Il treno degli agrumi e dei formaggi, tra Nebrodi e Madonie 

da Messina con tappe di sosta a Capo d’Orlando e Cefalù

Locomotiva elettrica d’epoca e carrozze degli anni ’30 “Corbellini” e “Centoporte”

19 maggio 2019

 E’ un viaggio lungo le coste tirreniche da Messina a Cefalù attraverso storia, arti, tradizioni, in paesaggi con scenari di forte intensità, risalendo i pendii dei parchi dei Nebrodi e Madonie. Dalle vaste aree a pascolo si producono salumi di suino nero dei Nebrodi e formaggi storici come il maiorchino, i caci figurati (inuzzi, murriti, cavadduzzi, palummeddi) e la provola dei Nebrodi, la provola delle Madonie. Sono più a valle le produzioni di vastedda palermitana, cascavadducaciocavallo di cinisara. I territori si raccontano nelle feste del ciclo agrario o delle comunità del mare. In onore di S. Giovanni il 24 giugno ad Alcara li Fusi si svolge la Festa del Muzzuni, mentre a Castelbuono vive la tradizione di mangiate collettive serali a base di fave e patate bollite. La piena rinascita della natura viene celebrata rinnovando i secolari riti agrari del fuoco o confezionando pani votivi a protezione di sventure e calamità naturali in occasione di feste religiose: le collure per i SS. Marco, Nicola e Basilio a S. Marco d’Alunzio, gli occhiuzzi di S. Lucia a Castellana Sicula, i cudduredda di Caronia che le famiglie dei carbonai dei Nebrodi portano con sé nei pagghiara. Il mare, motivo di vita e fonte di pericoli, è celebrato nelle feste delle comunità costiere e in  spettacolari processioni a mare, come a Capo d’Orlando in onore della Madonna di Portosalvo o a Cefalù per la Madonna dell’Assunta.

La tappa a Capo d’Orlando offre l’occasione di conoscere il Museo della Canna da zucchero una coltivazione siciliana ormai desueta e di godere un panorama mozzafiato dal seicentesco Santuario di Maria Santissima. Lo Spazio LOC è un interessante Laboratorio di ricerca dell’arte contemporanea, mentre la Fondazione Famiglia Piccolo a Calanovella è spazio di cultura legato a due importanti personalità delle poesia e letteratura siciliana, Lucio Piccolo e Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

Nell’ambito delle iniziative di Little Sicily, è prevista la presenza  dei famosi Giganti dell’Etna, che dalla stazione accompagneranno i visitatori fino all’area pedonale allestita a cura di Slow Food per un Laboratorio del gusto sugli agrumi e sui formaggi  dei Nebrodi e Madonie: un’esperienza dedicata alle eccellenze del territorio, tra stand e approfondimenti culturali legati alla storia della cittadina e del comprensorio, realizzata in collaborazione del Comune di Capo d’Orlando.

Il viaggio conclude il suo percorso a Cefalù, l’antica Ras Melkart, o Promontorio di Ercole,  che il geografo arabo Idrisi ci descrive nel medioevo “fortezza simile a città, con mercati, bagni e mulini piantati dentro lo stesso paese presso una cascata d’acqua che erompe dalle rocce dolce e fresca e dà da bere agli abitanti. Si eleva su rocce prossime al mare è provvista di un porto meta di imbarcazioni provenienti da ogni parte e consta di una popolazione considerevole. Alla fortezza sovrasta una rocca pressochè impossibile a scalare per la difficoltà dell’ascesa”. Da questa poderosa rocca la vista è eccezionale sull’intero abitato e sul mare antistante verso le piane di Termini e Palermo e verso le Eolie. La splendida Cattedrale normanna, l’Osterio Magno, nobile residenza dei Ventimiglia nel ‘300, l’affascinante porto vecchio, il lavatoio medievale, la ricca collezione del Museo del Barone Enrico Piraino di Mandralisca (imperdibili il cratere greco del venditore dei tonni e il Ritratto di ignoto di Antonello da Messina), sono le tappe importanti di una sua visita.

Capo d'Orlando - ph Marilena Di Blasi

Capo d’Orlando – ph Marilena Di Blasi

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