Nell’800, dopo che Goethe ne decantò le bellezze citandola nel suo libro Viaggio in Italiadivenne una tappa obbligata del Grand Tour – il lungo viaggio nell’Europa continentale – intrapreso dalla giovane aristocrazia europea dell’epoca, per arricchire la propria cultura.

Oggi è una delle mete più ambite del turismo internazionale, come testimoniato dalla presenza di numerosissimi viaggiatori da tutto il mondo.

Taormina - Ph. Ignazio Mannarano

Taormina – Ph. Ignazio Mannarano

1 – Teatro Antico

Gli antichi greci amavano costruire i loro edifici in bei luoghi panoramici. Qui hanno trovato la naturale “collaborazione” dell’Etna e del golfo di Giardini-Naxos: una vista mozzafiato, che quando l’aria è tersa arriva fino alla costa della Calabria. Sicuramente è il principale monumento della cittadina, non solo per il suo valore storico-architettonico ma anche per la scenografica posizione, tanto che la vista che si gode da questo luogo è addirittura definita il panorama per eccellenza, assolutamente da non perdere, una volta in Sicilia.

Teatro antico di Taormina

Teatro di Taormina – Ph. Francesco Motta

La cavea con le gradinate è tanto grande da farne il secondo teatro antico di Sicilia, dopo quello di Siracusa. Le nicchie sullo sfondo erano impreziosite da statue a cui furono aggiunte successivamente imponenti colonne ai lati della scena. In età romana questo luogo ha subito vari adattamenti  fino a diventare un’arena per i gladiatori. Durante la bella stagione vi si svolgono spettacoli di musica e teatro di richiamo internazionale. Taormina Arte 

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2 – Porta Messina

L’ingresso nord della città, anticamente circondata da mura di fortificazione arabe, ci introduce allo struscio: la lenta passeggiata lungo il centro di Taormina. Piccole botteghe di artigianato, antiquariato, stradine, vicoli profumati, mille colori ci accompagnano lungo il precorso. Il primo “incontro architettonico” importante della nostra passeggiata è  Palazzo Corvaja, nel ‘400 sede del Parlamento Siciliano, con il suo pittoresco cortile interno e le belle grandi bifore sul prospetto. Attualmente il primo piano è adibito a sala esposizioni  mentre al piano terra si trova l’ufficio di informazioni turistiche.

Taormina - Naumachie Ph. Terry Feuerborn

Taormina – Naumachie Ph. Terry Feuerborn

Vicino a palazzo Corvaja si nasconde una perla rara, la Naumachia che, dopo il Teatro Antico, è la seconda testimonianza più importante della città romana, oltre che uno dei maggiori monumenti romani dell’intera isola. Si tratta di un grande terrazzamento che proteggeva quelli che oggi sono i resti di una antica cisterna. I romani vi svolgevano giochi di simulazione di storiche  battaglie navali, da cui il nome. Continuando per il corso Umberto si arriva alla piazza del Duomo con la sua bella fontana in stile barocco.

3 – Duomo di San Nicolò di Bari

Il Duomo di San Nicolò di Bari fu edificato nel XIII secolo e rimaneggiato nei secoli successivi. Nell’aspetto squadrato e severo ricorda le cattedrali normanne.

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Taormina Piazza e Duomo di San Nicolò di Bari

Il portale principale, sovrastato da un piccolo rosone e affiancato da due monofore ogivali, è del 1636 e di stile rinascimentale; altri due portali, del Quattrocento e del Cinquecento, si aprono rispettivamente sul fianco sinistro e destro (notevole, in particolare, il primo). L’interno, a tre navate, ospita interessanti dipinti di Antonino Giuffrè (1436) ed un Polittico di Antonello de Saliba (1504)

4 – Isola bella

L’isolotto di Isola bella fu acquistato nel 1890 da Miss Florence Trevelyan che lo valorizzò costruendovi una deliziosa abitazione e coltivando rare essenze pregiate.

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Taormina Isolabella- Ph. Ciro Grillo

Negli anni ’50 divenne un residence alberghiero d’elite che nel 1984 fu dichiarato “di rilevante interesse storico artistico” dall’Assessorato ai Beni Culturali della Regione Siciliana. Più che un’isola, può considerarsi una propaggine della terraferma, collegata da una sottile striscia di spiaggia ghiaiosa che, nel tratto centrale, resta sommersa. Oggi è gestita da un centro di tutela ambientale dell’Università di Catania.

5 – Chiesa di San Pancrazio

La chiesa di S. Pancrazio Vescovo e martire, patrono di Taormina, sorge sulle rovine del tempio greco di Giove Serapide. La sua architettura barocca risale alla seconda metà del 1500.

