Il treno dei dolci delle feste

da Palermo con sosta a Sutera e Favara

Locomotiva diesel d’epoca e carrozze degli anni ’30 “Centoporte”

9 giugno

Il treno prende avvio da Palermo e attraversa il Val di Mazara percorrendo l’interno della Sicilia, dalle coste del Tirreno a quelle del Mediterraneo. I territori attraversati in questo itinerario insistono in aree dove ricadono la Strada del Vino sul percorso Targa Florio e la Strada del Vino e dei Sapori della Valle dei Templi e le produzioni di Monreale DOC e Contea di Sclafani DOC.

Il treno fa tappa ai piedi della strada che conduce in salita fino a Sutera, inserita nel novero dei Borghi più belli d’Italia. Il paese è dominato dalla poderosa rocca dove, nella metà del trecento, è stato edificato  il Santuario in onore di S. Paolino e quattro secoli dopo è stato realizzato il Convento ‘700esco dei Padri Filippini. Il quartiere medievale del Rabato mantiene al suo interno perfettamente leggibile la fitta trama di piccole vie che assecondano, sinuose, le curve di livello, lungo le quali si affacciano le tradizionali case a dammuso. Sono le realtà monumentali presenti nell’abitato (come la Chiesa di S. Agata, la Chiesa dell’Assunta edificata sulla moschea o il Palazzo Salamone) e le opere d’arte del territorio (come la cinquecentesca Madonna del Soccorso e gli affreschi bizantini, detti “i figureddi”, nella collina di S. Marco) altre tappe importanti di una sua visita. Mentre le testimonianze del lavoro dei campi della sua comunità (il Museo della Civiltà Contadina ospitato nel Convento Carmelitano), o le grandi partecipazioni popolari di fede in occasione della Settimana Santa e, una settimana dopo, per la Festa di S. Paolino rappresentano interessanti chiavi di lettura per conoscere e apprezzare uno tra i più interessanti centri delle aree interne della Sicilia.

Proseguendo nell’itinerario si giunge alla seconda tappa, Favara, paese dell’agrigentino con la tradizione secolare di un dolce pasquale, l’Agnello confezionato in pasta reale farcito con un ripieno di pistacchi di Raffadali, secondo una raffinata ricetta creata nel laboratorio dolciario delle Suore del Collegio di Maria di Favara. Il paese si dispone in declivio in un paesaggio urbano dominato dalla mole imponente della Chiesa Madre. La settecentesca Piazza Cavour è la tappa principale di una visita dell’abitato dove si affacciano il poderoso Castello Chiaramonte realizzato nel duecento da Federico II, le chiese barocche del SS. Rosario e del Purgatorio e i palazzi ottocenteschi Albergamo e Fanara. Da un progetto di rigenerazione urbana che ha coinvolto sette piccoli cortili promosso da Florinda Saieva originaria del paese, e dal marito Andrea Bartoli, è nata la Farm Cultural Park, parco turistico culturale divenuto in meno di dieci anni tra le più interessanti mete internazionali dell’arte. All’interno di questo incubatore di espressioni artistiche del contemporaneo si vuole promuovere un nuovo senso di comunità attraverso la creazione di spazi espositivi, installazioni permanenti, residenze d’artista, una scuola di architettura per bambini, percorsi gastronomici e percorsi emozionali.

Agnello pasquale - ph. Distretto Valle dei Templi

Agnello pasquale di Favara – ph. Distretto Valle dei Templi

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