Questo tour  partirà idealmente dai gradini del teatro greco di Taormina.

Teatro di Taormina

Teatro di Taormina

Dopo aver ammirato uno dei panorami più belli della Sicilia, fate un bel giro tra le viuzze di questa celeberrima cittadina, quindi prendete la vostra auto, moto o bicicletta e partite alla volta delle Gole del fiume Alcantara.

Gole dell'Alcantara

Gole dell’Alcantara

Non lasciatevi suggestionare troppo dal nome, si tratta effettivamente delle meravigliose gole, strettissime e gelide (a seconda del periodo del vostro soggiorno un bagno freddo potrebbe rappresentare un’insperata risorsa), attrezzatissime per la visita e non costituiscono alcun pericolo neanche per i più piccoli. Sarà bellissimo passeggiare tra le gole con i piedi a mollo, immaginando scene da Excalibur del sud o affittare, a seconda della stagione, dei pratici stivali di gomma.

Le fredde acque dell’Alcantara scendono dritto dall’Etna, ma… non volendole risalirle controcorrente, vi consigliamo di riprendere il vostro mezzo alla volta del vulcano attivo più grande d’Europa.

ph. Ignazio Mannarano

ph. Ignazio Mannarano

Le vie d’accesso ai “crateri sommitali” sono due: Etna Nord Linguaglossa ed Etna Sud – Nicolosi. Entrambi i versanti vi accoglieranno in un’atmosfera montagnola fino a portarvi, con funivia o bus fuoristrada, fino ai 3000 metri della cima fumante. Non dimenticherete facilmente questa esperienza ma portatevi dietro giacche e giubbotti, anche a ferragosto.

Scendiamo adesso dalla cima del vulcano dritti verso il mare, parcheggiamo, attraversiamo un breve ponte ed entriamo nell’isola di Ortigia, il cuore di Siracusa.

Duomo Ortigia - ph.Ignazio Mannarano

Duomo Ortigia – ph.Ignazio Mannarano

Proprio qui il mare lo vedremo pochino, ma solamente perché saremo abbagliati dai monumenti, dalle chiese, le piazze e le stradine della città di Archimede. Il mare in realtà c’è e come! Ce ne accorgeremo meglio guardandolo mentre siamo seduti a prendere un caffè in uno dei tanti locali che vi si affacciano.

Riprendiamo il tour alla volta della val di Noto costeggiando la Riserva Naturale di Vendicari, meriterebbe una giornata da dedicare al mare pulito o all’osservazione degli uccelli migratori dagli appositi capanni.

Fenicotteri

Fenicotteri nella Riserva di Vendicari – Luigi Nifosi

Noto è proprio li vicino, ci vorrà pochissimo e varrà la pena di farsi incantare ancora una volta da una cittadina distrutta da un terribile terremoto alla fine del ‘600 e ricostruita integralmente dalla ricca borghesia locale, secondo gli stili architettonici del momento: un meraviglioso barocco che dal 2002 è patrimonio dell’umanità UNESCO.

Noto - ph. Dalibor Kastratovic

Noto – ph. Dalibor Kastratovic

Ma come si può transitare per questi paraggi e non sentire odor di cioccolato? A Modica lo fanno con una ricetta antichissima, nientemeno che azteca. Se vi state chiedendo cosa c’entrano gli Aztechi con la Sicilia, pensate ai Conquistadores spagnoli dell’America del sud e vi verrà in mente che gli stessi spagnoli hanno dominato quest’isola per un paio di secoli…
Bene, dopo aver gustato gli svariati gusti di cioccolato in una delle tante cioccolaterie del centro, sarà il caso di redimersi dal peccato di gola, visitando il sontuoso e bellissimo duomo.

Cattedrale di San Giorgio a Modica - imagesef

Cattedrale di San Giorgio a Modica – imagesef

Un’altra chicca da non perdere: Ibla il centro storico di Ragusa. Una passeggiata a piedi curiosando tra duomo, vicoli, chiese, “Circolo di conversazione” e il bel giardino.

cupola di San Giorgio, Ragusa Ibla -ph. M.Flaccavento

cupola di San Giorgio, Ragusa Ibla -ph. M.Flaccavento

Tornati sulla strada che vi porterà al centro della Sicilia, facciamo una sosta per mirare la scalinata di Caltagirone. Una sinfonia di variopinte piastrelle artistiche, simbolo del paese della ceramica siciliana. Sappiatelo da subito, non tornerete senza un souvenir nella borsa.

Caltagirone - UNESCO - Sicilia. Ph. Luke Robinson/Flickr

Caltagirone – UNESCO – Sicilia. Ph. Luke Robinson/Flickr

Ultime mete del nostro giro sono:

Piazza Armerina – Villa Romana del Casale Non capita certo tutti i giorni di andare a far visita alla villa romana di un vip dell’epoca dei cesari, amante del lusso, dell’arte ed del buon vivere che, per lavoro o diletto, “mise su casa” nel centro della Sicilia. Decisamente una full immersion nell’atmosfera di una villa patrizia romana molto ben conservata.

Affresco nella Villa romana del Casale

Affresco nella Villa romana del Casale

Non lontano, sempre in tema, il sito archeologico di Morgantina. La celebre statua della sua dea occupa una stanza del ricco museo che illustra la storia di questo sito, dall’età del bronzo all’età romano – repubblicana.

Dea di Morgantina - ph. Francesca Sonzogni

Dea di Morgantina – ph. Francesca Sonzogni

Izi Travel audioguida dei siti UNESCO in Sicilia