La condizione umana. Oltre l’istituzione totale

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La condizione umana. Oltre l’istituzione totale

1 marzo - 31 marzo

La condizione umana. Oltre l'istituzione totale

LA CONDIZIONE UMANA
Oltre l’istituzione totale

Accadeva quarant’anni fa. Il 13 maggio del 1978 il Parlamento italiano approvava in via definitiva la Legge n. 180, ribattezzata col nome dell’uomo che ne aveva ispirato i principi, conducendo una strenua battaglia per la chiusura dei manicomi e promuovendo una nuova concezione della disciplina psichiatrica, a partire dal ruolo alternativo delle istituzioni e da una diversa considerazione delle persone con disagio mentale. Quell’uomo era Franco Basaglia (Venezia, 1924-1980), psichiatra, neurologo, saggista, direttore degli ospedali psichiatrici di Gorizia, Colorno, Trieste, affiancato nel suo percorso professionale dalla moglie Franca Ongaro (Venezia, 1928-2005). Relatore della legge fu lo psichiatra e politico democristiano Bruno Orsini, ma le fondamenta erano tutte in quella rivoluzione che Basaglia condusse per anni, nella cornice di un movimento dalla portata internazionale, alimentando un dibattito pubblico acceso e animando realtà feconde, come il gruppo Psichiatria Democratica, da lui fondato nel ’73.
Ideata e curata da Helga Marsala, la mostra è ospitata nel quattrocentesco Palazzo Ajutamicristo, sede della Soprintendenza. La grande ala dall’aspetto consunto richiama l’estetica dei molti manicomi italiani dismessi, imponenti reperti di archeologia sanitaria: tra questi la stessa Vignicella di Palermo, sede estiva di campagna dei Gesuiti nel XVI secolo, che ospita l’archivio/museo dell’ex ospedale psichiatrico, realtà intorno a cui è urgente costruire un progetto di recupero e valorizzazione. Al centro ci sono gli sguardi di alcuni tra i tanti artisti, fotografi, cronisti, registi, che guardando alla sfida basagliana portarono o ancora portano avanti indagini e ricerche sul tema. Nomi storici, insieme ad affermati esponenti delle ultime generazioni.

“La legge che mise fine all’esistenza dei manicomi nasceva da una rivoluzione che fu anche e soprattutto politica e filosofica – spiega Helga Marsala – dal momento che provò a ridefinirei concetti di marginalità e differenza, a spezzare la logica dell’emarginazione di classe, a mutare la percezione che la società aveva dei pazienti e la natura dei luoghi in cui questi venivano confinati. È lì che la ‘malattia’, al centro di un sistema di controllo e di potere, si ripiegava su stessa, autoalimentandosi. L’essere border-line, o semplicemente disobbedienti, equivaleva a un destino di sedazione e riduzione all’ordine. Spogliati di sé, ridotti a numeri di matricola e foto segnaletiche, sovente sottoposti a trattamenti feroci (dall’elettroshock alla lobotomia), i ricoverati perdevano lo status di ‘persone’. Una comunità informe, confinata in uno spazio totalizzante: qui la follia era indotta, esasperata, circoscritta. Impressa a fuoco sulla carne”.
Così, lentamente, mutarono gli approcci terapeutici, l’idea stessa di malattia mentale, il ruolo delle istituzioni nella presa in carico del paziente, il rapporto tra sistema dominante e margine sociale. Fondamentali furono i libri, gli studi di medici pionieri e audaci intellettuali, le conferenze, gli articoli di denuncia, ma anche le fotografie, i documentari, le opere d’arte, che contribuirono a spalancare quell’inferno e a innescare riflessioni importanti. Un SOS fu lanciato agli artisti dallo stesso Basaglia, nel tentativo di accendere i riflettori su una realtà sconosciuta ai più: bisognava entrare nei manicomi e immortalarli, abbattere i muri, svelarne l’invisibile e l’indicibile.
Da qui parte la mostra, cercando esperienze, storie, visioni, e rintracciando i progetti installativi tra le immagini pittoriche o fotografiche, i film, gli archivi, progetti installativi: dalla parola scritta (la poesia, gli studi psichiatrici, l’inchiesta giornalistica, le testimonianze biografiche), fino al teatro, come spazio ancestrale del gioco, della festa, della libertà e della rigenerazione identitaria.

ARTISTI: Letizia Battaglia, Gianni Berengo Gardin, Massimiliano Carboni & Claudia De Michelis, Bruno Caruso, Fare Ala, Carla Cerati, Luciano D’Alessandro, Christian Fogarolli, Stefano Graziani, Eva Koťátková, Uliano Lucas, Federico Lupo, Domenico Mangano & Marieke van Rooy, Enzo Umbaca, Franco Zecchin

 


PALAZZO AJUTAMICRISTO  Palermo
dal 22 dicembre 2018 al 31 marzo 2019

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Dettagli

Inizio:
1 marzo
Fine:
31 marzo
Categoria Evento:
Evento Tag:
Sito web:
https://www.facebook.com/events/369111970559167/

Luogo

Palazzo Ajutamicristo
Via Garibaldi, 41
Palermo, 90133 Italia
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