J.Andrea

San Pancrazio – ph. Jakomin Andrea

Di notevole interesse è il portale principale dagli stipiti ed architravi in pietra di Taormina ed ornato da due colonne di stile jonico per ogni lato. Entrando, sopra il portale, è possibile ammirare il soppalco con l’organo. Sulla destra i due altari minori, sormontati da due interessanti oli su tela raffiguranti il martirio di San Nicone, il primo e la consacrazione di San Massimo successore di San Pancrazio, il secondo. Due altari minori trovano collocazione anche nella parete di sinistra, intervallati da un affresco raffigurante Tofano Cerameo, ultimo vescovo di Taormina nell’XI secolo. Una bassa ringhiera in ferro battuto immette all’altare maggiore ricco di marmi policromi con ai lati due colonne di stile jonico che richiamano quelle poste sul portale esterno.

6 – Odeon

Costruito quando Taormina diventò una colonia militare nel 21 a.C. sotto Cesare Ottaviano Augusto, primo imperatore romano, il piccolo teatro si trova proprio dietro la Chiesa di S. Caterina d’Alessandria d’Egitto, accanto a Palazzo Corvaja.

ph. Jakomin Andrea

ph. Jakomin Andrea

L’architettura dell’Odeon romano riproduce in maniera quasi identica quella del teatro maggiore. La struttura architettonica segue lo schema costruttivo classico dei teatri romani e si divide in tre parti principali: scena, orchestra e cavea. Si pensa che questo piccolo Odeon, costruito proprio al centro della polis, oltre che per le rappresentazioni teatrali, fosse utilizzato anche per le recite e le audizioni musicali riservate ai magistrati, ai cittadini romani maggiorenni, ai militari, alle personalità religiose ed alle loro famiglie, insieme agli ospiti di riguardo.

7 – Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria

Eretta nella prima metà del 1600 sulla scena dell’Odeon romano, la chiesa presenta uno stile architettonico chiaramente barocco.

Ph. Mia Giacinta

Ph. Mia Giacinta

Il bel portale, fatto con marmo rosa di Taormina sia negli stipiti che nell’architrave, si apre nella facciata, ed è ornato ai lati da due colonne con alte basi e capitelli in stile corinzio, anche questi in marmo rosa di Taormina, che sostengono un frontone spezzato. Sopra il portale è collocata la statua di Santa Caterina con i due angioletti ai lati; ancora più in alto si apre una finestra molto elaborata, i cui stipiti sono decorati da due cariatidi poste in cima ad essi, mentre l’architrave riproduce il frontone di un tempio greco. All’interno della chiesa, che è ad una sola navata, si trovano una cripta e i ruderi di muri e di acciottolato di epoca greco-romana.

8 – Parco Giovanni Colonna Duca di Cesarò

E’ il giardino pubblico di Taormina, un tempo di proprietà della nobildonna inglese Lady Florence Trevelyan, realizzato alla fine del secolo XIX sul modello del tipico giardino inglese.

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ph. Jakomin Andrea

Il parco è realizzato su diversi livelli, collegati da ampie scalinate e scalette che conducono a piccoli piazzali nascosti fra numerose e pregiate essenze arboreee che fanno di questo parco un piccolo orto botanico. All’interno del giardino si possono ammirare anche le cosiddette “Victorian Follies”, costruzioni fantastiche dall’evidente influenza orientale, dove la Lady amava accogliere i suoi ospiti o appartarsi per dipingere. Fare una passeggiata alla “Villa”, così come la chiamano i taorminesi, e ammirare il panorama da cartolina con la Baia di Naxos e l’Etna sullo sfondo, seduti su una panchina, è una vera gioia per lo spirito.

9 – Palazzo Duchi di Santo Stefano

Sorge nei pressi di Porta Catania, l’ingresso sud di Taormina, e rappresenta sicuramente uno dei capolavori dell’arte gotica siciliana, che assorbe e fonde assieme elementi dell’arte araba e di quella normanna.

ph. Jakomin Andrea

ph. Jakomin Andrea

Il palazzo trecentesco, formato da tre elevazioni fuori terra, ha un bel giardino davanti alle due facciate principali a est e a nord e fu residenza della nobile famiglia di origine spagnola De Spuches. Oggi Palazzo Duchi di S. Stefano è sede della Fondazione Mazzullo, uno scultore geniale che ha saputo coniugare tradizione e modernità. Molte delle sue opere sono per l’appunto esposte nel palazzo.

10 – Chiesa di San Giuseppe

Costruita tra la fine del 1600 e l’inizio del 1700 in stile barocco, domina l’antistante piazza IX aprile. Nota per lo spettacolare panorama, si erge accanto alla torre dell’orologio dove un tempo era posizionata la porta della terza cinta muraria, a tutt’oggi ancora esistente.

ph. Jakomin Andrea

ph. Jakomin Andrea

Una maestosa scala a doppia rampa immette sul sagrato, davanti al monumentale portale realizzato con diverse varietà di marmi di Taormina. All’interno, la chiesa, ad una sola navata, ha un transetto con al centro una cupola; le pareti, in tutta la loro altezza, sono decorate con stucchi che riproducono motivi floreali e teste di angeli alate, secondo la simbologia dell’arte barocca, nonchè vari dipinti raffiguranti profeti e fatti evangelici. Sul lato destro della facciata sorge il grande campanile a bulbo, la cui parte parte inferiore è realizzata con grandi blocchi di pietra di Taormina.

Taormina - Le coste