L’antico detto “a tempo di carduni, lu cuteddu servi a lu patruni” (quando è tempo di raccolta dei cardi, il padrone tiene per sé il coltello) sta a significare che non dobbiamo privarci di ciò che ci serve quando più ci fa bisogno.

Vi presentiamo il cardo, alimento povero della tradizione siciliana contadina che arricchisce ancora oggi le tradizionali cene di Natale e le Tavolate di San Giuseppe, nella sua ricetta più gustosa.

Ingredienti: Cardi, un limone

Per la pastella: 1 uovo, farina q.b., sale e pepe q.b., 1 cipolletta, 1 acciuga

Pulire i cardi, togliendo i filamenti e la sua parte apicale fogliosa, e poi tagliarli in tocchetti di 10 cm di lunghezza, avendo l’accortezza di porli in una terrina con acqua e succo di limone per non farli annerire. Lessarli, aggiungendo nell’acqua il limone spremuto ed il sale, fino alla consistenza voluta per poi poggiarli su un panno per farli asciugare.

Preparare la pastella mettendo in una ciotola un uovo, sale, pepe, cipollette e acciughe tagliate finemente, per poi sbattere il tutto inserendo man mano farina e acqua in modo che la pastella abbia una consistenza densa ma non liquida. In una comoda padella mettere a scaldare dell’olio di oliva di buona qualità e immergere, a piccole quantità, i cardi preventivamente passati nella pastella.

Fare dorare i cardi uniformemente per poi scolarli su un foglio di carta assorbente.

Consigliamo di mangiarli ancora caldi. Buon appetito!