Isola piccola, bella, unica, selvaggia quanto basta, gente ospitale. Fondali straordinari, una riserva marina come poche nel Mediterraneo, attrezzatissimi centri sub. Una storia affascinante, paradiso dei sub e dei pesci. Questa è Ustica.

Un gioiello che si innalza sulla spuma del mare.

Ustica - ph. Fabio Cavasenna

Ustica – ph. Fabio Cavasenna

La magica isola di Circe immersa nel blu del Mar Tirreno a soli 67 km da Palermo. In meno di 9 km quadrati sono racchiusi storia, arte, natura, avventura, cultura. Un clima magnificamente mite e una vegetazione sparuta, ricca di ulivi, mandorli, viti, ginestre e la caratteristica steppa mediterranea.

1 – Il mare

Calette con la sabbia di ciottoli, bellissime grotte, colori incredibili e acqua cristallina. Ecco i punti:

Cala Sidoti si trova sul versante occidentale dell’isola ed ha fondali bassi in prossimità della riva e per questo è consigliata ai bambini. Subito dopo troviamo Scogli Piatti, ideali per distendersi al sole in uno scenario suggestivo. Piscina Naturale è uno specchio d’acqua trasparente racchiuso da una scogliera e comunicante con il mare sotto il faro di Punta Cavazzi. Spiaggia di ciottoli poco frequentata, facilmente raggiungibile, è Punticedda. Nella parte nord dell’isola, vicino al villaggio preistorico e ai Faraglioni,  le piccole insenature della spiaggia di Curruggio.

Punta Cavazzi - ph. Imperatore Travel

Punta Cavazzi – ph. Imperatore Travel

Spiaggia di ciottoli poco frequentata, facilmente raggiungibile, è Punticedda. Nella parte nord dell’isola, vicino al villaggio preistorico e ai Faraglioni,  le piccole insenature della spiaggia di Curruggio.

2 –  Un giro in barca

Regaliamoci un giro in barca delle grotte per scoprire l’emozione di ammirare il mare di Ustica in tutte le sue sfumature di luci e colori.

Ustica - ph. Fabio Cavasenna

Ustica – ph. Fabio Cavasenna

Lasciamoci coinvolgere dalla magia dei minerali, ascoltiamo il silenzio che solo le grotte sanno regalare: la grotta Azzurra, nella grotta Verde coi suoi riflessi color smeraldo, la Grotta Pastizza, con le sue antichissime stalattiti, o ancora la Grotta delle Barche, dove un tempo i pescatori si rifugiavano nei momenti di burrasca, la Grotta dell’Oro, con le sue pareti variopinte e scintillanti.

3 – Le immersioni

Ad Ustica c’è la prima Area Marina Protetta istituita in Italia con meraviglie della flora e della fauna marina del mediterraneo davvero uniche. Ecco perchè Ustica è un paradiso marino tutto da scoprire, soprattutto per i subacquei e gli amanti del mare. Possiamo scegliere tra vari e bellissimi fondali marini.

Ustica - ph. Dario Di Vincenzo

Ustica – ph. Dario Di Vincenzo

Nei pressi dello Scoglio del Medico si trova una fauna marina ormai rara nel Mediterraneo, costituita principalmente da barracuda, cernie, saraghi e ricciole.

Punta Galera, insieme allo Scoglio del Medico, è uno dei punti d’immersione più affascinanti per la presenza della Grotta dei Gamberi, dove troviamo a circa 37 metri di profondità, una colonia di un piccolo crostaceo con le antenne.

Secca della Colombara parte da una profondità di soli 3 metri e dopo poco si resta senza fiato di fronte ad una parete verticale di basalto colonnare che precipita fino a 30 metri.

Ustica - ph. Dario Di Vincenzo

Ustica – ph. Dario Di Vincenzo

Il Secchitello è caratterizzato da ampi massi adagiati sul fondale sabbioso interamente colonizzati da organismi bentonici con sabbia candida, che riflette la luce del sole dall’atmosfera surreale.

Nella Grotta delle Cipree vedremo uno spettacolo unico: stalattiti e radici di alberi pendenti verso l’acqua.

Punta dell’Arpa è un’immersione, a circa 35 metri, consigliata a sub con brevetto avanzato; seguendo una franata di grossi massi si arriva ad alcuni scogli letteralmente ricoperti da gorgonie rosse.

stella marina - Ustica - ph. Dario Di Vincenzo

stella marina – Ustica – ph. Dario Di Vincenzo

4 – Le passeggiate e i sentieri

La morfologia del territorio ci invita a fare passeggiate alla scoperta delle specie autoctone della Riserva Orientata Isola di Ustica. Dei sentieri che seguono i dolci declivi, ricordo della sua origine vulcanica, ci fanno godere paesaggi intensi circondati dal blu del mare e dall’azzurro del cielo e  magnifici tramonti.  La variegata e unica macchia mediterranea varia all’alternarsi delle stagioni tra mescolanza di colori contrastanti.

Il Sentiero di Mezzogiorno è un itinerario che parte dalla Torre S.Maria, costruita dai Borbone. Scopriremo uno scorcio di straordinaria bellezze su Cala San Paolo dove, con particolare attenzione, notiamo i segni superficiali di una fessura profonda (Spaccazza di San Paolo) che scende a picco nel fondo marino. Il sentiero prosegue con Punta Galera fino a giungere a Punta Cavazzi.

