo nazionale e internazionale questo eccezionale patrimonio e sensibilizzare al rispetto della biodiversità del territorio e del mare e alla tutela dei loro delicati equilibri ambientali.

Il treno percorre la costa settentrionale da Messina a Milazzo e da qui prende avvio il viaggio lungo un percorso d’acqua che tocca dapprima Lipari e si conclude a Salina. Sono due delle sette isole che compongono l’arcipelago delle isole Eolie, in realtà un grande vulcano che vive al di sotto del livello del mare creato da una sequenza di periodi di attività vulcanica che si sono sviluppati in un lunghissimo arco di tempo. E’ una storia che è raccontata dalla sezione vulcanologica del Museo Archeologico Regionale Eoliano di Lipari ospitato all’interno del Castello realizzato sulla poderosa rocca che è stata l’acropoli della Lipara greca e poi della città romana..

Lipari, l’antica Meligunis, poi Lipara dal nome del mitico re Liparo, riserva le coltivazioni alle sue aree interne mostrandosi pianeggiante nei territori e nelle coste di levante, più scoscesa nel resto. Lipari è ricordata per il commercio dell’ossidiana, le miniere di zolfo e di allume, l’estrazione della pomice. Nell’area del castello si concentrano i più importanti edifici monumentali (la Cattedrale di S. Bartolomeo e il Palazzo Arcivescovile, le Chiese dell’Addolorata e Immacolata) ed è imperdibile la visita del Museo che, tra i tanti oggetti, conserva la più importante collezione di modellini in terracotta di maschere utilizzate nella Tragedia di Sofocle e Euripide e nella Commedia di Aristofane e Menandro.

I due gruppi di rilievi separati da una grande valle suggeriscono da lontano l’immagine di due isole affiancate e questo spiega il nome greco Didyme (ovvero doppia, gemella) dell’isola di Salina, nata dai prodotti di sei diversi edifici vulcanici. Il suo territorio ha il manto vegetale più ricco delle Eolie, con coste spesso alte, numerosi torrenti e pianure, le coltivazioni di pregio di viti, ulivi, capperi. Colonie di falchi della Regina giungono qui dal Madagascar in primavera a nidificare nella Riserva di Montagna delle Felci e dei Porri e nelle saline di Lingua per conservare pesce e capperi. Il Museo dell’emigrazione eoliana, ospitato in Palazzo Marchetti a Santa Marina Salina, racconta la vicenda amara delle emigrazioni tra ‘800 e ‘900 da questa parte dell’isola verso Argentina, Australia, Americhe.

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