Rocca della Falconiera è un antico sito archeologico di età paleocristiana e punto panoramico che regala suggestioni davvero uniche: è possibile ammirare diverse tombe ipogee (III secolo a.C.) e una necropoli tardo romana con tombe a fossa scavate nella pietra.

Passeggiata suggestiva dell’isola in mezzo a grandi macchie di essenze mediterranee è il Sentiero del Bosco che parte a nord dell’isola percorrendo la strada utilizzata dai carbonari che sfruttavano le risorse naturali dell’isola.

Ustica - ph. Fabio Cavasenna

Ustica – ph. Fabio Cavasenna

5 –  Sentiero della costa nord

L’itinerario parte dalla piazza del Municipio, continua su via Petreria in direzione Tramontana e dopo una trentina di metri la strada si biforca all’altezza di un piccolo edificio che segnalava uno dei limiti che i confinanti non potevano oltrepassare. Sul muro di destra notiamo una lapide di marmo posta il 13 maggio 1906 a ricordo della visita dei regnanti Vittorio Emanuele III e la regina Elena dopo un fortissimo terremoto nell’isola.  Imboccata la strada acciottolata, incrociamo sulla destra una strada che conduce alla Falconiera e proseguiamo per raggiungere la splendida veduta su Cala Giaconi e lo strapiombo che la sovrasta.

Cala Giaconi - ph. Fabio Ailara

Cala Giaconi – ph. Fabio Ailara

Dopo la curva, un’edicola in pietra dedicata alla Madonna, edificata nell’Ottocento da un isolano del luogo dove un tempo sorgeva una garitta d’avvistamento. Anche da qui un panorama bellissimo sulla costa settentrionale dell’isola. Proseguendo troviamo sulla destra lo Scoglio del Sacramento famoso per la sua forma.

Ancora più avanti il Gorgo Maltese, usato un tempo per la raccolta di acqua piovana, utilizzato anche dai romani. In corrispondenza della punta più a nord dell’isola, incontriamo il Villaggio preistorico dei Faraglioni.

6 – Passeggiata con l’asinello

L’emozionante idea di passeggiare per le vie dell’antico borgo e per favolosi sentieri naturali cavalcando un simpatico asinello, a Ustica diventa realtà.
Divertente itinerario, adatto anche ai più piccoli, ci farà tornare al passato e renderà indimenticabile la nostra vacanza.

7 – A piedi e in bicicletta

Il sentiero a piedi per compiere il periplo dell’isola è di 5-6 ore. Molto più breve la salita alla collina del bosco (monte Guardia dei Turchi, alto 244m). Durante il percorso possiamo incontrare conigli selvatici e, in cielo, i falchi. Possiamo noleggiare la bici al porto: discese e salite impegnative (oltre 20% di pendenza) e tratti pianeggianti. Mi raccomando: non distraiamoci per guardare il panorama.

8 – Il presidio slow food e la pizza usticese

Le Lenticchie di Ustica, Presidio Slow Food inserite all’interno del gruppo delle Isole di Sicilia, sono uniche e buonissime. La pizza Usticese è una prelibatezza locale semplice e gustosa, preparata con salsa di pomodoro, acciughe, aglio e un pò di pan grattato.

Pizza Usticese – Ph. Fabio Ailara

Ottima la produzione enologica isolana tra cui spicca lo zibibbo da cui si ottiene un prelibato passito. Non dimentichiamo di provare le conserve prodotte direttamente nell’isola con materie prime locali.

9 – I siti archeologici e i musei

Un libro di storia a cielo aperto sulla terraferma e nel mare. Sepolture, cunicoli e una gran quantità di reperti archeologici ritrovati anche sott’acqua, a causa dei tanti naufragi avvenuti nel tempo, testimoniano una costante presenza dell’uomo fin dal Paleolitico. Fenici, Greci (che la chiamavano Osteodes), Cartaginesi, Romani, che le diedero il suo attuale nome (da ustum, bruciato) e per lungo tempo divenne base e rifugio dei pirati saraceni e barbareschi.

Cominciamo con il Villaggio Preistorico dei Faraglioni, un insediamento risalente al periodo del bronzo con capanne circolari difese da una possente cinta muraria.

Da non perdere il Museo Archeologico Comunale “Padre Carmelo Seminara” dove ammiriamo reperti della media età del Bronzo, suppellettili domestiche, utensili di ossidiana e monili di vari materiali provenienti dall’antico insediamento preistorico del Villaggio dei Faraglioni in parte conservati anche nel Museo Archeologico di Torre Santa Maria.

Momenti di studio al Laboratorio-Museo di Scienze della Terra Isola di Ustica che percorre la storia geo-vulcanologica della formazione dell’isola ed infine prepariamoci a scoprire il passato al Museo della Civiltà Contadina e Marinara L.S. D’Asburgo tramite attrezzi e strumenti di lavoro agricolo e marinaro usticesi e oggetti casalinghi.

Ustica - ph. Dario Di Vincenzo

Ustica – ph. Dario Di Vincenzo

10 – Le feste

Festa della Madonna dei Pescatori – ultima domenica di maggio

Festa del Santo Patrono San Bartolomeo – 24 agosto

Festa della Madonna alla Croce – prima domenica di settembre

Festa di San Bartolicchio – seconda domenica di settembre

Festa del Mare e dell’Area Marina Protetta – luglio

faro di Punta Spalmatore - ph.Dario Di Vincenzo

faro di Punta Spalmatore – ph.Dario Di Vincenzo